CULTURA

LA CUCINA PORTOGHESE: UN VIAGGIO GASTRONOMICO TRA LE SPECIALITA’ DI LISBONA E PORTO

Viaggiare significa arricchirsi e scoprire nuove culture, luoghi affascinanti, lingue e tradizioni diverse, e uno dei modi per farlo è anche quello di assaporare i piatti tipici della cucina locale. Quando si pensa al Portogallo, non si può non pensare al cibo, infatti oltre alla bellezza paesaggistica e alle sue romantiche città, questo paese si distingue anche per le prelibatezze culinarie e il buon vino. Vogliamo portarvi alla scoperta di Lisbona e Porto, le città più importanti del Portogallo, attraverso un viaggio gastronomico che vi farà venire l’acquolina in bocca e anche la voglia di fare le valigie!

Partiamo dalla capitale Lisbona, nostalgica e romantica, si caratterizza per una serie di ingredienti cucinati in vari modi e di cui il pesce ne è il principale protagonista. Tra questi le sardine, simbolo della città, snack tradizionale della festa di Sant’Antonio, il patrono di Lisbona, le famose sardinas assadas, sardine alla brace condite con sale e olio e servite su una bruschetta, rappresentano lo street food da assaggiare mentre si cammina a piedi per le vie della città. L’ingrediente più importante della cucina portoghese in grado di stupire il palato di tutti per le sue numerose preparazioni, è il tradizionale Baccalà, bacalhau per i portoghesi, cucinato in cento modi diversi al punto che si dice che esista una ricetta diversa per ogni giorno dell’anno, viene preparato fritto, impanato o stufato e poi condito con verdure, uova e tanto altro.

Un altro elemento principe è il polpo, conosciuto come polvo àl Lagareiro, accompagnato da una salsa a base di olio, prezzemolo e aglio, una vera leccornia. Ritornando allo street food, durante il viaggio, non potete non assaggiare la bifana portoghese, il succulento panino ripieno di lonza di maiale e condito con tante spezie come paprika, alloro, aglio, pepe, piri-piri e vino bianco, umida e piccante al punto giusto. Tra gli antipasti, anche questi da leccarsi i baffi, non possono mancare gli ovos verdes, le cosidette uova verdi, ripiene, fritte in pastella e dal colore verde perché condite con coriandolo, una delle spezie più usate nella cucina portoghese, infatti viene usato in altri piatti tipici come le vongole in guazzetto, chiamate amêijoas à bulhão pato, in nome del poeta saggista ultraromantico del IX secolo, Raimundo António de Bulhão Pato.  E per finire arrivano i dolci! L’uovo è il protagonista dei dolci portoghesi, infatti, in alcune preparazioni il tuorlo d’uovo viene addirittura avvolto da una sottilissima ostia decorata con motivi marini, stiamo parlando degli ovos moles, vennero preparati per la prima volta dalle suore del Mosteiro de Jesus ad Aveiro che utilizzavano l’albume per stirare gli abiti e, per non sprecare i tuorli, si sono inventate questo dolce da mangiare durante una passeggiata.  I dolci più conosciuti in assoluto in tutto il Portogallo e non solo a Lisbona, sono le pastéis de Belem, che in città si trovano un po’ ovunque con il nome di pastéis de natapasticcinidi pasta sfoglia ripiena di crema all’uovo un po’ caramellata e spolverizzati con cannella, un trionfo di dolcezza che a Lisbona consigliamo di assaggiare nella storica pasticceria, Pasteleria de Belém.

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Il nostro viaggio culinario in Portogallo non finisce qui, la prossima tappa è Porto, definita “una fiaba senza tempo” dal fascino decadente, la città si sviluppa tra la costa atlantica e le montagne ed è bagnata dal Fiume Douro, e la sua cucina è piccante, creativa e più sostanziosa rispetto al sud del paese. Uno dei piatti tipici ma molto originale è la Francesinha, creata negli anni ’60 da un immigrato francese che lavorava in città, consiste in una specie di sandwich farcito con carne di manzo e prosciutto, ricoperto da formaggio fuso con sopra un uovo all’occhio di bue, immerso in una salsa saporita e accompagnato da patatine fritte… un’esperienza culinaria unica e gustosa. Un altro piatto tradizionale è laTripas à moda do Porto, la cui origine risale al 1415 quando Enrico il Navigatore, in procinto di partire alla conquista di Ceuta, chiese al popolo di Porto di donare ciò che aveva per rifornire la grande flotta portoghese, la gente rispose all’appello del principe e tutto ciò che rimase a terra fu la trippa,  motivo per cui gli abitanti di Porto sono conosciuti con il soprannome di “tripeiros“, ovvero “mangia-trippa”. Il piatto a base di trippa contiene diversi altri tagli di carne, come lo stinco di vitello, oltre a legumi, salsiccia di maiale affumicata, prosciutto affumicato, pollo e carote, il tutto condito con cumino, pepe nero e alloro, e servito con l’accompagnamento di riso. Consumata in occasioni speciali, come matrimoni e compleanni, o durante la festa di San Giovanni a Porto è il caldo verde, brodo verde, una zuppa originaria della Provincia di Minho, nel nord del Portogallo a base di patate, cavolo nero, olio d’oliva e sale servita con alcune fette di insaccati tipici e con broa de milho, pane di mais, da intingere nel brodo. Per concludere il tour della città basta fare un salto lunghe le sponde del fiume Porto dove è possibile visitare le cantine della Valle del Douro e degustare ottimo vino,  tra questi il Porto, la bevanda portoghese più conosciuta.

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Ci auguriamo che questo viaggio culinario attraverso la cucina portoghese abbia stuzzicato il vostro palato e la vostra immaginazione perché la storia di un luogo la si può conoscere anche mangiando!

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