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CHI HA PAURA DEL PUNTO G?

Cari Adam & Eva, sono un ragazzo di 19 anni, da poco affacciatosi alla sfera amorosa e a tutto ciò che comporta. Scrivo per un consiglio relativo alla sfera amorosa fisica e non sentimentale, per intenderci. Recentemente ho iniziato a far pratica con diverse mie coetanee e ho riscontrato di avere difficoltà a procurare l’estasi del piacere al gentil sesso. Per anni durante l’adolescenza ho visto e ascoltato diversi pareri sulla questione ”orgasmo femminile” e in nessuno dei miei coetanei ho riscontrato una certa ansia da prestazione a riguardo. Che poi la mia non è una vera ansia da prestazione ma una particolare fobia sul famigerato punto G. Mi sono chiesto: ma chi è che ha paura del punto G? Non potevo avere come tutte le persone normali paura della folla, dei ragni o una comunissima acrofobia? Non appena mi trovo in intimità con una donna, vengo assalito dall’ansia di non riuscire a darle ”completamente” piacere e finisco per rovinare tutto. Se non esiste una mappa del tesoro per risolvere la questione, potreste darmi un consiglio pratico?

Artù

Caro Artù, innanzitutto partiamo con il dire che la paura del punto G. è più comune di quanto tu creda, quantomeno colpisce uomini con una certa empatia e non totalmente concentrati sul proprio piacere. Esso non è il Sacro Graal, esiste e ha una determinata ubicazione.

Secondo la ricerca di una ginecologa francese pubblicata nel 2010, Odile Buisson, il punto G è fonte di estremo piacere e una volta reperito ed adeguatamente stimolato. 

Nel suo libro “Chi ha paura del punto G? Il piacere femminile, un’angoscia maschile”, la dott.ssa Buisson sostiene che il punto G esiste ed è posizionato, come si è sempre creduto, nel primo terzo anteriore della vagina e che l’idea di negarne l’esistenza sarebbe una specie di tentativo revisionista maschile, assurdo e nato da profonda incomprensione del corpo femminile.

Il fatto che il punto G esista non coincide però col fatto che la stimolazione del punto G piaccia a tutte le donne: come detto da alcuni esperti del settore “alcune  donne la amano, ad altre piace, ad altre ancora non piace affatto”  (Tristan Taormino) magari perché “non riescono a superare la sensazione  di dover urinare” (Jamye Waxman) –  e non è detto che “tutte abbiano un  orgasmo attraverso questo tipo di stimolazione” (Regina Lynn).

Quindi, inizia a cambiare prospettiva. Non tutte le donne sono uguali. Potresti trovare persino chi predilige altre fonti di piacere. Ad ogni modo, concentrarti sui preliminari.

Libera lo spirito da condottiero che è in te e ricorda: se non troveremo la strada, ne costruiremo una.

Adam & Eva

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