CULTURA

LA LIBERTA’ DI VIAGGIARE IN VAN, IL NUOVO TREND DI VIAGGIO

C’è chi percorre lunghe distanze viaggiando in auto, chi preferisce la velocità di un volo in aereo, chi si fa trasportare dal fascino di un viaggio in moto, chi ama attraversare interi paesi in treno e poi c’è chi ama viaggiare in un van, un furgoncino a metà tra auto e camper, una vera e propria casa viaggiante che permette di fermarti dove vuoi.  Viaggiare in van rappresenta una vera e propria filosofia di vita, restituendoti (o se preferisci regalandoti, facendoti assaporare…) quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi, così scriveva Kerouac nel libro On the road, parlando del suo viaggio come una folle avventura sotto il cielo. I viaggi on the road necessitano di spirito di adattamento e voglia di scoprire il mondo seguendo il ritmo della natura, rivelandosi a volte avventurosi e imprevedibili, anche se l’elemento che li caratterizza fondamentalmente è la libertà di muoversi in ogni direzione, ovunque, senza limiti o vincoli.  Al giorno d’oggi, sono tanti coloro che optano per questo tipo di viaggio, amici, coppie, famiglie con bambini, e  anche i Nomadi digitali, viaggiatori solitari che, sfruttando internet, lavorano collegandosi da posti incantevoli e facendo pausa con un bagno al mare o sorseggiando un caffè davanti ad un paesaggio mozzafiato. Una nuova generazione di professionisti mossi dal desiderio di indipendenza e libertà che utilizzano le tecnologie digitali per poter viaggiare lavorando, realizzando il sogno di molti e raccontando le loro storie sui social media. 

Sono tanti i vantaggi di un viaggio in van; innanzitutto non c’è bisogno di programmare nulla, si possono visitare molti più luoghi, con la possibilità di imparare a cavarsela nelle difficoltà, riuscire a vivere accontentandosi dell’essenziale, a contatto con la natura, facendo amicizia con altri viaggiatori così da condividere esperienze e avventure.  Un viaggio economico e sostenibile, in cui la dimensione temporale non esiste e le emozioni ci trasportano in luoghi sconosciuti che costruiscono giorno per giorno le mete del nostro bellissimo viaggio come nel recente film Nomadland di Chloé Zhao. Vincitore come miglior film agli Oscar, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo libro “Nomadland, Un racconto d’inchiesta” della giornalista Jessica Bruder, in cui la protagonista Fern, interpretata da Frances McDormand, parte con il suo van alla scoperta di una vita anticonvenzionale dal nord del Nevada fino ai campi sabbiosi dell’Arizona e ai parchi naturali del Sud Dakota. Questo muoversi vivendo una vita da nomade con un van alla ricerca di un cambiamento è la parabola di un viaggio introspettivo in cui si è portati a riflettere sui propri sogni e sulle proprie paure, spinti dal desiderio di lasciarsi alle spalle il passato, scoprendo di più noi stessi e il mondo che ci circonda.

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