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I 5 PODCAST SUL FEMMINISMO DA NON PERDERE

Violazione di genere, mascolinità tossica e intersezionalità, condizioni più eque del lavoro e conflitti della maternità, boyshaming, cat calling e linguaggio inclusivo, sono solo alcune delle tematiche che il femminismo di quarta ondata sta cercando di vivisezionare per scardinare con sempre maggiore tenacia le resistenze patriarcali della nostra società utilizzando i media digitali come megafono privilegiato delle loro indagini e rimostranze.

Oltre a a Instagram, Facebook e Youtube, lo strumento che in questo periodo è con sempre più frequenza scelto delle attiviste per veicolare i loro messaggi è quello dei podcast, utilizzato sia come strumento critico (AntiCorpi di Jennifer Guerra, Lingua di Annachiara Montera e Lavoro da casa di Auda Bertolone, ad esempio) che di confronto (vedi Tutte le ragazze avanti di Giusi Marchetta, Impactgirl di Cecilia Sardeo o Cara Madame Curie di Gabriella Greison).

Oggi vi proponiamo 5 dei più imperdibili podcast sul femminismo!

Morgana

Morgana, «la casa delle donne fuori dagli schemi», è l’appuntamento fisso di ogni 17 del mese con le scrittrici  Michela MurgiaChiara Tagliaferri della durata di quarantina di minuti su storielibere.fm, Spotify ed Apple podcast, e da poco diventato anche un libro edito da Mondadori, che ne raccoglie i contenuti. Vincitore del Macchianera Awards 2019 come miglior podcast online, Morgana racconta storie di scrittrici, donne dello spettacolo, cantanti e artiste (dalle sorelle Wachoski a Marina Abramović, da Ipazia a Vivien Westwood, ad esempio) che hanno come comune denominatore comune l’essere state in qualche modo controcorrente, fuori dagli stereotipi, un po’ streghe e un po’ fate per sfasciare anche, così, la “sindrome di Ginger Rogers”, quella per cui tutti si aspettano che le donne sappiano fare le stesse cose di un uomo ma all’indietro e sui tacchi.

Senza rossetto

Senza Rossetto  è stato uno dei primi podcast femministi italiani a calcare le piattaforme di Spotify, Apple Podcast e Spreaker a partire dal 2016. Questo progetto radiofonico di circa un’ora è stato ideato e condotto da Giulia Cuter e Giulia Perona (che nel frattempo hanno lanciato una newsletter bimensile e scritto il libro “Le ragazze stanno bene“) il cui nome trae spunto dal referendum tra Monarchia e Repubblica del 1946 quando i giornali invitavano le donne a recarsi ai seggi “Senza rossetto nella cabina elettorale!” per non rischiare di macchiare la scheda col trucco e inficiare, così, il proprio voto sulla difesa di quelli che consideravano i maggiori valori femminili: il marito, i figli e la casa. Le tre stagioni del podcast (attualmente in standby) cercano quindi i raccontare la figura femminile a 360°, celebrandola attraverso l’approfondimento di donne di ieri e di oggi, affrontando in ogni puntata un tema legato alle convenzioni che la società attribuisce all’universo femminile, attraverso la penna e la voce di una scrittrice contemporanea.

Mis(s)conosciute

Mis(S)conosciute – Scrittrici tra parentesi è un progetto totalmente autoprodotto creato da Giulia Morelli, Maria Lucia Schito e Silvia Scognamiglio, tre amiche che si sono conosciute in Rai, sul posto di lavoro, e che, dopo aver seguito un workshop della scuola Lelio Basso dedicata proprio alla produzione dei podcast, hanno deciso di crearne uno. L’intento è quello di raccontare, con appassionata cura, la vita e le opere di alcune autrici della letteratura contemporanea degli ultimi sessant’anni delle quali il grande pubblico sa ancora troppo poco come Sarah Kane, Ingeborg Bachmann o Alba de Céspedes, ad esempio.

Ti leggiamo una femminista

Ti leggiamo una femminista è podcast femminista intersezionale ideato e curato da Alessandra Fraissinet e Amalia Sirignano, avidi lettrici che hanno pensato ogni primo lunedì mese di leggere alcuni estratti tratti da pubblicazioni letteratura femminista (come “Dalla parte delle bambine”, “Dovremmo essere tutti femministi”, “Il corpo elettrico” o “Eroine. Come i personaggi delle serie tv possono aiutarci a fiorire” e “Femminili singolari“) per commentarli in diretta. commentandoli insieme. L’intento è quello, ovviamente, di combattere il patriarcato un libro alla volta.

Ordinary Girls

Ordinary Girls è un podcast su Storytel strutturato come un programma radio (non a caso è una costola di Radio Popolare) condotto da Elena Mariani e Florencia Di Stefano-Abichain. Dal sapore di una chiacchierata intima tra amiche, in questi dieci appuntamenti tra ragazze “ordinarie”, di tutti i giorni, si parla di diversi temi dei femminismi come ciclo mestruale, body positive e pregiudizi e stanchezza sull’età che avanza attraverso la cultura pop di musica, libri, film e serie tv.

(Immagine in evidenza: Foto iStock)

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