CULTURA

TRADIMENTO AL CINEMA: ECCO COME È STATO RAFFIGURATO DALLA 7° ARTE

La coppia è uno dei temi preferiti del cinema e sono moltissimi i film che hanno raccontato storie di amore, passione, follia, tradimento, separazione e perdita, legate al rapporto a due. 

Raccontare il tradimento nel cinema rimanda a tutti quei film e quelle storie, romantiche e drammatiche, in cui al centro c’è la crisi di una coppia di amanti o di amici con tutte le emozioni che ne derivano. Solo il cinema, con la sua potenza, può racchiudere in un’immagine uno sguardo, un corpo, una scena e renderla così reale e familiare che il significato della parola “tradimento” si concretizza davanti agli occhi dello spettatore in modo autentico e diretto. Come accade nel film American Beauty (1999) di Sam Mendes, in cui l’attrice Mena Suvari, con sorriso malizioso e sensuale, appare distesa al centro di un letto di rose rosse per poi diventare l’ossessione e, nello stesso tempo, la protagonista dei sogni di un marito, interpretato da Kevin Spacey, pronto a tradire la moglie, Annette Bening, pur di poter sfiorare anche solo per un istante la giovane ragazza dai capelli biondi. 

Tradimento che nasce dal desiderio di possedere la persona amata, che rappresentala ricerca di qualcosa di nuovo e che sfocia in un innamoramento, in un gioco di seduzione o nell’avventura di una notte. Pensiamo al noto film di Gabriele Muccino L’ultimo Bacio (2001), in cui il protagonista Carlo, Stefano Accorsi, sulla soglia dei trent’anni tradisce Giulia, Giovanna Mezzogiorno, con una ragazza di diciotto anni, incontrata ad una festa di matrimonio e nel gioco di sguardi si ritrova a parlarle su un albero come un ragazzino che si innamora per la prima volta, ritornando a rivivere le emozioni di un’età che non torna più, proprio mentre sta per avere una figlia dalla sua compagna e deve assumersi le responsabilità di padre. 

Ci sono poi film costruiti su pochi dialoghi, all’interno di atmosfere fumose e rarefatte, illuminati da luci soffuse dove sono gli sguardi e i gesti a parlare, come nel film del regista cinese Wong Kar – wai In the Mood For Love(2000) in cui uno uomo e una donna si incontrano sul pianerottolo di un cadente stabile di Hong Kong nel quale sono andati a vivere con i rispettivi coniugi per poi scoprirli amanti. Questa rivelazione li porterà a condividere le sensazioni e le ragioni di un’esperienza comune e dolorosa trasformando il film in una prigione sensuale, romantica, atemporale dove gli orologi compaiono come oggetti e non scandiscono il tempo che passa, mentre la macchina da presa si concentra a riprendere i due bellissimi protagonisti Maggie Cheung e Tony Leung, lei avvolta da un tubino orientale, lui con la sigaretta tra le dita, mentre camminano vicini, di notte, con un andatura lenta, mentre piove e Nat King Cole canta “Qui sas, qui sas”, splendida colonna sonora del film, dando spazio all’interpretazione dello stato d’animo, il mood, dei personaggi. 

Molto diverso il film del regista taiwanese Ang Lee I segreti di Brokeback Mountain (2005) in cui la relazione segreta ed extraconiugale tra due cowboys, Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, nell’America degli anni sessanta, periodo in cui l’amore omosessuale era inaccettabile, identifica il tradimento come superamento delle convenzioni sociali e la scoperta di sé stessi; allo stesso modo il filmLontano dal paradiso (2002) di Todd Haynes racconta di una coppia, apparentemente perfetta, che entra in crisi dopo che il marito si scopre omosessuale e in cui il tradimento rappresenta un gesto di affermazione della propria libertà. 

Un altro tipo di tradimento invece è quello del film di Peter Howitt Sliding Doors (1998), un’espressione inglese che indica un elemento assolutamente imprevedibile che può cambiare la vita di una persona in modo altrettanto imprevedibile, come accade alla protagonista Helen, Gwyneth Paltrow, che dopo essere stata inaspettatamente licenziata, ritorna a casa dal fidanzato e si dirige verso la metropolitana, mentre lui, non sapendo che la compagna sta tornando prima del previsto, la tradisce con l’ex fidanzata. A questo punto la storia di Helen si divide in due dimensioni parallele, due porte, una che si apre e l’altra che si chiude: in una la donna riesce a prendere la metropolitana e una volta arrivata al suo appartamento sorprende Gerry mentre la tradisce; nell’altra invece perde la metropolitana e arriva a casa pochi istanti dopo che la ex fidanzata se ne è andata; da questo momento in poi il destino di Helen cambia e si evolve in modo diverso e inaspettato. 

Il tradimento, come abbiamo visto, nasce di solito dalla trasgressione e dal desiderio, crea crisi, rabbia e a volte vendetta, provoca perdita e separazione, fa nascere nuovi amori e a volte porta al perdono della persona infedele, ed il cinema, frutto della visione del regista, ci trasmette un punto di vista diverso, a volte rivoluzionario e controcorrente, una specie di “tradimento” anche questo che ha però come obiettivo finale quello di ribaltare le nostre convinzioni e credenze generando una riflessione che rimane impressa negli occhi e nella memoria di chi guarda come un’immagine evocativa, surreale, ricca di significati e di incantevole suggestione. 

Germana Girelli

Categorie:CULTURA, Metis Cinema

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