CULTURA

CASA NAIMA: UNA STORIA D’AMORE E DI SUCCESSO

Intervista a Flavia Peluso e Domenico Cosentino, coppia sia nella vita che sul lavoro, sul progetto culturale Casa Naima

Tra moglie e marito non mettere il dito, recita un saggio proverbio popolare. Ma se tra moglie e marito ci si mette un lavoro in comune, che cosa succede? 

Quella che vi raccontiamo, nell’intervista, è la storia di Flavia Peluso e Domenico Cosentino: lei, ex agente di viaggi, libraia e creatrice di confetture e biscotti, lui, ex medico dei polli, editore della ‘round midnight edizioni. Entrambi hanno mollato tutto e hanno scelto di investire nella cultura, condividendo un progetto comune sia nella vita privata sia lavorativa.

Una storia di successo dove l’amore ha fatto da terreno fertile anche per la professione.

Casa Naima – libri indipendenti e buattelle rivoluzionarie, sito a San Giorgio del Sannio (BN) , nel cuore degli Appenini, è il loro sogno che diventa realtà. Un luogo speciale che unisce l’amore per i libri, il jazz e  il territorio campano.

Un posto del cuore, un luogo dove vivere tante esperienze diverse.

Ciao Flavia e Domenico. Presentatevi ai lettori.

D: Ciao a tutti sono Domenico ex medico dei polli, editore insieme a due amici (Gino e Giovanna) della round midnight edizioni.

F: Ciao sono Flavia ex agente di viaggi, libraia e creatrice di confetture e biscotti.

Una coppia affiatata nella vita e anche nel lavoro. Raccontateci il vostro percorso insieme.

F: Ci siamo trovati per caso e in questi sette anni insieme abbiamo sempre sognato di aprire una libreria e finalmente abbiamo avuto il coraggio di farlo. In passato abbiamo organizzato diverse presentazioni in Campania da Pomigliano D’Arco (NA) a Montemiletto (AV). Ora avremo un posto tutto nostro a San Giorgio del Sannio, uno dei più accoglienti centri della provincia di Benevento.

Quali sono stati i motivi che vi hanno spinto a cambiare vita e lavoro? 

D: La vita frenetica. Non ci vedevamo quasi mai. Facevo turni massacranti: giorno – notte – pomeriggio. A volte capitava che ci salutavamo sull’uscio di casa. Non ci vedevamo per giorni. Non poteva continuare così. Dopo tanti anni di orrore e di corse speriamo di dare una svolta piacevole alla nostra vita insieme.

Pensate che questo momento di crisi che stiamo attraversando possa determinare un cambiamento nel mondo del lavoro?

Il mondo del lavoro è cambiato così tante volte (sempre in peggio) che ormai il cambiamento non lo notiamo più.

Tra qualche giorno darete vita a uno dei vostri sogni: l’apertura di Casa Naima – libri indipendenti e buattelle rivoluzionarie. In cosa consiste questo importante progetto?

F: Un posto del cuore, uno spazio in cui troverete libri di case editrici indipendenti, ma anche cartoleria artigianale e “cose strane”. Un posto dove poter fare colazione la mattina con prodotti a chilometro zero e aperitivi, la sera, con birre artigianali e vini di produttori locali. Non faremo ristorazione ma troverete poche cose preparate con amore e soprattutto selezionate con cura.

Come mai la scelta del nome Naima e delle buattelle?

D: Sono entrambe parole dell’anima. Naima è uno dei brani più noti e affascinanti del sassofonista jazz John Coltrane. Il pezzo, una preghiera d’amore, è dedicato alla prima moglie Juanita Naima Grubb, con il quale l’artista fu sposato dal 1955 al 1963.

Naima è la colonna sonora del nostro amore, della nostra vita insieme. Buatta deriva dal francese Boite, che si pronuncia “buat” e sta ad indicare barattolo, latta. Buattelle è la parola napoletana per definire i barattoli pieni di cose buone e naturali che ci riporta alla mente le bottiglie di pomodoro che facevamo con le nostre nonne. A casa Naima troverete spesso ad orario aperitivo, buattelle piene di cose buone e naturali.

“Ogni investimento nella cultura è un investimento ben speso anche ai fini della crescita del nostro Paese”, citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il vostro è un progetto culturale di rilievo che abbraccia e valorizza anche il territorio campano e le sue tradizioni. Quanto è importante fare cultura oggi, in questo tempo di pandemia e guerra?

F: È fondamentale. Ma noi non ci ergiamo a difensori della cultura. Cerchiamo di fare cose che ci piacciono con la speranza che piacciano anche ad altri. Cerchiamo di includere i bambini e i ragazzi e farli appassionare alla lettura e ai libri com’è capitato a noi. Vorremmo condividere uno stile di vita, ecco.

Stando agli ultimi dati, diminuisce la percentuale degli italiani che leggono, ma chi legge lo fa più di prima, inoltre le fasce più deboli della popolazione italiana e chi vive nel Sud legge sempre meno libri. Tra l’altro, la fascia d’età 15-17 anni è quella dove si registra il calo più robusto. Come avvicinare i giovani alla lettura? Consigli?

D: Sicuramente non proporre testi che potrebbero spaventare i ragazzi. Scegliere i libri giusti per ogni età. Parlare della vita di scrittori e scrittrici come vorremmo fare con i nostri circoli di lettura divisi per fasce di età. Far capire che la poesia non è una cosa noiosa che si insegna solo a scuola, ma può essere bellissima se vissuta con reading e letture di gruppo.

Progetti futuri

Inauguriamo il primo weekend di maggio. Cominciamo la mattina del 7 maggio dalle 10.00 alle 13.00 con l’iniziativa “Libraio per un giorno” – Ingresso libero, un format che sostituisce alla classica presentazione da seduti, la possibilità di dialogare con un ospite in qualunque momento, direttamente al bancone del negozio, come se fosse un componente dello staff. Il libraio come consigliere, proprio come si faceva una volta, al quale chiedere informazioni, pareri e, già che ci siamo, qualche curiosità sul suo ultimo lavoro. Ad esordire sarà Donato Zoppo, critico musicale, giornalista e autore, fresco di pubblicazione del suo testo “Un nastro rosa a Abbey Road. Il 1969 dei Beatles il 1979 di Lucio Battisti”.

Proseguiamo sabato sera dalle 19.00 alle 20.30 con un aperitivo molto particolare: una degustazione di birre del micro birrificio artigianale Okorei. Una piccola realtà campana nata con l’unico scopo di produrre birre di qualità sotto il profilo non soltanto degli ingredienti e della lavorazione, ma anche dei principi della finanza etica e della trasparenza con il cliente. Infine, domenica 8 maggio, dalle 10.00 alle 11.00, ci sarà uno spazio riservato ai più piccoli: una “Lettura con merenda” per i bimbi dai 5 agli 8 anni.

Inoltre partiremo con un ricco calendario di eventi: circoli di lettura liberi o a tema, incontri dedicati alla poesia o ai più piccoli, lezioni di yoga. Tenete d’occhio i nostri profili social per tutti gli aggiornamenti.

Copyright immagini: Casa Naima

Per informazioni e prenotazioni: Pagine Fb Casa Naima – libri indipendenti e buattelle rivoluzionarie e Naima Food&Lab

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