CULTURA

QUANDO BARABBA VINSE IL REFERENDUM – LA METAFORA DELLE SCELTE CHE CAMBIARONO LA STORIA

Quanto siano significative le scelte che compiamo è sempre il tempo a definirlo. E già, che siano dettate dal caso o influenzate da elementi che crediamo di seguire secondo un determinato schema e una determinata logica, prima di subirne le conseguenze dobbiamo attendere che le lancette dell’orologio si siano spostate in avanti. Perché, cosi come diceva un noto fisico del secolo scorso: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Dunque, noi compiamo una scelta e questa influenza il susseguirsi della storia. E non importa quanto giuste esse siano.

Prendiamo, per esempio, in analisi la storia umana. Ne abbiamo avuti di eventi che hanno condizionato il nostro avvenire, anche frutto di scelte ”ingiuste” o ”errate”.

Se tornassimo indietro di 2000 anni circa, troveremmo un Ponzio Pilato nell’atto di lavarsi le mani e lasciare al popolo una decisione che avrebbe cambiato inevitabilmente la storia secondo la concezione cristiana.

(Matteo 27, 24: accepta aqua lavit manus coram populo dicens: Innocens ego sum a sanguine huius iusti «presa l’acqua si lavò le mani davanti al popolo dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto»).

Siamo partiti dalla lettura di Matteo 27:11/31, versi in cui si racconta ciò che accade poche ore prima della passione di Gesù, prima della sua crocifissione fu consumato il più grande referendum della storia.

Il popolo fu chiamato a scegliere tra Barabba e Gesù Cristo.

Pilato mise Barabba e Gesù di fronte alla folla chiedendo quale vita avrebbe dovuto risparmiare. Tutto il popolo gridò: “Barabba” .


Questo ci fa comprendere anche come spesso la nostra scelta non è pubblica, ma privata, intima: scegliamo influenzati da un compromesso, una scorciatoia, una proposta indecente, o per moda (molti scelsero Barabba perché a quel tempo era un personaggio “famoso, alla moda”.

Adesso, volendo riflettere su questo primordiale referendum appena citato, metafora dei nostri innocenti atti di volontà espresse, ci renderemmo conto di come, giuste o sbagliate che siano ci conducono verso un processo evolutivo a 360°: storico, filosofico, antropologico.

Così, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi, abbiamo cercato di affrontare il tema delle scelte sbagliate che hanno cambiato la storia con il LX numero di Metis Magazine. Come sempre abbiamo cercato di affrontare il tema attraverso differenti argomentazioni intrise di numerosi spunti di riflessione unendo il tutto alle nostre immancabili rubriche e alle interviste esclusive

Non perdetevi questo originale e conclusivo numero di fine anno.

Buona lettura.

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