CULTURA

LA LEGGENDA DEI TULIPANI: DALLA TURCHIA ALL’OLANDA

C’era una volta un fiore che dalle montagne del Kazakistan raggiunse la Persia fino ad arrivare in Turchia…

Il Tulipano, rosso, giallo, rosa, arancione, il fiore dalle mille tonalità che riempie i prati e le campagne olandesi di profumi e di colori sgargianti, ha in realtà origini nell’Impero Ottomano e in particolare nell’attuale Turchia. Tra il 1718-1730 durante il regno del sultano Ahmed III, giunse in Anatolia dalla dinastia dei Selciuchi, che non hanno solo piantato i bulbi di questo romantico e mistico fiore ma hanno cominciato ad ornare le moschee, le pietre tombali usandolo persino nella pittura. 

Questo periodo, denominato l’Era del Tulipano, è conosciuto come l’era della pace e del godimento in cui i tulipani facevano parte della vita quotidiana, decorando gli abiti e i mobili dei palazzi nobili, i tappeti e le ceramiche, e i sultani amavano vederli fiorire lungo le aiuole dei loro harem e delle loro residenze. Tra i sultani che hanno amato di più questo simbolico fiore sono da ricordare Fatih Sultan Mehmet il Conquistatore, Suleyman il Magnifico che volle che venisse coltivato ovunque in numerose varietà. I tulipani erano utilizzati nelle arti applicate, nel folclore e nella vita quotidiana, riprodotto nei tessuti e nei ricami realizzati a mano, sui tappeti, sulle maioliche e nelle miniature erano riportati disegni o figure di questo fiore, così come i grandi giardini di tulipani intorno al Corno d’Oro attraevano gente dell’alta società. Il nome botanico del tulipano è Tulipa, in turco “tülbend”, il cui significato è turbante o copricapo per la particolare forma che il fiore presenta. Il tulipano è anche considerato simbolo di amore e di mal d’amore come racconta la leggenda persiana a lui dedicata e la più antica mai conosciuta. Si narra infatti di una delusione d’amore tra due giovani innamorati Shirin e Ferhad. Un giorno Shirin decise di partire in cerca di fortuna e non tornò più così la bella Ferhad nella speranza di rivederlo e colta dalla disperazione, si avventurò nel deserto; mentre vagava cadde su pietre affilate che la ferirono a morte. In quel momento Ferhad iniziò a piangere, consapevole che non avrebbe mai più rivisto il suo Shirin,  le lacrime cadendo si mescolarono al suo sangue e goccia dopo goccia penetrarono nel terreno trasformandosi in bellissimi fiori rossi: i tulipani. Questi bellissimi fiori sono citati anche ne “Le mille e una notte”, in cui si narra che il sultano lasciasse cadere uno di questi fiori ai piedi della prescelta tra le donne dell’harem per indicarne la preferenza, mentre in altri racconti più moderni il tulipano rappresenta il fiore che le odalische lanciavano fuori dai giardini dell’harem in onore ai loro amori perduti. Un’altra storia racconta invece di un giovane contadino olandese che scoprì dei tulipani dentro la cui corolla si nascondevano piccolissime fate, innamorandosi di una di queste che, ignara dell’umano sentimento, non seppe mai ricambiare. L’amore non corrisposto fece ammalare il giovane, tanto da portarlo alla morte e da quel momento la fata in suo onore ricoprì gli immensi campi di tulipani. 

Ma come sono arrivati in Olanda?

Pare che nel quinto secolo d.C. un commerciante si impossessò di un contenitore di tuberi che scambiò per cipolle e iniziò a piantarli nel suo orto e con l’arrivo dell’estate, li vide sbocciare in coloratissimi fiori. Secondo dati più attendibili, in Europa il tulipano è stato importato a metà del Cinquecento da parte del fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di Ferdinando I alla corte di Solimano il Magnifico, che ne spedì alcuni bulbi al botanico Carolus Clusius, responsabile dei giardini reali olandesi. Quest’ultimo trovò un modo per svilupparne molte varietà nei più svariati colori e forme e, a partire dal 1593, iniziò la coltivazione dei tulipani nei Paesi Bassi dove divennero rapidamente una merce di lusso ed uno status symbol. Da quel momento gli olandesi cominciarono ad acquistare bulbi e a coltivarli, sperimentando la creazione di nuove specie e la produzione di un particolare tipo di tulipano, quello nero, chiamato Queen of Night” e “Black Parrot, il più conosciuto. 

Oggi i tulipani sono popolari in tutta l’Europa e i floricoltori olandesi sono i principali produttori ed esportatori di bulbi di tulipano in tutto il mondo; in Olanda si possono ammirare a nord di Amsterdam, la penisola Kop van Noord-Holland a Den Helder e dintorni, a Noordoostpolder, nella provincia del Flevoland dove si può girare in bicicletta tra le migliaia di ettari di terra fioriti, a Lisse, tra Haarlem e Leida, poco a ovest di Amsterdam è la zona più famosa e turistica dove si trova il parco di Keukenhof. Nonostante l’Olanda sia ormai conosciuta come il paese dei tulipani, Istanbul continua a celebrare ogni primavera l’International Istanbul Tulip Festival, occasione in cui la città diventa un enorme prato fiorito come omaggio al simbolo floreale nazionale celebrando la storia e l’origine di un fiore così tanto amato dai sultani. 

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