CULTURA

LA LAVORAZIONE DEL LEGNO: INTERVISTA A MASSIMO CASIELLO

Tramandare le opere manuali tradizionali attraverso l’artigianato artistico è diventato, negli ultimi anni, un prezioso strumento di crescita e innovazione in cui si coniugano manualità, ingegno e creatività. L’artigiano, attraverso la creazione e la sperimentazione di nuovi materiali, è colui che crea, innova e restituisce alla comunità un insieme di saperi antichi e avvicina all’arte la collettività.

Abbiamo chiesto a Massimo Casiello, artista materano, di raccontarci la sua passione per la lavorazione del legno che prende vita nel suo magnifico Atelier artistico.

Ciao Massimo, grazie per aver accettato l’intervista per Metis Magazine!

Cosa ti ha spinto ad aprire un Atelier del legno a Matera?

L’interesse per le arti manuali mi accompagna da sempre: da adolescente mi sono cimentato nella lavorazione del tufo e ricordo ancora la soddisfazione che provai a lavoro ultimato. In seguito mi sono avvicinato anche alla lavorazione del legno frequentando la bottega di un esperto falegname. Dopo la maturità ho deciso di seguire un’altra mia grande inclinazione, l’informatica, che mi ha portato in giro per l’Italia per circa dieci anni. Durante questo periodo, comunque, il mio interesse attenzione per il legno non si è mai affievolito portandomi, negli ultimi anni, a dedicarmi alla tornitura. Con il passare del tempo il semplice interesse si è trasformato in una vera e propria passione ed è nato in me il desiderio di trasformare l’hobby in lavoro. La volontà di ritornare a vivere nella mia città d’origine, Matera, ha accelerato questo processo di cambiamento, spingendomi a dedicarmi alla lavorazione artistica del legno nella splendida e magica cornice dei Sassi che tanti artisti ha stregato.

In cosa consiste la lavorazione del legno e che tipo di manufatti produci?

La mia è una bottega un po’ diversa dal solito; da me puoi trovare seghe, pialle e scalpelli, di fianco ad una stampante 3d, una CNC e un taglio laser. Realizzo oggetti di diverso tipo, dai famosi timbri per il pane a prototipi di varia natura in collaborazione con architetti, studi di progettazione e designer.

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Pensi che tutti possano imparare a lavorare il legno o è necessario un particolare talento artistico?

Lavorare il legno è una cosa che possiamo imparare tutti, ma è doveroso distinguere il bricolage dalla professione; in ogni caso ci sono sempre diversi modi di fare la stessa cosa, un conto è fare, un conto e far bene e con buon gusto.

Che significato racchiude per te l’arte manuale e la riscoperta di antiche tradizioni?

La lavorazione artigianale consente sia di rivisitare la tradizione adeguandola alle esigenze dell’epoca moderna, sia di ideare forme sempre nuove per realizzare oggetti unici e originali. In questo processo, in cui il fine ultimo è la soddisfazione del committente, sono proprio la creatività e la maestria dell’artigiano che permettono di interpretare correttamente le esigenze del mercato, supportati positivamente dalla consolidata tradizione del made in Italy.

Hai avuto l’opportunità di collaborare con altri artigiani e creare sinergie sul territorio o con altre realtà?

Nel corso degli anni ho collezionato importanti collaborazioni con istituzioni pubbliche e private, nonché con musei e pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali specializzate nel settore. Per il Comune di Matera realizzo diverse opere per regali istituzionali; ho costruito un tavolo ovale in legno di noce e acero allungabile con gambe tornite per il Museo “Casa di Ortega”; per il Comitato Matera 2019 ho realizzato i timbri del pane con il logo ufficiale usati durante la visita dei commissari europei; ho partecipato all’ideazione e creazione dell’installazione “La rivolta delle arance”,; presentata presso la Chiesa del Carmine di Palazzo Lanfranchi a Matera. Nel 2016 ho collaborato con il maestro cartapestaio Michelangelo Pentasuglia per la realizzazione del mio primo carro trionfale per la festa patronale della città  e ho  inaugurato la prima falegnameria didattica della regione e da quel momento realizzo laboratori didattici e di inclusione sociale con turisti, cittadini, persone socialmente svantaggiate, diversamente abili, immigrati, anche in collaborazione con istituzioni scolastiche. Nel 2017 e nel 2019 ho creato il  secondo e terzo carro trionfale per la festa patronale della città in collaborazione con Raffaele Pentasuglia, maestro cartapestaio di Matera, con la tecnica della cartapesta, un’antica e radicata tradizione ed eccellenza locale. Il 19 Gennaio 2019 il pane di Matera diventa uno dei protagonisti della cerimonia inaugurale di Matera Capitale, e decido di creare un timbro con il quale marchiare tutte le grandi forme di pane della città. Bastò la cifra “19” ad accomunare, in quel giorno speciale, tutti i Materani facendoli sentire “un’unica famiglia”.

Cosa ti piacerebbe diventasse l’Atelier in futuro?

Il mio Atelier è in continua evoluzione e trasformazione, vorrei che diventasse  un punto di riferimento per gli amanti del legno.

Atelier del legno art studio e falegnameria

Grazie Massimo per averci portato alla scoperta di questo antico mestiere che stai portando avanti con dedizione e passione avvicinando la comunità materana all’artigianato e al suo straordinario valore artistico e collettivo. Invitiamo tutti a visitare l’Atelier del legno e a contattare Massimo per conoscere da vicino le sue bellissime creazioni. 

Per contattare Massimo Casiello – Tornitura Artistica Atelier del legno art studio e ​falegnameria didattica

web: www.massimocasiello.it
mail: info@massimocasiello.it

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copertina e immagini – copyright Massimo Casiello

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