LE INTERVISTE

PITTURA, LINFA DELL’ANIMA. NE PARLIAMO CON DARIA CEPPELLI, PITTRICE E INSEGNANTE D’ARTE

Dipingere non è solo canonicamente manifestazione del proprio pensiero. È un moto del cuore che conduce l’artista a esternare la propria interiorità.

Attraverso un’opera d’arte l’animo umano si racconta, parla di sé al mondo. Che sia considerata questa una missione ardua oppure no è solo questione di congiunture. E chi ha incontrato lungo il suo cammino Daria Ceppelli lo sa bene e sa anche che chiunque può accarezzare l’opportunità di emozionare ed emozionarsi attraverso l’espressione artistica, senza il timore di fallire.

Dipingere è un atto che tutti possono imparare, questo è il motto di Daria Ceppelli, pittrice e insegnante d’arte che persegue la via della divulgazione nella convinzione che ciascuno di noi possa riuscire nell’impresa di giocare con pennelli e colori per abbandonarsi alle emozioni più recondite.

Perché in fondo artisti non si nasce, né si diventa… Artisti ci si sente!

Ciao Daria, benvenuta su Metismagazine. Innanzitutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Raccontaci un po’ di te… Chi è Daria Ceppelli? 

Ciao sono Daria!

Chi sono? Oddio, domanda difficile. Sicuramente mamma orgogliosa di due giovani donne, moglie, appassionata di pittura ma in generale di tutto ciò che è creativo, una persona che ama i contatti umani.

Quando e come nasce la tua passione per l’arte? 

La mia passione nasce da piccola. Ho sempre amato il colore e disegnare. Ho frequentato il liceo artistico con l’indirizzo di grafica pubblicitaria e fotografia. Ho lavorato come grafica alcuni anni facendo diventare Photoshop il mio pane quotidiano.

Dopo la nascita della mia seconda figlia mi sono dedicata alla famiglia a tempo pieno. Ho amato davvero farlo e con il tempo ho trovato lo spazio per riprendere la mia passione per la pittura.

Qual è la tecnica pittorica che ti rappresenta di più o nella quale ti senti più a tuo agio? 

Ho sempre pensato di non dover scegliere una tecnica di pittura. Dipingo ad acrilico, olio e acquerello in momenti diversi e quando ho emozioni diverse.

L’acquerello è concentrazione, calma e precisione, caratteristiche che non sempre mi appartengono.

L’olio è sfumatura, ma anche pazienza e attesa perché richiede passaggi successivi e tempi di asciugatura lunghi.

L’acrilico è invece vivacità, fantasia e modernità, è la tecnica dalle infinite possibilità di lasciarsi andare. Per questo la trovo molto terapeutica.

Quali sono i tuoi modelli o punti di riferimento? Hai uno o più artisti a cui ti ispiri o che ti hanno insegnato qualcosa in particolare? 

Non so dire quali siano gli artisti a  cui mi ispiro. Sono una persona molto curiosa che ama ricercare e ispirarsi a tantissimi artisti, anche molto diversi fra loro. Guardo con curiosità a pittori, scultori e installatori, studiando materiali, dimensioni e risultato. In fondo è questo che amo dell’arte: la diversità e la possibilità di trovare molteplici visioni della vita e molteplici emozioni.

Artista e insegnante d’arte… Da quanto tempo insegni e soprattutto a chi ti rivolgi? Chiunque può imparare a dipingere? Artisti si nasce o si diventa?

Insegno da alcuni anni, una passione nella passione: questa è stata la mia scoperta!

Quest’avventura è nata un po’ per caso, iniziando a spiegare alle persone che tutti possono dipingere. La molla per insegnare è stato far capire alle persone che dipingere è tecnica e come tale si impara; che tutti possono impararla.

Tutti diventeremo artisti immortali come Van Gogh? No, direi di no, ma in fondo chi se ne importa! Per quello sì, servirebbe ricevere qualcosa in dono dalla nascita, ma poco conta se noi non lo abbiamo ricevuto.

Il mio metodo di insegnamento è all’insegna della praticità. Ho sempre pensato che se si parte dalla teoria, dalla troppa teoria, poi ci si impaurisce a prendere in mano un pennello, quindi ho pensato di fare il contrario… Mettere in pratica, in fondo, è lo scopo.

Fare arte in tempi di pandemia. Qual è la tua esperienza al riguardo? 

Dipingo e vendo alcuni quadri on-line e quindi questi anni di pandemia non hanno mutato molto  il mio modo di approcciarmi all’arte, anche perché non ho mai amato partecipare alle mostre, non è un mondo che mi appartiene.

È vero però che per certi versi il mondo on-line è semplice per me. Non sono una persona timida, ma amo la riservatezza e quindi difficilmente condivido informazioni o fotografie sulla mia vita privata. Sono ovviamente consapevole che questo è un limite nel comunicare attraverso i social. 

In tempo di pandemia ho visto però tante persone avvicinarsi alla  pittura attraverso i miei corsi e questo mi ha regalato una soddisfazione immensa. Trovare uno spazio per se stessi, in cui rielaborare la vita e le frustrazioni quotidiane, uno spazio che ci aiuti a trovare o ritrovare equilibrio: questo è la pittura per me. E scoprire che sono  complice, con il mio insegnamento, della nascita di una passione che regala sensazioni positive è una cosa a cui non so più rinunciare.

Quindi continuerò a cercare di alimentare curiosità e interesse nella pittura attraverso i miei corsi e attraverso il gruppo facebook “dipingere con Daria “ nato per dare assistenza e supporto a chi ha acquistato i miei corsi.

Puoi trovare tante informazioni su di me e su quello che faccio nel mio sito e blog

Tutti i miei corsi invece li puoi trovare qui

Infine mi puoi trovare anche su facebook, youtube, instagram, Etsy  e ancora Etsy                  

Grazie Daria per essere stata con noi!

Grazie a voi e a presto.

Foto di Daria Ceppelli

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