IL SOLSTIZIO D’ESTATE NEI FILM E NELLA MUSICA

Esiste un giorno dell’anno in cui il Sole appare altissimo nel cielo e le ore di luce durano di più, conosciuto come “la notte più corta dell’anno e il giorno dell’anno con più ore di luce”, il 21 Giugno, giorno del Solstizio d’estate, dal latino solstitium, unione di “sole” e “sistere”, ossia “fermarsi”,  è un evento astronomico di grande importanza dal misterioso significato esoterico tra misticismo e alchimia e che coincideva, nell’Odissea, con la festa solenne dedicata ad Apollo, dio della luce. L’arrivo dell’estate rappresenta un giorno di rinascita, il momento in cui il fiore si trasforma in frutto e la natura raggiunge l’apice della propria bellezza, il giorno dell’anno in cui il sole vince sulle tenebre e metaforicamente il bene vince sul male; un momento così speciale che racchiude in sé qualcosa di magico, fonte d’ispirazione di autori, poeti e registi trova la sua ambientazione ideale nel cinema e nella musica raccontando di sogni, amori, drammi e momenti rituali.  

Quando pensiamo al solstizio d’estate nel cinema uno dei film che prende ispirazione dall’opera teatrale del grande drammaturgo e poeta anglosassone William Shakespeare è  “Sogno di una notte di mezza estate” – Midsummer Night’s Dream  del regista Michael Hoffman, una storia fantastica di due mondi, uno incantevole popolato da fate ed elfi, l’altro reale fatto di amori intricati, equivoci e malintesi, tutto l’opposto del film horror Midsommar, Il Villaggio dei Dannati di Ari Aster che capovolge il significato del solstizio di mezza estate e in cui la protagonista, abbellita da un’imponente corona di fiori sulla testa,  è la regina di Maggio che benedice i raccolti in un villaggio svedese apparentemente tranquillo, mentre il suo volto esprime paura e dolore per quello che assumerà presto dei contorni disturbanti e inquietanti.

Midsommar – Il villaggio dei dannati

L’estate è considerata la stagione della musica e non a caso il 21 Giugno ricorre la Giornata mondiale della Festa della Musica, istituita a partire dal 1982 per iniziativa del Ministero di cultura francese, come un momento simbolo che riunisce tutte le culture per celebrare tutti i generi musicali in un giorno che sin dai tempi antichi ha un grande significato catartico, il solstizio d’estate ha ispirato infatti anche tanti musicisti con canzoni da ascoltare in spiaggia, nei concerti all’aperto e in vacanza, da Solstizio dei Marlene Kuntz a Max Gazzè e Niccolò Fabi con Vento d’estate, a Jovanotti con l’Estate addosso, ad Alvaro Soler con El mismo sol, ai Negramaro con Estate fino a quelle più datate e cantate da sempre come Sapore di sale di Gino Paoli e L’estate sta finendo di Righeira.

La musica racchiude un linguaggio universale fatto di sentimento in grado di scacciare le emozioni negative e arrivare al cuore di tutti, il cinema ci restituisce per immagini storie in cui spesso ci identifichiamo, celebrare il solstizio d’estate diventa per questo un’ importante occasione di rinascita perché ci ricorda che la vita viene dal Sole e dalla sua luce, una forma di connessione spirituale tra madre natura e la vita umana, un “tempo del sogno” che ci fa ricominciare l’anno con una nuova energia.

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