LE INTERVISTE

INTERVISTA A STEFANIA CONVALLE, L’EDITRICE CON IL CUORE D’AUTORE

Conoscere Stefania Convalle, sia pure solo virtualmente, è stato per me motivo di grande arricchimento. Grazie a lei ho imparato che la semplicità è un valore aggiunto, che va ricercato a ogni costo se si vuole “arrivare” davvero al cuore delle persone; e che poche parole, scritte nel modo “giusto” , possono avere un valore inestimabile per il lettore, se riescono a trasmettere l’emozione che, chi scrive, vuole condividere con il suo interlocutore.

La decisione di intervistare Stefania Convalle è maturata dopo aver letto il suo romanzo “Anime antiche“, un’opera che celebra l’amore incondizionato, quello che supera le difficoltà più ostinate e resiste al tempo; quello che vince, che ci fa comprendere a pieno il detto “al cuor non si comanda” e ci fa perdere nei meandri più reconditi della nostra mente, ove si annidano le emozioni e i pensieri connessi al sentimento in assoluto più misterioso e irrinunciabile che l’essere umano sia capace di provare.

A Stefania Convalle, una Donna che con grande temperanza persegue i suoi ideali senza mai smettere di sognare, va il mio ringraziamento più sincero. Ai nostri lettori l’invito a leggere almeno una delle sue opere, nella convinzione che ne rimarranno stregati.

Come e quando nasce Edizioni Convalle?

Edizioni Convalle nasce il 2 febbraio 2017 – in Luna Crescente – da un’idea nata all’improvviso, dopo aver bevuto un bicchiere di Amarone! A parte gli scherzi, dopo aver frequentato il mondo della piccola editoria per alcuni anni nella veste di autrice, blogger e organizzatrice di eventi, ho pensato che sarebbe stato bello fondare una casa editrice fuori dagli schemi, una sorta di rifugio per chi, come me, ama la scrittura, con l’intento di mettere al servizio la mia esperienza, cercando di buttare giù qualche muro tutti insieme.

Per quale motivo uno scrittore dovrebbe voler diventare editore? E nel tuo caso perché hai deciso di fare questo passo? 

Infatti, per dirla tutta, è stata una follia fare questo salto, da scrittrice a scrittrice/editrice, ma mi piacciono le sfide! 

Cosa non deve mai mancare in un libro? E soprattutto quand’è che capisci di essere davanti a un’opera da pubblicare? 

In un libro non devono mancare due cose: il cuore e la buona scrittura. Ed è proprio questo che osservo quando ho un manoscritto da valutare. Il primo impatto è visivo, mi piace guardare il testo come se fosse un dipinto, deve essere ben presentato. L’incipit è fondamentale, mi deve catturare e tirare dentro le pagine. Se questo avviene, proseguo nella lettura e decido di pubblicare un’opera se l’autore è riuscito a emozionarmi.

Quanto è importante la figura di un editor che accompagni l’autore nella sua crescita e perché?

Se per editor s’intende la figura dell’editore, è importante e utile solo se l’autore si lascia guidare dall’esperienza. A volte non è facile perché si deve combattere con chi si sente già arrivato. L’umiltà è un pregio che in pochi possiedono, ma devo dire che nella mia CE gli autori sanno tenere i piedi per terra. Il mondo della piccola editoria è molto difficile e duro, ma se si vive con leggerezza senza sogni di gloria spropositati, si rivela un bel viaggio.

Molti autori di Edizioni Convalle nascono dai tuoi laboratori di scrittura emotiva. È un caso o ti piace coltivare talenti? 

Mi piace scovare il talento, cercarlo tra le righe dei primi esperimenti di scrittura dei laboratori. L’occhio si fa esperto anno dopo anno e posso dire con orgoglio di aver trovato e fatto crescere fior di autori. 

Anche se sei diventata editrice, sei nata e rimani una scrittrice. Come hai scoperto l’amore per la scrittura e quand’è che questo si è trasformato in qualcosa di concreto? 

L’amore per la scrittura è stato altalenante nella mia vita fino a un certo punto di svolta rappresentato dalla morte di mia madre. Lei era un’artista – una musicista – che non è riuscita a farsi conoscere dal mondo. Mi sono detta che almeno ci dovevo provare, scrivere e farmi conoscere il più possibile. L’autore sconosciuto è come un piccolo Davide che cerca di farsi spazio davanti aGolia, il mondo editoriale. Dal 2006, anno dopo anno, la scrittura si è fatta sempre più spazio nella mia vita e adesso posso dire di vivere per e con la scrittura.

A quale delle tue opere ti senti particolarmente legata? 

Si può dire a quale figlio si vuole più bene? Le mie opere sono i miei figli e le amo tutte allo stesso modo.

C’è un autore o un’autrice a cui ti ispiri in particolare e perché? 

Tanti scrittori hanno ispirato la mia scrittura, nel tempo, aiutandomi a trovare la mia unicità, quello che dovrebbe fare ogni autore. Ora leggo non per ispirarmi ma per godere della bella scrittura dei grandi autori del passato e del presente, e quando dico grandi non intendo solo gli scrittori famosi. 

È appena uscito il tuo ultimo romanzo “Lo specchio macchiato dal tempo”. Di cosa parla e perché dovremmo acquistarlo? Cos’ha di diverso rispetto agli altri tuoi manoscritti? 

Devo ammettere che ho sempre difficoltà a rispondere a domande del tipo: di cosa parla il tuo ultimo romanzo. La spiegazione risiede nella struttura dei miei romanzi che sono imprevedibili e quindi la paura di spoilerare e togliere il piacere della lettura è parecchia. Mi avvalgo della possibilità di non rispondere… A parte gli scherzi, posso dire che è un romanzo dove le donne sono al centro della narrazione. Tante le tematiche affrontate, quali l’amore coniugato in varie forme, la solidarietà femminile, ma soprattutto la presa di coscienza che non tutto è bianco o nero, bisogna andare oltre alle apparenze. 

Mi chiedi cosa abbia di diverso rispetto agli altri romanzi… Forse meno spiritualità e più realtà, anche se la spiritualità è, in effetti, realtà… 

L’unica è leggerlo e farsi un’idea personale. Per acquistarlo, la strada più veloce è ordinarlo dal sito www.edizioniconvalle.com, servendosi del servizio e-commerce, oppure scrivendo a edizioniconvalle@gmail.com, oppure contattando me personalmente, o attraverso tutti gli altri canonici canali.

Che consiglio ti sentiresti di dare a chi ambisce a diventare uno scrittore oggi?

Scrittore non si diventa. Scrittore si nasce. A parte questa personale opinione, per chi vuole coltivare la passione della scrittura e un eventuale talento, consiglio tanto lavoro su se stesso e sulla propria scrittura, senza prendersi mai troppo sul serio e senza credersi Dio. Credo sia l’unica ricetta possibile. Godere della bellezza che c’è nel creare delle belle storie, una parola dietro l’altra, facendolo solo per se stessi e per chi ci leggerà. 

La fama? Una chimera.

Grazie Stefania, per aver “fatto un pezzetto di strada” con noi!

Grazie a voi.

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