ATTUALITÀ

DISABILITÀ UDITIVA: FONDAMENTALE LA PREVENZIONE

L’udito è uno dei cinque sensi, ha un forte impatto sulla nostra quotidianità.

Le patologie uditive o anche semplicemente i piccoli disturbi dell’udito condizionano la nostra vita, sia quotidianamente che in una dinamica più ampia.

I disturbi dell’udito causano un grande isolamento sociale e gravi implicazioni psicologiche.

La perdita dell’udito in senso stretto viene classificata come sordità. Ma prima di raggiungere questo stadio si passa attraverso compromissioni parziali della funzione uditiva. Tale situazione può essere leggera, moderata o grave e può interessare un solo orecchio o entrambi. Nel caso di patologia ad un solo orecchio si parla di compromissione unilaterale.

I deficit della funzione uditiva vengono anche definiti ipoacusie, la sordità può avere origine ereditaria, ma può anche svilupparsi per altre cause durante tutto il corso della vita di una persona.

L’ipoacusia in Italia

In Italia le persone con problemi di udito sono 7 milioni, corrispondenti all’11,7% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto.

Nel mondo

I dati dell’OMS indicano che oltre il 5% della popolazione mondiale, circa 466 milioni di persone, ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita e si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante. La metà di tutti i casi di ipoacusia può però essere prevenuta, attraverso misure di sanità pubblica.

(Fonte: OMS – EURO TRACK – CENSIS)

È, quindi, fondamentale prevenire eventuali disturbi della funzione uditiva: l’Oms ha elaborato un Piano d’Azione (2014-2021) tenendo conto che la salute dell’udito e la prevenzione dei disturbi uditivi sono stati evidenziati come problemi di salute pubblica mondiale.

L’OMS ha promosso la creazione di un’alleanza globale, il World Hearing Forum chiedendo il coinvolgimento di tutti i governi nazionali. Motivo per cui nascono numerose iniziative volte a sensibilizzare la popolazione circa i disturbi dell’udito.

Primo tra tutte celebrare la Giornata Mondiale dell’Udito, intesa come un enorme invito all’azione per aumentare la consapevolezza della necessità di eseguire screening e trattamenti.

 Il tema di quest’anno è “Per un udito protetto per tutti! Controllare.  Riabilitare. Comunicare”, e cade nei giorni del 2/3 marzo 2021, si svolgerà in modalità virtuale ed è aperto a tutti i cittadini. Nell’occasione verrà presentato il World Report on Hearing, emesso dall’omonimo Forum.

I messaggi lanciati sono l’importanza della comunicazione, conseguentemente di poterlo fare in modo agevole, in tutte le fasi della vita; e la possibilità di poter gestire l’ipoacusia con trattamenti appropriati, sia nella prevenzione che nella cura. Non mancheranno occasioni per discutere della necessità di effettuare investimenti adeguati in tal senso e come assicurare un’assistenza appropriata.

 L’importanza di accettare il problema

Il rifiuto è spesso la nostra prima reazione quando si manifestano problemi di salute. Molti trovano difficile accettare il fatto di avere una perdita uditiva. Spesso la persona colpita ritiene che la perdita non sia “talmente grave” da richiedere una cura, o che farsi curare equivalga ad ammettere l’avanzare dell’età e il peggioramento dello stato fisico. Altri si sentono imbarazzati all’idea di portare un apparecchio acustico.

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