Metis Cinema

LA PRIMAVERA AL CINEMA, FIORI CHE SI RACCONTANO

La primavera “è nell’aria”, diceva Oscar Wilde, mentre Emily Dickinson recitava in una sua poesia “la primavera ritorna sul mondo”, è in primavera che i paesaggi si arricchiscono di profumi, di colori, di vita e di bellezza. La primavera è altresì la stagione della giovinezza, dei primi amori, del risveglio della natura, della rinascita, il cui emblema, sullo schermo cinematografico, sono i fiori, che così diventano protagonisti. 

Fiori che caratterizzano la scena, danno forma a un gesto, esprimono emozioni e sensazioni, ci conducono in uno spazio immaginario, romantico, e passionale come nel film di Sam Mendes American Beauty in cui i petali di rose rosse che cadono per ricoprire il corpo di una ragazza giovanissima e bella rappresentano la forza vitale che genera sogni proibiti e fantasie irraggiungibili nel protagonista, un uomo in crisi di mezza età, alle prese con una vita monotona. Molto diversi i fiori del film horror di Ari Aster, Midsommar ,” il villaggio dei dannati”, simbolo di un momento catartico durante la tradizionale festa svedese del solstizio d’estate che si trasforma in un rituale pagano sanguinolento, in cui vengono utilizzati per arricchire il copricapo e il vestito di una ragazza che sta per entrare a far parte della comunità rurale, espressione del rapporto tra la vita e la morte, il controllo e il caos. Proseguendo la carrellata di film che hanno fatto la storia del cinema, indimenticabile la famosa fioritura dei ciliegi della tradizione giapponese in Memorie di una Geisha di Rob Marshall; il campo di narcisi gialli in Big Fish che fa da sfondo a uno dei momenti più famosi e romantici del film, o quello ricoperto di papaveri rossi su cui si addormenta Dorothy de il Mago di Oz; fiori come sinonimo di giovinezza e bellezza in Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, enfatizzata ulteriormente dalla natura e dai fiori, sia quelli raccolti dalla giovane protagonista sia quelli che decorano molti suoi vestiti. In altri film i fiori assumono una connotazione drammatica, in White Oleander, la protagonista, interpretata da una diabolica Michelle Pfeiffer, estrae dall’oleandro bianco il veleno necessario a uccidere il suo amante; mentre nel cartone della Disney La bella e la bestia, la rosa chiusa in una delicata teca di vetro a causa di un incantesimo offre una possibilità di redenzione al principe trasformato in bestia, consentendogli di tornare a essere umano se avesse imparato ad amare prima che la rosa fosse appassita; in Alice nel paese delle meraviglie, dai fiori si possono imparare tante cose, dirà Alice nel villaggio immaginario gremito di fiori di tutti i tipi, dove improvvisamente, un gruppo di rose, crisantemi, tulipani, margherite, gigli, narcisi, bocche di leone, si animano per dare vita a un vero e proprio concerto in suo onore,  mentre nel capolavoro muto in bianco e nero, Luci della città,  Charlot, un vagabondo, si innamora di una fioraia povera e cieca che lo crede milionario e che per aiutarla a pagare i suoi debiti, arriverà a comprare tutti i suoi fiori; un film che rappresenta la durezza e la bellezza della vita, fatta di ingiustizie sociali e di egoismo, ma anche bella come i fiori, delicati e vivi, in una storia tragicomica di un amore sincero, che non ha niente da offrire se non gesti semplici di dolcezza e umanità.

Luci della città, 1931

Una primavera che risplende anche al cinema con fiori che colorano la scena, che infondono allegria, che evocano sentimenti di amore e grazia, che suscitano emozioni di tenerezza e commozione, che trionfano in un tripudio di colori, fiori che nell’immaginario dello spettatore sembrano parlare, e film che ci fanno venire voglia di correre e rotolare su prati rigogliosi, che ci fanno quasi percepire quel dolce profumo di primavera. Una stagione di rinascita e gioia, di leggerezza e armonia che il cinema, come sosteneva il regista Andrej Tarkovskij, l’unica forma d’arte in grado di riprodurre il concetto di tempo fissandolo e conservandolo per sempre, ci restituisce nel modo più vicino alla realtà. 

copertina

Advertisements

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.