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NASCE A ZOOMARINE IL PRIMO MUSEO DEL SELFIE ITALIANO

“Una fotografia di sé stessi, tipicamente ripresa con uno smartphone o una webcam e caricata su un social network”: è questa la definizione di selfie secondo l’Oxford English Dictionary (2013), parola accolta successivamente tra i lemmi della lingua italiana del popolare vocabolario Zingarelli 2015. (Il termine entra nell’uso italiano come prestito non adattato dall’inglese selfie, composto da self e dal suffisso –ie, o, in casi più rari, -y – Fonte Accademia della Crusca)

Ogni 21 giugno si celebra si celebra il Selfie Day, la giornata mondiale dedicata all’autoscatto lanciata nel 2014 dalla tv britannica BBC, per invitare gli utenti a dare vita alle più svariate declinazioni. Un rito che accomuna e coinvolge non solo amici e parenti ma anche personaggi celebri da Papa Francesco ai royal britannici.

DOPO LOS ANGELES, DUBAI E MIAMI ANCHE L’ITALIA AVRA IL SUO MUSEO DEL SELFIE 

E’ una delle novità di punta di Zoomarine, per la riapertura post covid. All’interno del parco di divertimento e acquatico situato alle porte di Roma, un museo interattivo dedicato a celebrare uno dei simboli dell’era digitale, se si conta che ogni giorno vengono condivisi sui social network (soprattutto Instagram tra stories e feed) circa 100 milioni di selfie. 

A disposizione dei visitatori un percorso interattivo ludico e didattico di 400 mq con 25 postazioni (aperte e sanificate) in cui ognuno potrà scattarsi inusuali foto senza limiti (cadere nel vuoto di un grattacielo, immersi in 15mila palline colorate, camminare a testa in giù sul soffitto di casa o sospesi sopra il proprio letto, o accanto alla Gioconda ritratta con in mano un cellulare e in posa con la “bocca a paperella”), prenotare un servizio fotografico curato da professionisti del settore ma anche conoscere la storia (più antica di quanto si possa pensare) e la cultura del selfie. Inoltre ci si potrà affidare all’ambasciatore, il delfino Selfino, pronto a guidare i visitatori e a invitarli a pubblicare le foto sui propri profili e quello di Zoomarine seguendo gli hashtag #zoomarineroma #zmselfino #zmselfiemuseoSelfino.

1839: IL PRIMO AUTORITRATTO FOTOGRAFICO 

Per molti è considerato il primo autoritratto fotografico, quello scattato nel 1839 da Robert Cornelius, un chimico dilettante e appassionato di fotografia. Cornelius scattò l’immagine rimuovendo il copri obiettivo e rimanendo seduto per un minuto seduto per un minuto davanti alla macchina, prima di coprire di nuovo l’obiettivo. Per considerarlo un vero e proprio selfie, Cornelius avrebbe dovuto reggere la fotocamera con le mani, puntandosela addosso. 

1920: IL PRIMO SELFIE DI GRUPPO

Uno dei primi selfie fu fatto nel dicembre del 1920 a New York sul tetto del Marceau Studio sulla Fifth Avenue, da Joseph Byron e Ben Falk, Pirie MacDonald, Colonel Marceau e Pop Core, cinque fo cinque fotografi della Byron Company, con in mano una macchina fotografica antidiluviana. Un’immagine iconica conservata nella collezione digitale del Museum of the City of New York. 

E QUELLO PIÚ RITWEETTATO

Ellen Degeneres, presentatrice della 86esima edizione degli Academy Awards, ha scattato – dando il suo telefono in mano all’attore Bradley Cooper – un selfie di gruppo. In foto compaiono infatti Jared Leto, Jennifer Lawrence, Channing Tatum, Meryl Streep, Julia Roberts, Kevin Spacey, Bradley Cooper, Brad Pitt, Angelina Jolie, Lupita Nyong’o, Peter N’yongo. Questo scatto ha sbaragliato ogni record di condivisione sui social: una volta pubblicato è stato poi ritweettato più di 2,5 milioni di volte. Uno scatto iconico che i disegnatori dei Simpson hanno deciso di renderlo “cartoon”.

UN SELFIE SPAZIALE 

“L’intera Iss riflessa nel mio visore, con la Terra ben visibile in secondo piano”. E’ il tweet pubblicato dall’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, Luca Parmitano, a corredo di un selfie che lo ritrae mentre è impegnato in una passeggiata spaziale. 

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