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ELISA MOTTERLE: A LEZIONE DI GALATEO CONTEMPORANEO

Specialista di galateo contemporaneo e autrice del manuale “Bon ton pop”, Elisa Motterle, ci spiega, con grande competenza, nell’intervista, i segreti dell’apprendimento delle buone maniere. 

Nel 1558 usciva postumo il Galateo overo de’ costumi di Monsignor Giovanni della Casa, ispirato dal vescovo Galeazzo Florimonte (il personaggio “Galateo”). Un manuale sui costumi e le buone maniere che avrebbe fatto epoca. Regole di bon ton diverse: dalla conversazione al modo di relazionarsi con gli altri, dal modo di vestire alla condotta da tenere a tavola.

Alcuni pensano che il galateo sia qualcosa di antiquato e démodé, qualcosa di esclusivo o di “speciale” da riservare solo alle occasioni importanti, ma non è vero. Alla base ci sono norme di comportamento universali e ben precise che tutti dovrebbero conoscere, riscoprire e applicare quotidianamente per elevare la propria persona e migliorarsi.

Su questo argomento abbiamo rivolto alcune domande a Elisa Motterle, esperta di bon ton, definita dal Corriere della Sera “il volto del galateo nel terzo millennio” e autrice di Bon Ton Pop, un manuale di galateo contemporaneo, “una cassetta degli attrezzi” da avere sempre a portata di mano.

Perché, come ama dire “le buone maniere salveranno il mondo”.

Elisa Motterle – Autrice di Bon ton pop (Harper Collins Italia)

Chi è Elisa Motterle?

Sono Elisa Motterle, esperta di galateo contemporaneo ed Etiquette Trainer certificata alla International Protocol and Etiquette Academy di Londra. Provengo dal mondo del lusso: ho lavorato molti anni per diverse multinazionali di Luxury Goods. Attualmente offro servizi di consulenza e formazione nell’ambito del galateo sociale e aziendale.

Che cos’è la business etiquette?

Per business etiquette si intende quella branca del galateo che si applica al mondo del lavoro. Il galateo ha una storia antica. Nasce nelle corti del Cinquecento, si tramuta nel corso dei secoli ma rimane qualcosa legato ad una dimensione sociale come insieme di norme e comportamenti che regolano i rapporti tra gli individui in un ambito puramente privato (per le situazioni pubbliche, infatti, si parla di Cerimoniale e non di galateo). Nel corso del Novecento è sorta, invece, la necessità di avere un codice di condotta anche per la sfera lavorativa. Così, negli anni Sessanta, negli Stati Uniti, è nata la BE (business etiquette).

Perché oggi è così importante?

Il galateo declinato in chiave business, pur basandosi sugli stessi principi di rispetto che sono i fondamenti dell’etiquette classica, segue logiche diverse. Ha delle specificità e particolarità davvero interessanti. È l’insieme delle regole che suggeriscono il comportamento appropriato in qualsiasi contesto lavorativo per garantire rapporti professionali sereni e proficui. Nella vita privata possiamo scegliere una cerchia di amici che siano affini a noi, ai nostri interessi. Passiamo, invece, gran parte del nostro tempo sul luogo di lavoro. Ci troviamo fianco a fianco con persone che non avremmo mai scelto di frequentare, oppure siamo coinvolti in occasioni nelle quali, se non fosse per motivi di lavoro, non gradiremmo affatto trovarci. Avere un codice di comportamento condiviso diventa, per questi motivi, indispensabile.

Elisa Motterle

Le buone maniere e l’educazione, abbiamo visto, rappresentano un valore importante non solo nella nostra vita sociale e personale, ma anche in quella professionale. Quali fattori hanno rilevanza in questo ultimo ambito?

Il galateo sociale e la business etiquette puntano a creare un clima di fiducia e rispetto. Se, in ambito sociale, il genere e l’età determinano l’importanza di una persona, in ambito lavorativo questi elementi non hanno alcun valore. La business etiquette è genderless, e per sua natura non tiene conto dell’età anagrafica, semmai di quella “aziendale” (seniority).

La sua missione è svecchiare il galateo, e dimostrare a persone e aziende che il bon ton non è un set di regole antiquate ma uno strumento fondamentale per migliorare il proprio standing e aggiungere valore alle relazioni sociali e professionali. Che cos’è davvero il galateo moderno?

Il galateo di Monsignor Della Casa e di altri componimenti di epoca rinascimentale come L’educazione civile dei bambini di Erasmo da Rotterdam o Gli Asolani di Pietro Bembo, consentivano a chi entrava nella corte, senza esserci cresciuto, di potersi muovere con più sicurezza e agilità (sempre nel rispetto delle usanze della stessa). Il galateo non è cambiato. È una scienza viva, cambia così come cambiano i nostri costumi. Della Casa ha dedicato un capitoletto del suo Galateo ai bisogni corporali. Per lui un gentiluomo non deve espletare le proprie funzioni corporali in presenza di altri, nemmeno davanti ai parenti. A noi oggi fa ridere leggere una cosa del genere. A Versailles, nel Settecento, c’era chi espletava i propri bisogni negli angoli dei corridoi. In mezzo al lusso e allo sfarzo c’erano anche questi aspetti che nella vita dell’epoca erano comunissimi. Viviamo in una società che ha fatto dell’informalità e della libertà d’espressione il Sacro Graal. Il galateo oggi è al passo con i tempi, meno rigidi e più informali, il cui scopo tuttavia rimane più o meno lo stesso. Insegnarci le norme della buona educazione, il rispetto per l’altro. Le regole del galateo oggi riflettono i valori e i modi di vivere della società attuale.

Elisa Motterle

Include nuovi ambiti come il turismo?

Questo, a mio avviso, è uno degli aspetti più interessanti del galateo. Per ora viaggiare è complicato e quando torneremo a farlo con più spensieratezza il mio suggerimento è quello di viaggiare tanto e con gli occhi aperti, approcciarsi alle culture diverse con una mente neutra, curiosa e aperta. Il bello del viaggio è scoprire non solo tanti posti ma anche tante civiltà e tanti modi di pensare. È importante rispettare le culture dei paesi che visitiamo.

Il Covid-19 ha cambiato tantissimi aspetti della nostra vita: dalle abitudini quotidiane fino al commercio, rivoluzionando anche il mondo del lavoro. Con lo smart working oggi nessuno può più fare a meno di Teams, Zoom, Skype, Meet. Quali regole di buona educazione dobbiamo avere online?

In questi due anni di pandemia è emersa anche una chiara etiquette per questo genere di incontri online. L’errore da evitare è quello di pensare che sia qualcosa di diverso rispetto ad una call, ad una riunione in presenza. È importante essere puntuali, vestire in maniera curata e professionale anche se ovviamente più rilassata. È importante avere un ambiente adeguato intorno e dotarsi di una buona fonte di luce frontale (meglio se soffusa) per avere una resa migliore in video. 

Su Instagram (@elisa_motterle) ogni giorno ci spiega come gestire con savoir-faire le più disparate situazioni della vita quotidiana. Quali sono gli argomenti più richiesti dai followers?

Uno degli argomenti più gettonati è sicuramente la tavola, la logica della mise en place adatta alle diverse occasioni. Un argomento trasversale che si spende sul lavoro e in famiglia.

Per ulteriori informazioni potete visitare le pagine Fb , Instagram e il sito di Elisa Motterle.

Copyright foto: Elisa Motterle

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