CULTURA

GLI ARCHETIPI FEMMINILI: CHE DONNA SEI?

I miti greci hanno da sempre affascinato il nostro immaginario collettivo; le storie degli dei e delle dee greche raccontano di amore, odio, passioni, intelligenza, astuzia, rivalità e bellezza, raccolgono le mille sfaccettature dell’animo umano in cui si è soliti rispecchiarsi, fungono da modello originario da cui scaturisce una forma primitiva e arcaica di immagine psichica, ovvero l’archetipo.

Carl Gustav Jung, noto psicanalista e filosofo svizzero, osservò che, nelle varie culture, miti e religioni contengono elementi comuni, come la rappresentazione dell’eroe, della madre, del padre o dell’amante e questi personaggi, identificati negli dei o in demoni o semi – dei, costituiscono i miti e le storie religiose dell’umanità, nonché gli archetipi primordiali, modelli di comportamento istintuali che agiscono sull’inconscio collettivo nonostante siano presenti differenze culturali e sociologiche.

Le figure (oppure personaggi) mitologiche femminili, ad esempio, mostrano qualità diverse a seconda del regno a cui appartengono; esiste la dea degli inferi, la dea della terra e la dea celeste e ognuna di queste può o meno agire all’interno dell’inconscio femminile e caratterizzare la personalità che si costruisce, nel corso della vita, anche in base all’ambiente sociale, familiare e culturale a cui appartiene. Gli archetipi femminili, secondo il mito, sono sette, possiedono tratti positivi o negativi che si attivano, si sviluppano o si potenziano nella psiche di una donna per consentirle di conoscersi meglio e valorizzare le proprie capacità e qualità.

Le sette dee archetipiche sono Artemide, Atena ed Estia, Era, Demetra, Persefone e Afrodite, ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità; la dea guerriera e della caccia è Artemide, donna atletica paragonata ad un’Amazzone, combattiva, indipendente e competitiva, al contrario di Era, regina degli dei, la moglie fedele, l’archetipo del matrimonio, che, di fronte ai tradimenti, manifesta la sua gelosia nei confronti delle pretendenti. Molto diversa è Demetra, la dea generosa, custode della famiglia,  la madre e la nutrice, colei che ama e accudisce i figli, mettendo in secondo piano il marito, mentre Estia, la dea del focolare che accoglie e protegge, ama  prendersi cura della casa, la solitudine e, introversa e profonda, ricerca la spiritualità e l’equilibrio.

L’eterna figlia è rappresentata invece da Persefone, la Regina degli Inferi, che vive in un mondo immaginario e creativo, iperprotetta dalla madre, dal carattere dipendente e fragile, tutto l’opposto di Atena, la dea razionale, l’intellettuale, estremamente intelligente e ingegnosa; l’ultimo archetipo, la dea alchemica dell’amore e della bellezza è Afrodite, l’amante, dal fascino seduttivo, sensuale e narcisista, la più bella tra le divinità femminili.

Dee vergini e vulnerabili, mogli, madri, figlie, amanti, donne indipendenti e razionali, ma anche sensibili e fragili compongono un femminile sfaccettato di sfumature in cui ogni donna può riconoscersi come in un viaggio all’interno della propria anima per esplorare parti di sé sconosciute e scoprire la propria dea o le tante dee che vi risiedono.

Tu che donna sei? qui un consiglio di lettura per scoprire l’archetipo femminile che è dentro di te!

Le dee dentro la donna

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