CULTURA

IL MONDO ANIMALE NEI FILM D’ANIMAZIONE

Gli animali sono spesso protagonisti di opere filmiche dove figurano come una proiezione dei nostri aspetti positivi e negativi; il cinema infatti opera un processo di traslazione del nostro Sé diviso tra l’aspetto istintuale e quello razionale in cui ci identifichiamo, attraverso un meccanismo di umanizzazione degli animali e di animalizzazione degli umani il cui risultato è che gli animali possono svolgere il doppio ruolo di rappresentare le nostre qualità positive quali la fedeltà del cane, l’istinto materno dell’orsa, la pazienza della lumaca, la forza del leone, ma anche quello di incarnare il nostro lato oscuro come l’impulso selvaggio dei lupi feroci.

Nel cinema i film d’animazione rappresentano il genere che attribuisce agli animali tratti antropomorfi facendoli comportare come essere umani; gli esempi più celebri di questa peculiarità  sono i film della Disney come il curioso e intelligente Topolino, o Dumbo, l’elefantino dalle orecchie troppo grandi e Bambi il cerbiatto segnato dalla morte della madre, personaggi che introducono tematiche importanti legate all’elaborazione del lutto o alla discriminazione del diverso, storie che hanno commosso e che fanno riflettere; poi ci sono i simpatici personaggi animati come Tom & Jerry o quelli della serie dei cartoni animati Looney Tunes come Bugs Bunny, Daffy Duck, Bip Bip e il Coyote che hanno conquistato il pubblico con gag divertenti e avventurose per arrivare poi ai più recenti capolavori come Il Re Leone, ad oggi il film d’animazione con il maggior incasso nella storia, seguito da Alla Ricerca di NemoMadagascar o Kung Fu Panda per non dimenticare anche il famoso Il libro della Giungla, un’ode alla natura e alla purezza degli animali.

Trailer il Re Leone

Tra i film in cui il lato umano degli animali viene esaltato attraverso la relazione con l’uomo ricordiamo King-Kong, storia del gorilla che si innamora della donna da lui rapita e che rischia la vita per salvarla, oppure Ballcoi lupi, dove il lupo solitario “due calzini” diventa amico e quasi mentore del protagonista; poi ci sono film che esaltano il rapporto tra zoologia e poesia come Gorilla nella nebbia L’ultimo lupo, dove i protagonisti mettono a rischio la loro vita per salvare dall’estinzione razze animali ritenute pericolose per l’uomo;  e film dove gli animali fungono da riflesso della psicologia dei protagonisti come i due gatti che nelle commedie brillanti Colazione da Tiffany e Una strega in Paradiso rispecchiano l’anima misteriosa, enigmatica e quasi magica delle rispettive padroncine Audrey Hepburn e Kim Novak.La maggior parte delle storie sugli animali ha come protagonisti i bambini e tra questi ricordiamo il classico Torna a casa Lassie e opere più recenti come Babe maialino coraggioso, Black Stallion, Beniamino e Free Willy, tutti film in cui un animale salvato da un bambino e accolto senza entusiasmo dai genitori si rivela poi essere un piccolo eroe capace di compiere azioni che aiutano gli umani in situazioni di pericolo; in altri film gli animali arrivano a ribellarsi all’uomo, come la rivolta “metafisica” attuata dagli uccelli in Gli uccelli di Hitchcock dove i volatili stanchi di essere perseguitati dall’uomo si alleano e attaccano gli umani, o i pesci che, in seguito a mutazione dovuta a sostanze tossiche, fanno strage di giovani bagnanti nell’horror Piranha e con quella assurda dei polli che, stanchi di finire fritti impanati, si trasformano in zombies e massacrano i clienti di un fast food nello splatter demenziale ma non banale  Poultrigeyst-La notte dei polli viventi, sullo sfruttamento degli animali da parte dell’uomo, tematiche messe in luce in una forma meno violenta e crudele nella Carica dei 101 e in Lilli Il vagabondo, cartoni animati che parlano di abbandono e di denuncia per l’utilizzo delle loro pellicce.

Negli ultimi anni i film d’animazione hanno registrato una notevole crescita grazie alla tecnologia con il sapiente utilizzo della computer grafica; questo ha permesso di evitare sia lo sfruttamento degli animali sui set cinematografici sia di donare una personalità e un’anima agli animali rendendoli quanto più simili agli umani, una connessione che favorisce l’integrazione dell’uomo nel mondo animale e che invita a riflettere sul rispetto che si deve agli animali, anche nella rappresentazione cinematografica.

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