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27 FEBBRAIO 1932: NASCEVA LIZ TAYLOR, LA DIVA DAGLI OCCHI VIOLA

Nasceva oggi a Londra, il 27 febbraio 1932, l’ultima grande diva di Hollywood che ha rispecchiato i sogni di ricchezza, passionalità e successo di chiunque, l’attrice dagli occhi viola Liz Taylor.

Liz nacque ad Hampstead, benestante sobborgo di Londra da genitori americani (il padre Francis era un noto mercante d’arte, la madre Sarah un’attrice oramai dedicata alla famiglia) fino a trasferirsi negli USA allo scoppio della Seconda guerra mondiale, debuttando a nove anni sul set e conquistando un pezzo di popolarità l’anno seguente, con “Torna a casa Lassie!“.

Tra agi e scuole di danza e musica, appare sempre più evidente il fiorire della bellezza di Liz, soprattutto per quel caratteristico iride violetto e la distichiasi, una rara anomalia che le fa crescere una doppia serie di ciglia attorno alla rima palpebrale, rendendola ancora più felina.

Non a caso l’attrice già soli 25 anni è considerata la donna più bella del mondo.

Dopo una decina di film anonimi, la sua carriera ebbe un’impennata con “Un posto al sole” (1951), accanto all’amico Montgomery Clift, seguito da altri due film di successo come “Il gigante” e “L’albero della vita” (con cui conquistò la prima nomination all’Oscar) e l’indimenticabile “La gatta sul tetto che scotta“.

Gli anni Sessanta le regalarono i massimi trionfi: due “statuette” come “migliore attrice protagonista” per la “Venere in visone” nel 1961 e Chi ha paura di Virginia Woolf? nel 1967.

Eppure, la vita di una Diva non è stata tutta rose e fiori. Le luci della ribalta sempre accese nascondevano profonde zone d’ombra.

Elizabeth Taylor è stata anche protagonista di scandali, malattie, sofferenze: prezzi alti da pagare, per i quali i gioielli non bastavano.

Dietro alle firme dei milionari contratti di Liz c’era infatti sempre la presenza ingombrante della madre che la costringeva a girare un film dietro l’altro, insegnandole a piangere a comando e sorvegliandola durante le riprese.

Anche in amore la vita privata è stata un disastro.

A 19 anni il suo primo matrimonio con il ricco ereditiero Conrad Hilton Jr durò appena otto mesi, 5 anni il successivo con l’attore Michael Wilding dal quale ebbe due figli. Un anno durerà invece il terzo matrimonio con Michael Todd, morto in un incidente aereo e padre del suo ultimo bambino.

Il primo vero scandalo arrivò però con la relazione tra Elizabeth Taylor e il cantante Eddie Fisher, all’epoca sposato con la sua migliore amica Debbie Raynolds. Una reputazione da “rovina famiglie” le rimarrà ovviamente appiccicata tutta la vita.

Nel 1964 arrivò per Liz quello che spesso viene ricordato come il suo “vero grande amore” con l’attore Richard Burton, l’uomo bello e iracondo con cui condividerà due matrimoni, camere d’albergo a soqquadro e numerose cadute nell’alcolismo.

Dopo il settimo matrimonio con il senatore John Warner, Liz si sposò un’ultima volta fino al 1996 con Larry Fortensky, conosciuto durante una terapia per curare le sue dipendenze.

Dopo una serie innumerevole di problemi fisici ed interventi, Elizabeth Taylor affrontò negli ultimi anni una grave insufficienza cardiaca fino alla sua morte, quando venne seppellita con l’ultima lettera che l’indimenticato Burton le aveva scritto pochi giorni prima di morire.

(Copyright immagine in evidenza)

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