Italia

QUI SI FA L’ITALIA O SI MUORE – 50 SFUMATURE DI PATRIOTTISMO

Lo abbiamo visto in America attraverso migliaia di film o programmi televisivi, con il loro amore viscerale per la bandiera a stelle e strisce, lo abbiamo visto negli occhi di coloro che, prima di una gara, gloriosamente con la mano sul petto, intonano l’inno della propria Nazione e lo percepiamo ( magari non in tutti) negli uomini che ci governano. 

Amore per la propria patria. Così viene definitivo. 

Dall’Impero romano alla Chiesa cristiana a Roma, dal Sacro Romano Impero agli equilibri europei. Ieri come oggi, il patriottismo permane, seppur in maniera differente. 

Se 2000 anni fa pronunciare Civis romanus sum era una frase di grande orgoglio per coloro che avessero il privilegio concesso dalla cittadinanza romana poiché sottintendeva l’appartenenza all’Impero ( con tutti i diritti e doveri connessi a tale stato), nel XXI secolo esclamare Sono un cittadino romano probabilmente non ha nulla a che vedere con la politica contemporanea ma molto più con l’idea di una grandezza decaduta nel 476 d.C.

Ed ecco il Risorgimento quando Giuseppe Garibaldi, durante il sanguinoso combattimento di Calatafimi (15 maggio 1860) l’avrebbe esclamato ‘’Qui si fa l’Italia o si muore’’ rivolgendosi a N. Bixio, in risposta al timore da lui espresso che fosse impossibile resistere alla preponderanza dei Borbonici. 

Numerose sfumature che contraddistinguono il Patriottismo. Un amore per la patria che oggi è più raffigurativa poiché non richiede un sacrificio che implica metter in gioco le proprie vite ma piuttosto un’idea di appartenenza: alla Nazionale italiana per esempio. 

Certo, se si vacilla come Nazione non può dirsi lo stesso come Nazionale. Un’Italia post-covid che ha portato a casa numerose vittorie oltre ogni ragionevole prognostico da un punto di vista prettamente sportivo. 

Così verrebbe da pensare che se a renderci orgogliosamente uniti è cantane l’inno di Mameli unicamente all’esordio di una competizione sportiva, dopo tutto, in questi 2000 anni dell’Impero ci son rimasti unicamente gli epigrammi. 

In questo LXXI numero di Metis Magazine vi parleremo della tematica a 360°, attraverso i nostri articoli di approfondimento culturale e le interviste esclusive. 

Senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi, vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Novembre

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