CULTURA

L’uomo viene da Marte e la donna da Venere? Qui sulla terra lo scontro è ”umanità”

Qual è la dicotomia più significativa di sempre? 

Quella che la natura ha posto creando l’uomo e la donna.

Che sia stato Dio o un processo naturalistico di cellule a far sì che ciò accadesse, non c’è differenza più sublime a questo mondo. Sì, due mondi a parte estremamente complementari e indissolubili. 

Che gli uomini vengano da Marte e le donne da Venere, poco importa. Nel corso dei secoli questo rapporto così univoco e complicato ha subito da un punto di vista sociale svariate evoluzioni. Eppure, mai come oggi siamo stati vicini alla possibilità di capire la parità di valore tra i sessi, la loro reciprocità nella differenza, o, piuttosto, ne siamo lontani; nella vita quotidiana l’uomo e la donna sono diventati ancora più nemici e anche là dove la parificazione dei ruoli appare raggiunta, il rapporto tra i sessi conosce dei risvolti negativi inattesi, molto lontani dal vero desiderio degli uomini e delle donne reali. Le donne si sono affrancate dalla soggezione nei confronti del maschio, ma questo ha messo in luce il fatto che il rispetto nei confronti dell’uomo era spesso frutto del timore piuttosto che dell’amore: un rispetto, dunque, più apparente che reale, che ha lasciato il posto a un senso di superiorità femminile, oggi, molto diffuso.

Moliere scriveva ne ”Il misantropo’‘:

Alceste è intransigente, egoista, Celimene è leggera, irresponsabile, infedele, ma se accettassero i loro difetti, se riuscissero a sorridere delle loro differenze, sarebbe la vittoria dell’amore sull’amor proprio. Questi sacrifici sono degni solo di un grande amore. E come si riconosce un grande amore? Il giorno che ci si accorge che l’unico essere al mondo che può consolarvi è quello che vi ha fatto del male. Allora si sa che si è una coppia.

Il misantropo, Commedia o Tragedia

Alfred de Musset, una delle figure più rappresentative del romanticismo letterario, aggiunge:

Tutti gli uomini sono bugiardi, incostanti, falsi, chiacchieroni, ipocriti, orgogliosi e vili, vigliacchi e sensuali. Tutte le donne sono perfide, vanitose, artificiose, curiose e depravate. Ma se c’è una cosa al mondo santa e sublime, è l’unione di questi due esseri cosi imperfetti e puri.

In questo LXVII numero di Metis Magazine abbiamo voluto affrontare un tema a noi tanto famigliare quanto difficile da comprendere: uomini e donne, le differenze sostanziali di due lati della stessa medaglia.

 Come sempre abbiamo cercato di affrontarlo attraverso differenti argomentazioni intrise di numerosi spunti di riflessione unendo il tutto alle nostre immancabili rubriche e alle interviste esclusive. 

Senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi, vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Luglio .

Buona lettura.

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