CIBO E CINEMA: BINOMIO VINCENTE

Cibo e cinema: connubio perfetto. Il cibo è da sempre convivialità, storia, cultura. È una parte integrante della nostra vita, che ne accompagna e scandisce i diversi momenti ma allo stesso tempo può essere portatore di morte, di sofferenza dell’anima, ossessione per le diete, catalizzatore dell’erotismo e della passione. Il cinema con le sue storie ha raccontato in tutte le sue sfaccettature questi aspetti. Abbiamo selezionato per voi le pellicole più significative.

LA GRANDE ABBUFFATA (MARCO FERRERI, 1973)

«Mangia. Se tu non mangi, tu non puoi morire».

Quattro amici rappresentanti della classe borghese medio-alta: un giudice (Philippe Noiret), un pilota di linea (Marcello Mastroianni), un ristoratore (Ugo Tognazzi), un produttore TV (Michel Piccoli) – si riuniscono in una villa fuori Parigi, decisi a compiere un’orgia di cibo e sesso. Mangiano di continuo e il cibo da un bene vitale si trasforma in autolesionismo, autodistruzione.

7 CHILI IN 7 GIORNI (LUCA VERDONE, 1986)

Alfio Tamburini (Carlo Verdone) romano e Silvano Baracchi (Renato Pozzetto) milanese, dopo essersi laureati in medicina con il minimo dei voti, si sono ridotti a fare uno il massaggiatore-callista, l’altro il venditore di cosmetici e preservativi. Nove anni dopo, i due decidono di dare una svolta alla loro vita: riadattare un magnifico casale di campagna in una casa di cura per obesi. Entrambi assicurano che il dimagrimento è garantito: la loro dieta, infatti, si basa sul digiuno totale, lo slogan è appunto “7 chili in 7 giorni”. Richiamati dallo slogan pubblicitario, affluiscono nella casa di cura i più svariati personaggi, una quindicina di persone in sovrappeso che faranno da cavia a questa folle impresa.

CHOCOLAT (LASSE HALSTRÖM, 2000)

“Sono brava a capire i gusti delle persone” (Vienne)

La seduzione e l’erotismo passano anche (e soprattutto) dal cibo. Questa commedia sentimentale vede protagonista Juliette Binoche nei panni della giovane Vianne e Jhonny Depp nel ruolo dell’affascinante zingaro Roux. Vianne e sua figlia Anouk apriranno, nel piccolo villaggio francese di Lansquenet, un negozio di cioccolata che con i suoi risveglia gli appetiti nascosti o repressi della sparuta comunità.

RATATOUILLE (BRAD BIRD E JAN PINKAVA, 2007) 

E’ il film d’animazione sulla cucina per eccellenza che vede protagonista Rémy, un piccolo topo delle campagne parigine amante del cibo e della buona cucina che guida il maldestro e introverso lavapiatti Alfredo Linguini ai fornelli in un ristorante stellato. La pellicola della Pixar mette in scena moltissime ricette gustose, ma la più famosa è proprio il tipico piatto povero francese a base di verdure, che da il titolo al film, e che nel temuto critico Anton Ego suscita emozioni profonde tanto da fare di Rémy,  il miglior chef di tutta la Francia.

IL PRANZO DI BABETTE (GABRIEL AXEL,1987)

Tratto dall’omonimo racconto di Karen Blixen, la pellicola di Axel vede protagonista la cuoca parigina Babette, in fuga dalla repressione della Comune di Parigi e accolta da due anziane sorelle Martina e Philippa, in un piccolo villaggio della Scandinavia. La bontà del cibo cucinato con tanto amore dalla giovane Babette, conquista i commensali che diventano gioviali e felici appagati nel corpo e nello spirito. Il mondo del cibo si si collega a quello religioso.

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