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BUON COMPLEANNNO ORIETTA BERTI: ICONA DELLA MUSICA ITALIANA

“La musica ed il canto sono per me un’abitudine della vita. Esprimo me stessa attraverso il canto che, insieme alla musica, permette di unirmi al pubblico nella condivisione di un’emozione, una grande emozione che ne racchiude molte altre. […] La musica può diventare un mestiere, ma è qualcosa che ha delle componenti variabili, artistiche, incontrollabili ed innate, che fanno parte del proprio essere, del proprio carattere e del proprio vissuto”.

Sono queste le parole che leggiamo sul sito ufficiale di Orietta Berti, icona indiscussa della musica italiana.

Orietta Galimberti (il suo nome all’anagrafe) nasce il 1° giugno del 1943 a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia.

Il suo percorso artistico inizia nel 1961, dopo aver studiato canto lirico, partecipando a una kermesse canora ufficiale “Voci Nuove Disco d’Oro”, un concorso di Reggio Emilia. Orietta Berti si presenta con un brano di Gino Paoli, “Il cielo in una stanza”, arrivando in finale. A gareggiare con le ci sono altre due voci destinate al successo: Gianni Morandi e Iva Zanicchi.

In occasione di questo concorso il direttore artistico della Karim, Giorgio Calabrese, che le propone di firmare un contratto.

Nonostante i primi anno della sua attività discografica passino in sordina, nel 1964 sottoscrive un accordo con la Polydor e registra una cover di “Losing you”, canzone di Brenda Lee. Poi incide le canzoni di Suor Sorriso, compresa la versione italiana di “Dominique”.

La pubblicazione di questa nuova cover, che stava già spopolando in gran parte del mondo, apre ad Orietta le porte del piccolo schermo.

Il successo arriva l’anno seguente grazie a “Un disco per l’estate” 1965, dove la giovane cantante propone “Tu sei quello”. Dopo aver partecipato anche alla Mostra Internazionale di Musica Leggera, Orietta Berti arriva al primo posto al “Festival delle Rose” con il brano “Voglio dirti grazie”.

L’anno successivo partecipa per la prima volta la “Festival di Sanremo” con la canzone “Io ti darò di più”, scritta da Memo Remigi e Alberto Testa. Vince poi il “Festival di Lugano” con “Ritorna il sole”. Nel 1967 presenta sul palco dell’Ariston il brano “Io, tu e le rose”, che sarebbe stato citato da Luigi Tenco nel messaggio che scrive prima di suicidarsi.

Dopo una serie di successi discografici come “L’altalena” e “Non illuderti mai”, nel 1970 Orietta propone “Fin che la barca va”. La canzone arriva terza a “Un disco per l’estate”.

Il successo di Orietta è ormai inarrestabile, fioccano Dischi d’Oro e collaborazioni televisive.

Dopo 29 anni dal suo ultimo pezzo presentato a Sanremo, ad aprire la prima serata dei big dell’ultima edizione del festival è proprio lei: Orietta Berti. Sale sul palco con un abito blu scintillante e un tirapugni di diamanti sulle dita, le cui pietre compongono il suo nome. Lo sfoggia sulla mano che regge il microfono, cantando  “Quando ti sei innamorato”.

Il suo successo è stato inaspettato (forse non così tanto inaspettato), soprattutto tra i giovani, che hanno apprezzato la proposta tradizionale della Berti, capace di rinnovarsi e innovarsi rimanendo sempre attuale.

Non stupisce, quindi, la sua collaborazione con Fedez e Achille Lauro, per il brano che potrebbe essere il prossimo tormentone estivo.

Tre personalità della musica italiana, molto diverse fra di loro, che abbracciano tre generazioni differenti, fondono i propri estri in una nuova collaborazione che promette tanto. “Mille”, il titolo del brano, uscirà il prossimo 11 giugno.

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