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IL 13 MARZO 2003 MUORE ROBERTO MUROLO

Roberto Murolo è uno dei principali autori della musica popolare napoletana. Inizia ad appassionarsi alla musica da giovanissimo ed impara a suonare la chitarra con un maestro privato, frequentando poeti e letterati tra cui Salvatore di Giacomo e Raffaele Viviani. Successivamente fonda il quartetto Mida,  i Mida Quartet, il cui nome deriva dall’unione delle iniziali dei suoi componenti: Diacova, Arcamone e Imperatrice. Insieme al suo gruppo Roberto Murolo gira l’Europa per otto anni, dal 1938 al 1946, esibendosi in teatri e locali in Germania, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Grecia. Tornato in Italia, si dedica alla canzone d’autore napoletana dell’Ottocento.

La sua carriera subisce un arresto nel 1954 quando viene coinvolto in un’accusa di abuso su un ragazzino. Il triste episodio lo induce a ritirarsi per un periodo nella sua casa del Vomero, in seguito l’accusa si rivelerà infondata, Murolo resterà molto colpito da questa disavventura ma continuerà a dedicarsi alla musica.

Alle soglie degli ottanta anni per il cantautore inizia un nuovo periodo di incredibili successi, nel 1992 pubblica l’album “Ottantavoglia di cantare”, il disco contiene il duetto tra Mia Martini e Roberto Murolo nella canzone “Cu’mmè”, mentre con Fabrizio De Andrè duetta con la nota canzone “Don Raffaé”. L’ultimo suo lavoro risale al 2002 ed è l’album “Ho sognato di cantare” contenente dodici canzoni d’amore realizzate con autori napoletani come Daniele Sepe ed Enzo Gragnaniello.

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