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IL REGGISENO, L’INVENZIONE CHE CAMBIÒ LA DONNA

Centosei anni fa, il 3 Novembre del 1914, la United States Patent and Trademark Office rilasciò all’allora ventitreenne Caresse Crosby (pseudonimo di Mary Phelps Jacob) il primo brevetto specifico per la realizzazione del reggiseno moderno.

La storia del reggiseno

Ben lontano dai vari modelli a disposizione oggi per tutte le donne, il primo reggiseno era una sorta di fascia senza dorso con due spalline e una stringa che si allacciava sull’addome della donna. Era in tessuto morbido, divideva i seni e si adattava a qualunque tipo di misura la donna avesse. Sicuramente quella del reggiseno fu un’invenzione rivoluzionaria che permise a moltissime donne di abbandonare l’uso del corsetto.

Caresse Crosby ebbe l’idea del reggiseno quando nel 1912, partecipando a un ballo delle debuttanti, si rese conto che il corsetto non le permetteva né di muoversi liberamente né di evidenziale le sue generose curve. Per questo motivo, con l’aiuto di due fazzoletti da tasca e un nastro rosa riuscì a realizzare il primo prototipo di reggiseno, con risultati sorprendenti. Le altre ragazze che partecipavano al ballo le chiesero come facesse a muoversi e volteggiare così liberamente e l’allora Mary Phelps Jacob svelò loro la sua idea.

Con ogni probabilità furono proprio le debuttanti a spingere la Crosby a brevettare la sua invenzione che era destinata a cambiare la donna! Negli anni i reggiseni e la biancheria intima femminile hanno permesso alle donne di sentirsi libere, comode e seducenti, creando quel salto generazionale tra moda e confort, affermazione e bellezza.

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