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IL NEGAZIONISMO: DAL CLIMATE CHANGE AL COVID-19

Il negazionismo è un termine che indica un atteggiamento che, a fini ideologici – politici, nega contro ogni evidenza fatti storici accertati. La negazione dell’Olocausto, ossia del genocidio degli ebrei da parte della Germania nazista, è una delle teorie negazioniste più celebri. 

L’Olocausto sarebbe un’enorme finzione e oggi i negazionisti sostengono che: 

  • non sia mai esistita la volontà da parte dei nazisti di sterminare gli ebrei, ma solo di rinchiuderli in campi di concentramento; 
  • non siano mai esistite camere a gas per uccidere gli ebrei;
  • il numero degli ebrei morti durante la Seconda Guerra Mondiale sia inferiore a quanto si ritiene; 
  • che la narrazione della Shoah sia un utile artificio pensato per giustificare la costituzione dello Stato di Israele nel dopoguerra, e giustificare i crimini commessi dagli eserciti governi alleati durante la seconda guerra mondiale.

Ma per uscire da quell’ignoranza, rendersi conto che l’orrore nazista sia davvero esistito, il modo più giusto e rapido era visitare quei campi di concentramento. Mauthausen, Dachau e Auschwitz, ti investono e inevitabilmente ti trasformano, ti cambiano. La macchina del negazionismo di certo non si è fermata e ha continuato a macinare nuove teorie dalla questione climatica ai vaccini, fino al Covid-19, l’epidemia che ha devastato l’intero pianeta.

QUESTIONE CLIMATICA E GRETA THUNBERG 

Le teorie sui cambiamenti climatici, sulle trasformazioni e le responsabilità umane hanno raggiunto anche il nostro Paese. La rivoluzione digitale e dei social network ha inevitabilmente apportato cambiamenti significativi nei modi di comunicare, in tutte le fasce d’età. L’interesse dei giovani e dei media al climate change ha portato molti commentatori a discutere sulla giovane attivista svedese Greta Thunberg, che ha fatto scioperare i ragazzi di tutto il mondo per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico.

Nel 2018, il caldo provoca alcuni incendi nei boschi svedesi. La giovane studentessa chiede al governo di ridurre le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi. 

Famose le sue manifestazioni tenute davanti al Riksdag a Stoccolma, in Svezia, con lo slogan “Skolstrejk för klimatet“, ovvero sciopero scolastico per il clima. In poco poco tempo nasce un movimento studentesco internazionale sotto il nome di “Fridays for Future“. 

Greta Thunberg, ha acceso i riflettori su un tema di cui si preferiva non parlare, è diventata una delle persone più influenti del mondo e su di lei non sono mancate reazioni di insofferenza e fastidio arrivate in larga parte da parte di quanti, in passato, hanno negato l’esistenza del problema o minimizzato i rischi legati ai cambiamenti climatici.

Tra loro anche molti nomi noti. Da Vittorio Feltri che sostiene che “la gente segue le sue teorie astruse perché crede solo alle balle” a Massimo Cacciari che ha denunciato che “se continuiamo ad affrontare i problemi alla Greta siamo fritti. Siamo all’ideologia dell’incompetenza”.

O l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che ha dischiarato che: “se uno pensa che sia un fatto spontaneo e naturale, forse non ha idea di quale macchina politica e mediatica sta dietro Greta, con un investimento di capitali straordinario alle spalle”.

VACCINI 

In un video diventato virale, il dott. Ben Janaway smonta in un minuto le tesi dei negazionisti e dei no-vax contro il vaccino Covid:  “Il legame tra vaccini e autismo e vaccini e Alzheimer è stato completamente smentito da studi su larga scala. Non ci sono bambini morti, parti di bambini morti o pezzi di qualsiasi altra cosa nel vaccino che sta per farti del male. Questo è tutto un mito”. 

COVID 19 

I profeti del negazionismo non credono al Covid, l’epidemia che ha provocato morti in tutto il mondo oltre ad aver messo in ginocchio anche l’economia, e sostengono che il virus sia una un’emergenza democratica, la graduale e pianificata soppressione della libertà dei cittadini voluta da non meglio precisati “poteri forti” e che noi, popolo che indossa la mascherina, siamo ingannati e creduloni. 

Una contestazione spesso manifestata con toni accesissimi che si alimenta sui social network per poi trasferirsi nelle piazze delle città italiane dove si impongono leader e portavoce del dissenso come, ad esempio, Sara Cunial, ex deputata grillina passata al gruppo Misto dopo l’espulsione dal Movimento.

“Questa è un’emergenza democratica. Sono contraria al vaccino anti-influenzale” , sostiene.

Un complotto delle élites mondiali, nato con la complicità magari di qualche stato e ideato per colpire l’Occidente per creare il mondo di Satana”, questo infatti in sintesi, il pensiero espresso nelle parole di Don Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria.

E poi c’è chi vive quotidianamente con il virus come Jodi Doering, infermiera nei reparti Covid di un ospedale del Sud Dakota, negli Usa, che ha alla Cnn ha spiegato come ogni giorno si trovi a curare pazienti negazionisti del Covid-19, che continuano a negarne l’esistenza pur essendo ricoverati proprio a causa del coronavirus. 

“La cosa più tragica è vederli morire increduli: continuano a dire che il coronavirus non esiste anche mentre li sta uccidendo. Le loro ultime parole a volte sono: ‘Dimmi la verità, che malattia ho davvero?

Si ostinano a negare l’esistenza anche in punto di morte.

COSA SUCCEDE NELLE MENTE DI UN NEGAZIONISTA

La biologa Barbara Gallavotti a DiMartedì ha spiegato cosa avviene nel cervello di chi nega il Covid. “Il negazionismo può fare moltissimi danni, secondo la rivista delle associazioni mediche americane e il commento molto duro del neuroscienziato Bruce Miller. Secondo Miller tutto parte dalla nostra incapacità di distinguere tra informazioni fondate e infondate, così come accade in alcune forme di demenza“.

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