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SOFIA LOREN E ANNA MAGNANI: IL RISCATTO SOCIALE DI DUE ICONE DEL CINEMA ITALIANO

Anna Magnani e Sophia Loren, donne dal talento straordinario, interpreti di personaggi memorabili, sono le icone del cinema italiano e della femminilità di un’epoca storica che ha segnato il nostro paese. 

Sophia Villani Scicolone in arte Sofia Loren, simbolo dell’italianità, con la sua bellezza prorompente, una diva elegante, sensuale e affascinante che ha saputo incarnarsi in tanti figure indimenticabili della commedia italiana e del neorealismo come La Ciociara , il film per cui vinse l’Oscar, il memorabile mambo in abito rosso per Pane amore e…, il sexy ma anche ironico spogliarello nel film con Mastroianni Ieri, oggi, domani, il volto struggente e segnato dal tempo di Una giornata particolare di Ettore Scola, per citarne alcuni. 

La Ciociara – De Sica

Sophia Loren è una delle attrici simbolo del Neorealismo, un cinema che racconta gli anni del dopoguerra, le storie di vita quotidiana i cui personaggi sono interpretati dalla gente comune e che trasmettono con i loro volti emozioni e verità. Tra questi volti spicca quello di un’altra donna dalla risata autentica intrisa di comicità e malinconia, Anna Magnani.  Malinconica e allo stesso tempo beffarda, soprannominata Nannarella dai suoi concittadini, è considerata la musa del Neorealismo, corrente cinematografica nata nel 1945-46 con il film Roma città aperta di Roberto Rossellini. Donna dallo sguardo intenso, ha ricoperto il ruolo di madre e moglie in numerosi film drammatici come l’indimenticabile e struggente Pina in Mamma Roma di Pasolini, la devota Serafina in La Rosa Tatuata con Burt Lancaster, l’ambiziosa Maddalena in Bellissima di Visconti e persino sé stessa in Roma di Fellini, la sua ultima apparizione.  

Mamma Roma – Pasolini

Due grandi attrici e donne dal passato difficile, incarnazione del riscatto sociale del nostro paese che risorgeva dalle tragedie. Anna Magnani, nata nel 1908, abbandonata dalla madre, trascorse l’esistenza a Roma con la nonna e le zie; esordisce nel cinema nel 1934 anno in cui nasce Sophia Loren, cresciuta a Pozzuoli con la madre e la sorella. Sebbene divise da ventisei anni di differenza, le due dive hanno in comune la voglia di riscattarsi dalla povertà per inseguire il sogno di recitare per il cinema e per il teatro. 

Per Sophia Loren il cinema ha rappresentato una sorta di cerchio magico di protezione; era solita andare al cinema con la zia e, proprio guardando i film americani, sognava una vita diversa, lontana dalla miseria dei terribili anni della guerra e della ricostruzione post bellica, sognava le case, gli abiti, i volti perfetti dei divi di Hollywood, la bellezza e una vita felice. Ragazzina forte e determinata, carismatica, partecipò a numerosi concorsi di bellezza dove ebbe la fortuna di incontrare il produttore Carlo Ponti, a cui rimase legata per tutta la vita. 

Anna Magnani, al contrario, si è sempre definita un animale nobile, coraggioso e nervoso, guidata dall’istinto, che, seppur molto legata alla nonna, soffriva della mancanza della madre che decise poi di incontrare ad Alessandria D’Egitto dove viveva. Affascinata dal teatro fin da piccola, all’età di quindici anni si iscrisse all’accademia di arte drammatica Eleonora Duse; sosteneva che voleva fare l’attrice perché desiderava essere amata e ricevere tutto quell’amore che le era mancato, infatti non fu molto fortunata in amore. Molto gelosa, sposò con il regista Goffredo Alessandrini, per poi legarsi a uomini sbagliati sublimando probabilmente questo amore nei suoi film.

Intensa e passionale la Magnani, fiera e statuaria la Loren, una più schiva, l’altra sofisticata, entrambe premio Oscar, due stelle del cinema che hanno raccontato un paese appena uscito dalla guerra; nei loro volti e negli sguardi intensi il ricordo della sofferenza, i sogni e le speranze degli italiani e la corsa verso il riscatto delle loro vite e la rinascita dell’Italia. 

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