Caro John

SINDROME DELLA CAPANNA DA COVID – I CONSIGLI DI JOHN

Caro John,

ho 30 anni e sono un soggetto da sempre predisposto all’ipocondria. Da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza pandemico in tutto il mondo ho iniziato a soffrire di una sorta di ansia e panico nei confronti del virus in questione. Mentre all’inizio si trattava di una normalissima e comune paura, con il passare del biennio, invece di somatizzare tale ansia anche grazie ai vaccini, è successo l’esatto contrario. Ho paura di uscire di casa e faccio costantemente tamponi per timore di essere asintomatico e ti contagiare le persone a me vicine. Preferisco rimaner rintanato in casa e la mia vita sociale ne sta risentendo tantissimo. Come posso affrontare questa situazione? Chiedo un consiglio.

Alfonso

Caro Alfonso, la scienza parla di una nuova fobia da classificare tra le più famigerate e si tratta per l’appunto della sindrome della capanna da covid. Si tratterebbe dell’ effetto collaterale conseguente al lockdown scoppiato anche tra coloro che non avevano mai sofferto prima di disturbi psicologici particolari. Definita anche come sindrome del prigioniero, ossia la paura di uscire e lasciare la propria casa, il luogo che per mesi ci ha fatto sentire al sicuro, al riparo da qualsiasi pericoloso agente esterno. Tra i sintomi sono riconosciuti per l’appunto la paura di uscire e di esser contagiati ma anche quella di poter contagiare gli altri e la convinzione di non ritrovare più il mondo che si conosceva prima. Alcuni esperti riconoscono una predisposizione in persone che già soffrivano di disturbi di ansia e panico e in persone non facilmente inclini al cambiamento. Pur essendo una sindrome nuova nello scenario attuale, non è da sottovalutare. Il mio consiglio è di cercare di sforzarsi a vivere normalmente come un tempo così da ripristinare poco alla volta la tua vita sociale ma se la paura dovesse non alleviarsi, sarà necessario consultare uno specialista.

John

Copyright foto copertina

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