CULTURA

Federico Fellini – A Cinema Greatmaster di Gordiano Lupi.

Titolo: Federico Fellini – A Cinema Greatmaster

Autore: Gordiano Lupi

Genere: Biografia/Saggio cinematografico

Casa Editrice: Il Foglio Letterario Edizioni

Pagine: 300

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-760-68-270

Federico Fellini – A Cinema Greatmaster di Gordiano Lupi è una biografia ricca di spunti di riflessione, che può attrarre sia chi si approccia al cineasta riminese per la prima volta e sia chi già lo conosce e vuole approfondire la sua figura e soprattutto le sue opere.

In questo testo infatti si parla soprattutto della filmografia del regista e, attraverso essa, si racconta anche una parte del vissuto di Fellini.

D’altronde la sua vita e la sua arte sono sempre state intrecciate, e lui stesso ha affermato di essere esistito davvero soltanto sul set, dove poteva dare vita ai suoi sogni e alle sue illusioni.

Un luogo magico in cui poteva raccontarsi senza limiti, spesso inventandosi, perché l’autobiografismo del regista è sempre stato una mescolanza di realtà e finzione.

Chi è stato davvero Federico Fellini non ci è dato saperlo, ma abbiamo il suo testamento filmico che racconta molto di lui: del punto d’osservazione da cui guardava la vita e la società, e del suo attaccamento a quel bambino che amava il circo e che sognava di evadere dall’angusta realtà provinciale.

Lo stesso Lupi riflette sul fatto che proprio il non essere diventato padre (aveva avuto un figlio con il suo grande amore, l’attrice Giulietta Masina, ma era morto pochi giorni dopo la nascita) ha permesso a Fellini di mantenere intatto il mondo di fantasia che si era creato, e di conservare sempre il suo cuore di fanciullino.

È molto interessante la prima parte dell’opera dove si racconta il regista nel suo periodo giovanile: la sua vita a Rimini, la sua passione per l’arte e i fumetti, il suo santuario rappresentato dal cinema Fulgor (citato nel suo capolavoro Amarcord).

In quegli anni si stava già formando il pensiero felliniano, e soprattutto si delineava la sua propensione per la visionarietà e l’onirismo. Il regista ha vissuto in mondi tutti suoi, e ne ha costruiti altrettanti in ognuna delle sue pellicole; microcosmi abitati dagli attori e dai membri della sua troupe, i quali – anche i più vicini come Marcello Mastroianni – non hanno mai conosciuto davvero il significato profondo delle sue visioni.

Fellini aveva una complessa e a volte contraddittoria personalità; era curioso per natura, amava il soprannaturale, le scienze occulte e la psicanalisi. Molto conosciuta è la sua passione per il circo e per i clown, nata quando era solo un bambino, e in buona parte della sua filmografia è possibile trovare rimandi più o meno espliciti al mondo circense caratterizzato, come le sue pellicole, da simbolismi e stravaganze.

Maurizio Buttaro

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