Pop Culture

TRADIZIONI E LEGGENDE DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

Il solstizio d’estate (dal latino solstitium, composto da sol, “sole”, e sistere “arrestarsi”) è il momento in cui il Sole, tra il 20 e il 21 giugno, raggiunge il massimo della sua declinazione nel corso del suo moto apparente lungo l’asse eclittica dando vita, così, al giorno più lungo dell´anno nel quale sembrerebbe che la luce sia riuscita a vincere sulle tenebre. 

Dal punto di vista esoterico, il solstizio d’estate copre un arco di circa quattro giorni, arrivando fino alla rinomata “notte di San Giovanni” (24 giugno) dove, così come decantato anche dal drammaturgo Shakespeare in “Sogno di una notte di mezza estate“, durante esplosione della natura attraverso il rigoglio dei suoi frutti, si celebra il momento di raccogliere ciò che è stato seminato in inverno e si rinnovano così, per l’occasione, numerosi riti ancestrali per augurarsi un futuro venturo ricco della stessa abbondanza.

Come ogni festività connesse al raccolto, quella del Solstizio d’estate è onorata fin dall’alba dei tempi.

A perpetuare i riti legati al culto solare e all’idea dell’inizio di una nuova fase della vita non erano solamente gli antichi greci e i popoli precolombiani in Sud America (in Perú, ad esempio, era nota l´Inti Raymi, l’antica festa inca in onore di Inti, il Dio Sole) e i romani con le celebrazioni di Giano Bifronte e Vestalia, il primo ritenuto custode degli inizi e di ogni forma di passaggio la seconda la guardiana del fuoco sacro, ma le popolazioni celtiche con l’accensione di falò beneauguranti e persino quelle cinesi che omaggiavano lo Yang, l’energia positiva che proprio durante il solstizio raggiungeva il suo massimo splendore.

L’avvento del Cristianesimo ha poi assorbito molte di queste celebrazioni convogliandole nella festa in onore di San Giovanni Battista morto il 24 giugno a sei mesi di distanza dalla nascita di Gesù.

“Io sono il sole che muore; costui è il sole che nasce.”

La storia sacra della scomparsa di San Giovanni Battista si è poi intrecciata, nel corso del tempo, alle credenze popolari convinte che, dopo la sua decapitazione la cognata Erodiade, pentita di averlo condannato a morte, avesse tentato di baciarne la testa ma che dalla bocca di San Giovanni si fosse poi elevato un turbine fino al cielo in grado di renderla, assieme a sua figlia, una strega. Ed è per questo che durante la notte del 23 Erodiade e tutte le altre streghe sono costrette a volare in aria fino all’alba senza poter mettere piede in terra e così contaminare la natura.

Proprio per questa ragione l’acqua nella notte di San Giovanni è benedetta, così come sono benedette molte erbe che, in questa notte, devono essere raccolte in grandi quantità.

Non a caso a chi volesse trovare il vero amore è consigliato quella notte di tener stretto tra le mani un iperico da passare poi sul viso con abbondante acqua la mattina del 24.

summer solstice © paul mansfield photography/Getty Images (Copyright immagine)

Le tradizioni legate al Solstizio d’estate (Midsummar) continuano a essere perpetuate in diversi angoli del mondo, in particolare nei Paesi scandinavi dove la gioia dell’arrivo delle giornate più luminose si anima attraverso danze popolari attorno ad un albero adornato di fiori o falò accesi per scacciare l’oscurità. In Svezia, ad esempio, è tradizione indossare ghirlande di fiori fino a lasciare sette steli, dopo, sotto il cuscino di quelle ragazze che vorrebbero sposarsi.

Una delle celebrazione più famose al mondo avviene invece a Stonehenge nel Sud dell´Inghilterra quando durante il solstizio estivo un raggio di sole attraversa un trilite, la struttura composta da due monoliti verticali con architrave e cade sull’altare centrale del sito archeologico. Lo stesso fenomeno avviene poi nell’altro sito preistorico di Avebury, dov’è presente un cerchio di pietre addirittura più antico di quello di Stonehenge.

Márcio Rangelm, Festa Junina, Brasil (Copyright immagine)

Negli Stati baltici, festeggiare il solstizio d’estate significa avere l’occasione per spostarsi in campagna con canti e danze popolari intorno a grandi falò fino addirittura a danzare su alcuni tizzoni ardenti come in Bulgaria, tradizione di certo ben più pericolosa di quella portoghese che consiste nello sbattersi in testa dei martelli di gomma come segno di buon auspicio o la statunitense di lanciare una manciata di terra rossa su di un falò a Casper Mountain per esaudire un desiderio!

Ancora più romantica la celebrazione del 21 giugno in Brasile dove a Fortaleza si celebra la “Festa Junina” in onore di São João con l’intento di unire in matrimonio quante più coppie possibili.

Anche in Italia i riti e le superstizioni legate al Solstizio d’estate abbracciano tutto il territorio.

Tra gli eventi di maggior interesse da noi troviamo la Festa della Luce a Maccarese che prevede il lancio di lanterne luminose in spiaggia durante la mezzanotte del 20 giugno, la notte delle streghe a San Giovanni in Mirignano, in provincia di Rimini, e la visita, per i più coraggiosi, del castello di Montebello dove ogni anno leggenda vuole che si palesi il fantasma della piccola Guendalina Malatesta detta Azzurrina, morta proprio il 21 giugno del 1375 per inseguire una palla caduta all’interno di una ghiacciaia sotterranea.

Per i riti propiziatori durante la notte di San Giovanni è invece consigliabile dormire sotto ad un biancospino poiché le fate, impegnate in una danza notturna in previsione dell’arrivo della stagione estiva, si sussurra che potrebbero rapirci.

La tradizione vuole che si raccolgano per l’occasione anche le nove erbe magiche a mezzanotte: un rametto di Felce che custodito in casa fa aumentare i guadagni, l’iperico e l’aglio come scacciadiavoli e anti-malocchio, l’artemisia e la verbena, simbolo di pace e solidarietà, la potentissima Ruta contro la tristezza, l’Agnocasto per le sue proprietà antiafrodisiache, la Lavanda per proteggersi dalle disgrazie e dalle ossessioni e infine la Ginestra per stimolare la fertilità.

Non dimenticate infine, durante il Solstizio d’estate, di mettere il bianco dell’uovo in un contenitore con dell’acqua e lasciarlo esposto per tutta la notte in modo che la rugiada vi si depositi. La mattina dopo, la chiara avrà assunto una forma particolare che vi farà capire cosa vi accadrà rispetto alla domanda posta che vi sta più a cuore.

Buona festa della rinascita!

(Photo: David Tadevosian/Shutterstock)

Advertisements

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.