TUTTA COLPA DI FREUD – LA SERIE

Tutta colpa di Freud – La serie scritta da Paolo Genovese, Carlo Mazzotta e Chiara Laudani e diretta da Rolando Ravello, adattamento dell’omonimo libro da cui è stato già tratto un film, ha riscosso tantissimo successo in tv il mese scorso. Pubblicata per la prima volta sulla piattaforma streaming Prime Video il 26 febbraio 2021 è andata in onda dal 1 dicembre 2021 per quattro settimane su Canale 5 ottenendo ottimi risultati in termini di share.

Un dato positivo che conferma, ancora una volta, il successo di serie televisive tratte da romanzi celebri basti pensare a L’amica geniale, Blanca, Il Commissario Montalbano, Imma Tataranni e alle tante serie tratte dai romanzi di Maurizio De Giovanni.

Le quattro puntate raccontano la vita del cinquantenne Francesco, psicoanalista milanese che, separato dalla moglie, ha cresciuto da solo le sue tre figlie, ormai giovani adulte, affette dalla malattia più diffusa al mondo: l’amore. Per una serie di eventi, Sara (figlia maggiore di Francesco in procinto di sposarsi e interpretata da Caterina Shulha), Marta (la seconda figlia di Francesco. Ricercatrice universitaria, torna a vivere in famiglia dopo la rottura con un professore con cui aveva una relazione extraconiugale. Interpretata da Marta Gastini) ed Emma (Demetra Bellini interpreta la figlia minore del terapista) sono costrette a tornare a vivere con il padre che dovrà fare i conti con questa nuova situazione e con i suoi attacchi di panico e ad assumere ansiolitici e andare a sua volta in terapia. 

Nel cast ci sono Claudio Bisio, nei panni di Francesco Tramelli, Max Tortora nei panni di Matteo De Tommasi, migliore amico di Francesco, e che lavora come autista di NCC. Claudia Pandolfi, invece, è Anna Cafini, la psichiatra che prende in cura Francesco. 

DAL CINEMA ALLA TV

La storia resta quella dell’omonimo film del 2014, ma qui è raccontata attraverso altri protagonisti, in un’altra città e con sviluppi inediti. Come ha dichiarato in un’intervista per http://www.sorrisi.com: «Per onestà, va detto che è un remake o un sequel, come preferite. Io qui ho preso il posto che sul grande schermo era stato di Marco Giallini con dei cambiamenti, a cominciare dal fatto che lui era romano e io sono milanese. Per il resto c’è una certa continuità. «Francesco Taramelli, il mio personaggio, è uno psicanalista con qualche senso di colpa che gli arriva dal passato. La moglie ha lasciato lui e le tre figlie per girare il mondo e salvare gli oceani. Così oltre al babbo lui ha fatto il “mammo”. La serie inizia nel momento in cui per la prima volta Francesco resta solo: una figlia vive con il fidanzato, un’altra è pure fuori casa, la più piccola parte per studiare all’estero. Lui ha una crisi di panico, pensa di avere un infarto, va in ospedale e qui trova l’aiuto della psichiatra Claudia Pandolfi. Poi le figlie per una serie di coincidenze tornano a casa e il senso di vuoto scompare».

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