LE INTERVISTE

TAFFO: STORIA DI UN SUCCESSO. INTERVISTA A RICCARDO PIRRONE, SOCIAL MEDIA MANAGER DELL’AGENZIA FUNEBRE PIÙ FAMOSA D’ITALIA.

È capitato a tanti, tra le strade di Roma magari fermi al rosso di un semaforo, di sorridere per i cartelloni pubblicitari di Taffo, l’agenzia italiana di onoranze funebri dal marketing ironico o seguire sui social (Facebook e Instagram) post divertenti con frasi come “Se la mattina ti svegli, significa che è una buona giornata” o “Se hai sonno fermati subito. Meglio riposare in auto che da noi!” o ancora “Seppelliamo il Coronavirus” a cui è seguita anche una raccolta fondi lampo per sostenere la terapia intensiva e sub intensiva dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. 

Dietro questa strategia di comunicazione controcorrente basata sul black humor, c’è lo zampino di Riccardo Pirrone, dal 2016, social media manager dell’agenzia funebre più famosa d’Italia. Pirrone, che ha intuito come ridere della morte sia l’unico modo per esorcizzarla, è inoltre Ceo e digital strategist di KiRweb, agenzia creativa romana. Oltre Taffo segue la comunicazione digital di molte aziende italiane e Ong internazionali e tiene spesso lezioni e speech in vari eventi di settore e nelle università italiane. 

Non è un marketer, non è un pubblicitario, non è un troll, non è un copywriter e non è un imprenditore digitale. Lavora nel web da sempre e da sempre il web non è etichettabile. Chi è Riccardo Pirrone?

Sinceramente non lo so. Sono un pubblicitario del digitale. In realtà volevo fare il pittore ma alla fine ho deciso di fare il pubblicitario. Se avessi fatto il pittore, alla mia morte i quadri avrebbero avuto un forte incremento di valore. Le mie pubblicità, invece, non varranno niente: durano il tempo in cui le pubblichi e perdono subito valore. Mi occupo soprattutto di real time marketing, lavorando per piccole e grandissime aziende. Sono un pubblicitario che non si aspetta niente dal futuro. Va bene come definizione? 

Le sue pubblicità non varranno niente, come sostiene, ma le hanno portato grandi risultati e successi. 

Non me lo sarei mai aspettato.

Come è nata la sua collaborazione con Taffo? 

È un po’ strano: sembra che io parli sempre di morte, ma non è così! Avevo creato Lastello, il primo portale di comparazione di agenzie funebri. Una sorta di Tripadvisor per cercare l’agenzia funebre più vicina e conveniente. Il portale era comparso su tutti i giornali, effettivamente si trattava di un’iniziativa parecchio inusuale. Dopo aver letto quegli articoli, incuriosito, Alessandro Taffo, responsabile Marketing e Commerciale della Taffo S.r.l, mi contattò per realizzare una strategia di comunicazione ad hoc, un nuovo progetto con l’azienda, già innovativa nel suo campo. 

Un’azienda che ha fatto del marketing uno dei suoi caratteri distintivi e con l’avvento dei social media ancora di più.

Con Taffo, abbiamo creato dei post per capire quale fosse la strategia migliore. Siamo partiti, nel 2016, con pochissimi followers e siamo arrivati oggi a più di 330.000 (240.000 su Facebook, 70.400 su Instagram, 24.500 su Twitter). Non ci aspettavamo tutto questo successo. Facevamo delle comunicazioni che nessuno aveva fatto prima in Italia. All’estero questo tipo di strategia e comunicazione era già nota, usata perlopiù sulle affissioni esterne o su altri mezzi più tradizionali. Con i social network abbiamo creato una community di persone che ci seguono e ci auto-sponsorizzano continuamente e che contribuiscono a far crescere quello che è l’universo Taffo. 

Taffo Funeral Services ha conosciuto una rapida espansione della propria attività in Abruzzo e nella città di Roma. Oggi è possibile anche aprire un’agenzia funebre, una sede Taffo in tutta Italia.  È stato, inoltre, uno dei pionieri nel mondo franchising per i servizi di onoranze funebri, collocabile in ogni contesto e in ogni tipologia di bacino di utenza, dal quartiere di una grande città al paese di provincia. Hanno, inoltre inventato la Taffo Pet: un vero e proprio funerale con cremazione per i nostri amici a quattro zampe, la diamantificazione delle ceneri: creare un anello con diamante con le ceneri del defunto.

Entriamo nello specifico. Come si sviluppa la vostra strategia di comunicazione?

La strategia di comunicazione di Taffo non si concentra solamente sui social, ma integra anche il direct marketing, il co-marketing e gli eventi: è a tutti gli effetti una strategia di cross marketing. La linea editoriale è molto varia e non si basa solamente sul real time marketing, ma punta all’interazione e al coinvolgimento dell’utente, mettendo in primo piano sempre il brand. Abbiamo, inoltre, dimostrato, con le nostre campagne, una particolare sensibilità alle tematiche sociali (eutanasia, sicurezza stradale, droga, omofobia, comunità LGBT). Lo scorso anno abbiamo lanciato il tormentone estivo “Magari muori”, realizzato in featuring con la cantautrice romana Romina Falconi, un concentrato frizzante di black humor e di argomenti sensibili come omofobia e razzismo. Un successo, in termini di visualizzazioni, su YouTube e sul web.

Come è nata l’idea di pubblicare il libro “Taffo. Ironia della morte. Riderne è l’unico modo per uscirne vivi”?

Dopo quattro anni volevo raccontare nei minimi dettagli tutto quello che era successo per capire l’evoluzione del brand e tutto quella che è stata la strategia comunicativa.  Il libro è un prezioso manuale per chiunque lavori o voglia avvicinarsi al mondo del digital marketing. Un successo. Tantissime copie vendute. In questi mesi abbiamo fatto incontri in tutta Italia. Con le persone si è creato un rapporto che va oltre il semplice follow sui social.

Quali consigli daresti ai giovani che hanno intenzione di intraprendere questa professione?

Bisogna intraprendere sicuramente un percorso di studi in Scienze della Comunicazione o in Marketing. Bisogna conoscere il mondo della comunicazione e quelli che sono i vari settori del mondo merceologico. Capire anche di sociologia, di psicologia, per conoscere al meglio le persone, entrare in sintonia e catturare la loro attenzione. Solo così è possibile creare una strategia vincente, elaborare dei post che siano davvero interessanti per il tuo pubblico.Noi sui social network facciamo branding, interagiamo con il nostro pubblico. 

Ridere della morte è davvero possibile? 

Ora più che ridere è possibile parlarne. Tempo fa tutto questo non era possibile. Pensate alla figura del becchino, da sempre vista in maniera negativa. Noi abbiamo voluto ripulire questa aurea sinistra, per far capire a tutti che, al di là dell’attività svolta, l’azienda Taffo è composta da esseri umani dotati di sentimenti, che appoggiano cause etiche e sociali, esattamente come ciascuno di noi. Se riusciamo a parlare della morte riusciamo anche a non avere paura di nulla. La morte è la cosa che dovrebbe far più paura in assoluto e se riusciamo a superare questo scoglio non abbiamo paura più di niente e possiamo goderci al meglio la vita.

Copyright immagine in evidenza – Riccardo Pirrone

Copyright immagini – Pagina Facebook Taffo Funeral Services

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