LE INTERVISTE

B – LINK E IL VOLONTARIATO EUROPEO: INTERVISTA A BIRGIT ATZL

L’Europa offre tantissime opportunità per i giovani che vogliono imparare un’altra lingua e fare un’esperienza all’estero. Vi raccontiamo una realtà che si occupa di accogliere volontari europei per spingerli e supportarli nel loro percorso di vita e lavorativo, e che negli anni ha costruito una comunità multiculturale che arricchisce il nostro territorio di nuove culture, lingue ed iniziative rivolte ai giovani del futuro.

Ciao Birgit, grazie per aver accettato l’intervista per Metis Magazine!

Puoi raccontarci  come hai iniziato a lavorare per l’Associazione Basilicata Link e quali sono le principali attività che portate avanti?

Basilicata Link per me non è il posto dove lavoro, ma è l’associazione che abbiamo creato insieme a diversi amici nel 2012 ad Altamura con l’obiettivo di condividere le bellezze e le opportunità che offrono i programmi europei. Sono arrivata in Puglia a febbraio 2008, dove ho svolto il mio Servizio Volontario Europeo presso l’associazione Link, entrando ogni giorno di più in contatto con la cultura locale e il mondo europeo e imparando a conoscere i principi dell’inclusione sociale su cui si basano le attività dell’ente. Dopo sei mesi di volontariato europeo ho scelto di rimanere per lavorare con Link. Negli anni abbiamo creato un piano strategico su come riuscire a coinvolgere giovani da zone non urbane, rurali e periferiche nutrendo un grande amore e stima per la Basilicata e i loro abitanti. Per rafforzare l’impatto delle azioni sul territorio abbiamo aperto Basilicata Link, che offre servizi per l’informazione sul programma Erasmus+ e il Corpo Europeo di Solidarietà, con il coinvolgimento di scuole ed enti del terzo settore. In concreto, sul territorio ci occupiamo di avvicinare i giovani, dai 14 ai 30 anni, alla diversità linguistiche, all’interculturalità e alle differenze che ogni persona porta con sé. Supportiamo azioni per sensibilizzare la comunità su tematiche ambientali e sui comportamenti da adottare per non sprecare le risorse del nostro pianeta. Tra le attività organizziamo le serate tandem language exchange, momenti d’incontro tra i volontari europei accolti a Matera e con la comunità locale con l’obiettivo di migliorare la lingua inglese e italiana, conoscere una nuova cultura, fare amicizia e acquisire nuove competenze.

In cosa consiste il volontariato europeo e perché secondo te è importante fare un’esperienza all’estero?

Un’esperienza fuori dalla propria zona comfort fa bene a chiunque, poi se la si fa come me, a 19 anni partendo con un volo senza sapere cosa trovare all’arrivo, è un’esperienza che ti segna la vita. Il volontariato è basato su principi che sono alla base di una società democratica come la nostra e offre l’opportunità di condividere conoscenze. Acquisire questi principi è un importante momento di crescita, anche perché non si tratta solo di dare ma soprattutto di ricevere e acquisire. Il volontariato europeo è basato sull’apprendimento non-formale, imparare attraverso il fare e il confronto. All’esperienza di volontariato si collegano tutti gli elementi di apprendimento legato al vivere all’estero: la lingua, la cultura, le differenze, la risoluzione di problematiche, etc. Perché fare un volontariato all’estero? Perché ti permette di vivere un momento “out”, come lo chiamano negli stati uniti “gap year”, un momento di pausa dove dedicarti a te stesso, conoscere meglio chi sei e cosa sei capace di fare, mentre ti senti utile perché aiuti un ente del terzo settore.  Non manca anche il riconoscimento finale, che si mostra in un certificato riconosciuto a livello europeo chiamato Youthpass.

tandem

Quale pensi sia stato un insegnamento importante o un valore che hai trasmesso ai volontari che hai ospitato? E, viceversa, tu cosa hai imparato da loro?

Una delle cose che dico a tutti i volontari quando arrivano è “Mai dire no” con l’intento di spingerli ad andare oltre e a sfruttare il periodo limitato che hanno in Italia per vivere quest’esperienza. Per poter conoscere bene il territorio e la sua gente serve essere pronti all’incontro e al confronto, per poter raggiungere un livello di comprensione alto, sia della lingua che della “vera vita italiana”. Chiaramente questo confronto non è unilaterale, ma reciproco. Impariamo da ogni persona che passa dalla nostra associazione, giovani che svolgono servizio con noi oppure con enti del territorio, e questo è ogni volta un grande arricchimento personale e professionale. Non si può mai paragonare un’esperienza all’altra, come sono diversi tutti gli esseri umani cosi è diverso ogni servizio di volontariato; dipende dai propri obiettivi e da quanto sei pronto a lasciarti andare verso il cambiamento e l’inserimento nella cultura locale. Tanti ragazzi hanno stretto amicizie per la vita, c’è chi torna ogni anno per le vacanze, chi invia lettere e chi ti chiama un pomeriggio di domenica per chiedere “come stai?” e raccontare di cosa fa dopo anni di esperienza di volontariato. Un valore che tanti giovani imparano durante la loro permanenza in Basilicata è quello della lentezza, del lasciarsi andare e non dare più importanza all’incontro ma al tempo.

Cos’è per te l’Europa e cosa consiglieresti ad un giovane che vuole venire in Italia?

L’Europa vuole dire opportunità, vuol dire differenza e uguaglianza. I programmi europei mirano a far diventare i giovani più “europei”, purtroppo la nostra Unione è ancora troppo giovane e quindi tanti cittadini non sentono il legame con cittadini di altre nazioni, probabilmente avete sentito parlare della “Generazione Erasmus” che rappresenta tutti quei giovani sui quali esperienze come Erasmus, volontariato, o tirocinio hanno avuto un forte impatto nella loro vita personale. Tanti hanno trovato l’amore, crescono figli che parlano due lingue dalla nascita e sostengono l’importanza nel mantenere le tradizioni del posto in cui sono nati includendo quelle del posto in cui vivono adesso. A chi vuole venire in Italia a vivere un’esperienza di volontariato, io suggerisco di farlo ad occhi chiusi, sfruttando gli altri sensi per comprendere la bellezza della Basilicata; l’olfatto mentre cammini nella foresta del Pollino e senti il profumo delle foglie d’autunno, il gusto mangiando pasta fatta in casa con peperone crusco, il tatto sfiorando le mura dei Sassi durante una bella passeggiata primaverile e l’udito ascoltando il mare d’estate con il sole che ti scalda il cuore.

Grazie Birgit! Il tuo racconto, a partire dalla tua esperienza personale, su cosa vuol dire essere cittadini europei e fare un’esperienza in Italia, in particolare in Basilicata, è emozionante. Sapere che esiste una realtà come Basilicata Link è un valore aggiunto per il nostro territorio e i giovani volontari che vengono qui per imparare, conoscere un’altra cultura e aprirsi al mondo.

Vi invitiamo a contattare B- Link per saperne di più!

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