Caro John

ALIMENTAZIONE E PSICOLOGIA

Caro John,

scrivo alla tua rubrica per parlare di quello che penso stia diventando un problema: la mia alimentazione.

Il mio peso non è sempre stato nella norma, ero in sovrappeso fino a 4 anni fa, quando decisi di rivolgermi ad una nutrizionista per seguire un piano alimentare adeguato alle mie esigenze.

Grazie a questa esperienza ho imparato a mangiare in modo sano e a bilanciare gli alimenti all’interno di un pasto, ma nell’ultimo anno sono diventata molto rigida con me stessa, al punto di non concedermi mai dei pasti fuori dal piano alimentare. Tutta questa rigidità mi ha portata a delle sporadiche abbuffate incontrollate che, ultimamente, avvengono con sempre maggiore frequenza. E dopo non faccio che sentirmi in colpa per giorni.

Temo che questo sia il campanello di allarme di un disturbo alimentare, ma non so come gestire la situazione.

Spero in un tuo consiglio illuminante!

Dalila, 24 anni

Cara Dalila,

vorrei iniziare col dirti che il problema da te esposto non è così inusuale come si possa pensare, ma riconoscerlo in tempo e porre subito dei rimedi è il modo migliore per affrontarlo.

Seguire una dieta molto rigida, o essere molto rigidi con se stessi, può portare infatti all’affiorare di ansia e stress, due stati d’animo che ostacolano la perdita di peso e che possono sfociare in qualcosa di più grande, come un disturbo alimentare.

Questo è dovuto al fatto che lo stress ci porta a produrre una quantità maggiore di ormoni quali la grelina, la colecistochinina e la leptina, ormoni responsabili del senso di fame.

Quando si è sotto stress, si è invogliati a cercare e mangiare cibi grassi o zuccherini, e a farne delle abbuffate, tipiche reazioni della fame nervosa.

Mangiare, oltre ad essere un bisogno primario, è anche un comportamento, un’abitudine, e come tutti i comportamenti sono gestiti dagli input che la nostra mente invia.

Intraprendere un percorso come una dieta, può risultare difficile perché vengono modificate delle consuetudini e bisogna adattarsi ad un nuovo stile di vita, questo ha di certo bisogno di una forte motivazione. Cosa che hai dimostrato avere ampiamente.

Mantenere nel tempo la motivazione e l’atteggiamento positivo con cui si è iniziato il percorso è la vera difficoltà.

Dalle tue parole percepisco che la tua paura è la perdita del controllo di te stessa, non riuscendo a mantenere un equilibrio. Sentirsi capaci di seguire il proprio piano alimentare, senza stress, è fondamentale per affrontare con serenità i momenti più difficili.

Il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un professionista per affrontare al meglio questo momento e tornare a vivere l’alimentazione con gioia.

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