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BEYOND WALLS, IL PROGETTO DI LAND ART FIRMATO SAYPE

FROM STREET TO LAND. È il motto del giovane artista franco-svizzero Guillaume Legros, in arte Saype, che da qualche anno spicca nel panorama internazionale della Land Art, declinando il suo estro in chiave ecologista.

Saype è un artista totalmente autodidatta, che ha intrapreso il suo percorso partendo dal basso, dalla street art e dalle decorazioni in plexiglass. Di lui si ricorda la serie d’esordio Métros, ambientata nello scenario delle metropolitane, che rivolge lo sguardo al tema del libero arbitrio e consiste in un insieme di rappresentazioni grafiche su pannelli di plexiglass sovrapposti tra loro a creare effetti tridimensionali. Nei personaggi in bianco e nero raffigurati sui pannelli può riconoscersi ciascuno di noi, esseri accomunati da un destino di passaggio nel mondo terreno, ove auspichiamo di lasciare una traccia.

Copyright foto: Métros

A partire dal 2013 Saype ha deciso di rivolgere il suo sguardo creativo alla Land Art, coniugando l’introspezione tipica del suo modo di fare arte a tematiche di grande impatto, sociali (quali ad esempio le migrazioni contemporanee) o ambientaliste, palesando un’attenzione particolare al rispetto del pianeta e dei suoi abitanti.

Nell’ambito del filone ecologista si inserisce peraltro la sua prima opera a colori, realizzata dall’artista con una pigmentazione naturale totalmente biodegradabile e intitolata “What legacy?” (Quale eredità?)

Ma nel 2019 per Saype è arrivata la vera svolta, con Beyond Walls, una serie dedicata alla solidarietà; un progetto artistico nato dalla voglia di sollecitare l’umanità intera alla benevolenza e al mutuo sostegno, a prescindere dalla provenienza geografica di ciascun essere umano e liberandosi dalle barriere fisiche e mentali che, il più delle volte, impediscono agli uomini di guardare ai loro simili come pari, inducendoli piuttosto alla prevaricazione.

Il progetto ha preso il via a Parigi, ai piedi della Tour Eiffel, dove Saype ha dipinto due enormi braccia che si intrecciano e si stringono come simbolo di fratellanza e supporto biunivoco e ricambiato, per poi spostarsi in altri luoghi d’Europa come Andorra, Berlino, Ginevra, fino ad arrivare in Costa d’Avorio e in Turchia.

Dal 1 ottobre 2020 Beyond Walls ha fatto approdo a Torino con la sponsorizzazione del gruppo Lavazza e la collaborazione del Comune e dei Musei Reali.

Copyright foto: Beyond Walls

Un messaggio che in quest’epoca buia, nella quale spesso e giocoforza a prevalere è la diffidenza verso l’altro da sé, accende la speranza che il motto “together for the future” non sia solo una chimera, ma l’augurio concreto di una rinascita per il mondo intero, affinché possa superare i muri fisici e mentali che alimentano l’indifferenza.

Copyright copertina: Saype

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