CULTURA

IL VALORE DEI NONNI E LA MEMORIA DEL PASSATO

Mia nonna che personaggio fantastico, un angelo, una forza, il fuoco, la dolcezza, il velluto” così raccontava l’attrice Anna Magnani ogni volta che le chiedevano di parlare della sua vita, e lei con affetto e nostalgia nominava sempre la nonna materna con cui era cresciuta. Queste parole così profonde ed evocative racchiudono tutto il significato del valore che i nonni hanno, protettivi e coraggiosi e allo stesso tempo, teneri e rassicuranti. 

La fortuna di aver conosciuto i propri nonni o anche solo uno di loro rappresenta un valore affettivo prezioso e insostituibile, qualcosa di cui ritenerci orgogliosi e che ha bisogno di essere preservato. 

Solo con il passare del tempo ci rendiamo conto di quanto sono importanti, sono le nostre radici e custodi delle nostre vite, memorie del passato e origine di ciò che siamo. 

“Sono cresciuto con i miei nonni” è un’espressione sentita spesso e in cui molti di noi si riconoscono.

I nonni raccontano e, ascoltandoli, è come leggere tutta la nostra storia, quella dei nostri genitori, dei loro genitori e dei loro nonni, dei matrimoni, delle guerre, delle speranze e delle delusioni, di come era dura la vita e di quelle piccole storie particolari che si mischiano a grandi avvenimenti come la guerra, il terrorismo, le vicende di migrazione in America. 

Queste storie sono state protagoniste di numerosi documentari tra cui The Family Whistle, Il Fischio di Famiglia (2016) di Michele Russo che ricostruisce la storia straordinaria e avventurosa di Agostino Coppola, nonno del regista Francis Ford Coppola, partito nel 1904 da Bernalda alla ricerca di un futuro migliore. Il docufilm prova a raccontare come Agostino sia riuscito a trasferire la storia, la cultura e la passione della sua terra di Lucania ai suoi eredi, offrendo loro un futuro migliore. 

Racconti come questi si possono ritrovare nelle famiglie di tutti noi, aneddoti di vita vissuta che diventano patrimonio di “una memoria storica collettiva” grazie a quel rapporto speciale con figli e nipoti. 

Un patrimonio di esperienze che gli anziani, da sempre e in ogni parte del mondo, grazie alla tradizione orale, tramandano di generazione in generazione, come l’ albero genealogico raffigurato simbolicamente nel dipinto di Frida Khalo del 1936 intitolato “I miei nonni, i miei genitori e io” in cui l’artista si dipinge bambina di due o tre anni, nuda, in piedi all’interno della sua casa azzurra di Coyoacan, con in mano un lungo nastro rosso cremisi, che rappresenta contemporaneamente la linea di sangue, come un cordone ombelicale e un filo che unisce le tre generazioni rappresentate.

Aver avuto un nonno ci riporta con la memoria a quando eravamo bambini e ogni volta che un nonno o una nonna si sedevano accanto a noi, davanti ad un camino acceso o sul nostro letto prima di andare a dormire, era un momento unico, di grande tenerezza.  I loro racconti suscitavano un senso di nostalgia, di mistero e curiosità verso il passato e si materializzavano così concretamente davanti ai nostri occhi che, con sguardo curioso ed ingenuo, ci spingevano a fare domande e a fantasticare sulle loro vite così diverse alle nostre, lontane di almeno una o due generazioni. Questo ritorno al passato lasciava sempre un prezioso insegnamento e alimentava quel desiderio di ascoltare e riascoltare all’infinito fatti, storie, leggende, filastrocche, ricordi felici e a volte dolorosi che riuscivano ad affascinare e a impreziosire le nostre vacanze estive e le sere d’inverno. 

I nostri nonni sono come dei “libri parlanti”, ricchi di valori, di saperi e di abilità da trasmettere e insegnare, in grado di stabilire un dialogo intergenerazionale con i nipoti per trasferire tutte le loro conoscenze, esperienze e consigli: dal modo di cucinare, ai proverbi e ai canti in dialetto, dalle tradizioni antiche alle raccomandazioni pratiche, che ci guidano ancora oggi e che rappresentano una risorsa insostituibile per le generazioni future di figli e nipoti. 

I nonni ci aiutano a sentirci radicati in una tradizione familiare e ad acquisire il senso della nostra identità, hanno la capacità di creare un ambiente rassicurante dove ci sentiamo amati, capiti e ascoltati, inoltre sono figure fondamentali nella vita di ognuno di noi, sono quelli con cui si infrangono le regole e che concedono magari qualche vizio in più rispetto ai genitori; rappresentano un rifugio sicuro e un confidente a cui affidare preoccupazioni e pensieri, in grado di consolare e incoraggiare e su cui contare sempre. 

Nonni come punto di riferimento, che donano saggezza, che tramandano valori, che ci aiutano e supportano nella nostra evoluzione e che continuano a vivere con noi anche quando non ci sono più; tesori da conservare tra le più grandi ricchezze, custodi della memoria storica di un’intera famiglia e di un piccolo mondo antico fatto di odori, di profumi, di immagini, di fotografie e di ricordi da custodire gelosamente e tramandare a chi verrà dopo di noi. 

Germana Girelli

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