CULTURA

TECNICHE E TRUCCHETTI DELLA STREET PHOTOGRAPHY

La Street Photography è un genere fotografico diverso da tutti gli altri che non nasce da ore di preparazione in studio, da location alla moda o da equipaggiamenti costosi ma dalla capacità di cogliere il momento giusto per realizzare scatti spontanei con l’intento di fissare soggetti in situazioni reali, completamente immersi nella propria più disarmante quotidianità.

Non esiste una data specifica dell’avvio della Street Photography ma le sue caratteristiche sono state fissate con più precisione a partire dagli anni Settanta del Novecento, periodo che ha visto la progressiva affermazione delle macchine fotografiche portatili fino ad oggi con la sua esponenziale esplosione con l’avvento della fotografia digitale e la spasmodica condivisione delle foto su internet.

© Saul Leiter, Harlem, New York, 1960, Courtesy Howard Greenberg Gallery (Copyright immagine)

L’idea di base di fotografare le cose per come sono e non per come vengono viste con l’obiettivo di catturare ciò che avviene al momento in maniera per lo più istantanea e senza una particolare esigenze di alterazioni in fase di sviluppo di certo si lega inderogabilmente alla comparsa del genere documentaristico della Straight Photography, nato agli inizi del XIX con il fotoreporter Alfred Stieglitz con l’idea di indagare le grandi questioni sociali (come l’avvento del lavoro in fabbrica o il fenomeno dell’immigrazione) con occhio obiettivo volutamente privato da filtri e obiettivi pre-disposti.

Henri Cartier-Bresson, Robert Frank, Robert Doisneau, Capa, Erwitt, Helen Levitt e soprattutto Robert Frank che con il linguaggio sovversivo adottato in “The Americans” fatto di composizioni libere da qualsiasi formalismo e pronto a focalizzare l’attenzione su luoghi e soggetti per lo più sfocati considerati generalmente banali eppure alla vera radice dell’immaginario americano, hanno aperto le porte ai numerosi “nuovi” fotografi contemporanei come ad esempio Martin ParrFred HerzogJoel Meyerowitz.

Helen Levitt, N.Y.C. (Button to Secret Passage), ca. 1939, Courtesy of Laurence Miller Gallery (Copyright immagine)

Con le giuste tecniche anche quelli che non ha mai imbracciato una macchina fotografica hanno quindi, con la Street Photography, l’opportunità di iniziare a imparare con il fine di cogliere i più minimi particolari della brulicante vita che li circonda, come ben ci insegna il manuale “Street photography. Il manuale: tecniche, linguaggi, segreti” di Nagar e Ballarini.

La prima mossa sarà ovviamente quella di trovare la macchina fotografica giusta, strumento che ovviamente diventerà un’estensione del nostro corpo per registrare dei ampi fugaci in uno sguardo o gli effetti di quell’attimo breve di un filo di luce quando prova ad appoggiarsi su un edificio su un antico edificio.

Mexico, Mexico City, 2003, © Alex Webb/Magnum Photos (Copyright immagine)

Su ebay o nei mercatini dell’usato è possibile scovare l’attrezzatura ideale per iniziare come una fotocamera a telemetro che è considerata il migliore strumento per questo genere fotografico visto che guardando nel suo mirino si possono vedere due immagini identiche della scena e ed è inoltre possibile trovare facilmente l’esatta messa a fuoco delle due immagini sovrapposte regolando la ghiera. Nelle macchine a telemetro è cioè possibile vedere direttamente nel mirino la scena da voler fissare al contrario di una Reflex dove l’immagine sarà osservata prima nella fotocamera attraverso un prisma, poi nello specchio mobile e soltanto successivamente nell’obiettivo.

Luigi Ghirri, Kodachrome, Bastia, 1976, Courtesy of Archivio Luigi Ghirri (Copyright immagine)

Le più consigliate per i book fotografici “da strada” sono le Leica M8, M9, M10 o le Konka Hexar così come alcuni modelli della Olympus e la C3 della Argus che hanno il merito di essere essere silenziose, compatte e leggere, nonostante sia essenziale imparare a regolare esposizione e la messa a fuoco.

Per chi invece preferisse le SLR (single-lens reflex) dotate di un sistema a specchi mobili basterebbe adoperare una Nikon F3 analogica completamente manuale dotata di un pentaprisma rimovibile capace di agevolare la messa a fuoco fino a favorire per silenziosità e velocità di fotografare il soggetto desiderato che cammina, che sorseggia un caffè al bar o che è lì a comprerare della frutta al mercato settimanale.

Per i fan della Canon sarebbe invece consigliabile adoperare una EOS 3 che dispone di regolazioni automatiche e semiautomatiche o una Canon digitale EOS 5D Mk con obiettivo da 35mm e apertura di f/1.4.

E che dire delle più maneggevoli e leggere Olympus Pen E-P3 o delle silenziosissime Rolleiflex 2.8 E con obiettivo planare da 80mm e f/2.8 usate da Vivian Maier?

Per scattare di notte dotatevi di una fotocamera che supporti un valore ISO elevato, magari fino a 6400 mentre per gli obiettivi basteranno quelli veloci e poco costosi da 50mm e dei grandangolari da 35 e 24mm.

Per chi non volesse spendere cifre astronomiche basterebbe poi invece direzionarsi su fotocamere compatte point-and-shoot digitali e tascabili dotate di schermi a cristalli liquidi per vedere più chiaramente cosa si sta inquadrando che però avranno come unica pecca la mancanza di profondità di campo ed esposizione.

Anche alcune fotocamere incorporate ai telefonini come l’ultimo iPhone sono sempre più potenti soprattutto se con l’aggiunta di filtri particolari come quelli presenti nell’app Hipstamatic, in grado di imitare l’aspetto vintage delle vecchie pellicole.

©Vivian Maier, Self-Portrait, Undated (Copyright immagine)

Negli ultimi anni stanno ritornando infine sempre più in voga anche ottime macchine di plastica come le LOMO Colorsplash da caricare principalmente con una pellicola Fuijfilm Superia 400 o persino gli stenoscopi “fai da te” Saharan STD-35.

In merito alle pellicole, sono indicate le Kodak Gold 100 per accentuare, negli scatti a colori, le sfumature e rendere più decisa la saturazione e invece le Kodak 400CN o le Ilford XP2 Super 400 per gli scatti in bianco e nero.

Dopo aver scelto la macchina fotografica, l’ideale sarebbe poi frequentare un corso on line per approfondire le tecniche di scatto, esposizione e persino modifica delle foto.

E visto che tutto il resto lo farà l’esperienza, adesso non vi resterà che imbracciare la vostra macchina fotografica, il passo più determinato (e felpato) che avete e uscire di casa per unirsi al gruppo degli appassionati maniaci della Street Photography!

(Copyright immagine in evidenza: © Fred Herzog, Man with bandage, 1968, Courtesy of Equinox Gallery, Vancouver )


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