ATTUALITÀ

CALCIO SOCIALE : LO SPORT COME INCLUSIONE

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione
Sole che batte sul campo di pallone

Ma Nino non aver paura
Di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore

Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia

E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai

Di giocatori tristi che non hanno vinto mai

Francesco De Gregori, La Leva calcistica del ‘68

“Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”. Così cantava Francesco De Gregori ne “La leva calcistica del ’68”, uno dei brani più apprezzati dell’artista romano. E sono queste le qualità che accomunano tutti i protagonisti di Calcio Sociale, un’esperienza rivoluzionaria nata a Corviale, periferia a sud-ovest di Roma.

Una nuova tipologia di calcio fuori dalla logica comune e dal forte impatto sociale. Un programma di crescita che mira al cambiamento, allo sviluppo autentico dei suoi partecipanti: le squadre sono miste, un giocatore non può segnare più di tre gol a partita, ma deve aiutare gli altri a segnare. Non ci sono squadre più forti: ognuno ha lo stesso coefficiente tecnico e tutti hanno le stesse possibilità di vincere.

Gli incontri non si disputano solo qui, nel Campo dei Miracoli, ma anche “fuori dal campo” grazie alle tante attività laboratoriali, di riciclo creativo, di sensibilizzazione sui temi legati alla tutela dell’ambiente, alla legalità, e all’inclusione. Attività di cittadinanza attiva con l’obiettivo di cambiare, migliorare, valorizzare e custodire il quartiere, ne è un esempio il parcheggio in via Mazzacurati, adiacente al “campo”, che contribuiscono ad accumulare punti in classifica.

Un territorio segnato da decenni di violenza, abbandono e occupazioni abusive, e che ricorda le sorti delle Vele di Scampia. Il quartiere periferico della capitale, noto con l’appellativo di “Serpentone” per via della sua lunghezza, (un edificio imponente lungo quasi 1 km e alto 9 piani e che ospita più di 8.000 persone, realizzato tra il 1975 e il 1982 dall’Istituto Autonomo di Case Popolari su progetto di un’equipe guidata dall’architetto Mario Fiorentino), doveva rappresentare una nuova idea di periferia e di edilizia popolare. 

Fiorentino diceva di essersi ispirato nella sua progettazione – per il suo ergersi solo e imponente – agli acquedotti romani che si stagliavano soli e grandiosi, nella campagna romana.

“Il progetto rientra nelle ricerche per una nuova dimensione dell’habitat, che si ponga come radicale alternativa alla dispersione dell’attuale periferia, al ruolo subalterno che riveste nei confronti del centro urbano, alla disaggregazione tra residenze e servizi, al declassamento sociale che la caratterizzano”.

Un luogo oggi riportato alla bellezza e restituito ai cittadini.

IL CAMPO DEI MIRACOLI, L’INNOVATIVA SEDE DI CALCIO SOCIALE

Il Campo dei Miracoli, l’innovativa sede di Calciosociale, l’organizzazione fondata da Massimo Vallati è un modello di inclusione sociale che si contrappone a uno dei simboli dell’abbandono delle periferie romane. Un’oasi in bioarchitettura che al gigantesco blocco di cemento armato del Serpentone, sostituisce il legno, l’argilla, il sughero, il riscaldamento geotermico e il verde di campi ecosostenibili e realizzati con materiali riciclati all’insegna dell’economia circolare.

Un luogo di aggregazione non solo per i giovani ma anche per le loro famiglie. Un posto sicuro: ragazzi, bambini e adulti non solo si divertono ma iniziano un percorso di crescita personale fatto di valori positivi: rispetto, responsabilità, pari opportunità, comunicazione, ascolto, valorizzazione delle differenze, senso civico, cooperazione e uguaglianza.

In questo nuovo modo d’interpretare l’antico gioco del pallone non ci sono arbitri e guardalinee, tutti sono titolari, nessuno resta in “panchina” e tutti, ma proprio tutti, possono giocare. Un progetto partecipato, che dimostra come lo stare insieme aiuta e vince sempre. 

Un progetto che mira a far diventare il calcio uno strumento di crescita e coesione sociale ed esportato in altre zone dell’Italia e del mondo.

La FIGC è stata una dei primi sostenitori per la realizzazione del campo in erba artificiale e lo scorso febbraio il presidente della FIGC Gabriele Gravina, ha dichiarato:

Crediamo molto nel calcio dei valori . Oltre al contributo per la realizzazione del campo a 11, come FIGC siamo impegnati, attraverso la realizzazione di un apposito protocollo da sottoporre ad altre scuole calcio in Italia, nel trasformare questa bella esperienza in una best practice nazionale. Il calcio è uno straordinario strumento di coesione sociale e civile”.

Le attività spaziano su vari temi e sono di grande interesse: si organizzano eventi culturali, laboratori di riciclo creativo, attività di aiuto allo studio.

SOSTIENI CAMPO SOCIALE CON UNA DONAZIONE

Il Campo dei Miracoli si autosostiene tramite bandi e finanziamenti ma ognuno di noi può fare la sua parte, per permettere a bambini e ragazzi di iniziare un percorso educativo, di accendere la luce del cambiamento in ancora più persone.

La donazione singola può essere effettuata tramite:

Bonifico bancario: Calciosociale ssdrl –  Filiale Banca Etica  Via Parigi, 17 00185 Roma
IBAN: IT50Y0501803200000011286788

La donazione singola può essere effettuata anche tramite carta di credito o paypal regalando ai ragazzi di Calciosociale il coraggio di inseguire i proprio sogni.
Ecco cosa puoi regalargli:

  • con 25€ doni 1 divisa da calcio a chi non la possiede;
  • con 50€ doni 1 kit per il Calciosociale;
  • con 180€ doni la partecipazione al torneo di Calciosociale ad una persona speciale.

E’ possibile aiutare l’Associazione donando una zolla del campo di calcio a11 che verrà realizzato a breve.

Qui tutti i dettagli: https://www.calciosociale.it/la-nostra-sfida-realizzare-il-campo-di-calcio-a-11/

Copyright Immagine in evidenza , foto regole.

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