Caro John

GHOSTING: COME REAGIRE QUANDO L’ALTRO ‘SPARISCE’

Caro John, mi chiamo Samira e ho 27 anni. Questa estate ho conosciuto su un sito d’incontri L., un ragazzo di tre anni più grande che abita a qualche chilometro da casa mia. La passione tra di noi era alle stelle e facevamo già i primi progetti insieme, come andare a convivere sotto casa dei suoi. Due settimane fa la sorpresa: L. mi ha bloccato su tutti i social e non risponde ai miei messaggi e chiamate. Sto malissimo e non riesco a darmi pace. Perché ha voluto chiudere così, senza neanche darmi una spiegazione?

Cara Samira, il comportamento che ha assunto L. nei tuoi confronti ovvero quello di “sparire” completamente per interrompere la vostra frequentazione assumendo metaforicamente le sembianze di un fantasma si chiama “Ghosting. Il “Ghosting” è  un fenomeno che non coinvolge solamente le relazioni amorose ma anche amicali, terapeutiche, di lavoro ed è una pratica immatura e al stesso sottilmente aggressiva che si sta sempre più diffondendo a causa soprattutto dello sviluppo tecnologico, cioè in un periodo in cui i mezzi di comunicazione digitale rappresentano il principale veicolo di contatto e di interazione nei rapporti, com’è stato ben raccontato dalla puntata “White Christmas” della serie televisiva “Black Mirror“. Chi subisce una sparizione ne ottiene una profonda ferita ai bisogni umani fondamentali (accudimento, appartenenza, autostima), tanto profonda da venir paragonata quasi a un dolore fisico, a uno smarrimento d’impotenza.  Dall’altra parte, chi sceglie di “fare ghosting” e di sparire, non riesce a vedere un possibile grado di sofferenza nell’altro o per un proprio senso di inadeguatezza o per radicato narcisismo o per banalissima superficialità. Per superare questo momento, Samira, come prima cosa cerca di evitare qualsiasi contatto con il tuo “ghoster, sforzandoti di non cercarlo più. Dedicati alle tue passioni e agli amici, magari inizia un percorso terapico. Tieni costantemente a mente che non è colpa tua, non sei sbagliata tu e che le persone davvero speciali ed equilibrate sono quelle che restano.

In fondo, come dice il proverbio “Il Tempo è galantuomo“, concedigli pazientemente di guarirti.

John

(Copyright immagine in evidenza)

Rispondi