L’EQUAZIONE DEL CUORE DI MAURIZIO DE GIOVANNI

Maurizio De Giovanni, lo scrittore partenopeo famoso per aver dato vita alle vicende dei Bastardi di Pizzofalcone, del commissario Ricciardi e di Mina Settembre, si allontana dalla sua Napoli e dal genere noir a cui siamo abituati, per consegnarci una nuova avvincente ed emozionante storia.

Nato qualche tempo fa dopo esser inciampato nell’equazione di Dirac – come ha dichiarato lo stesso De Giovanni in diverse interviste – “L’ equazione del cuore (Mondadori), racconta di Massimo De Gaudio, un professore di matematica in pensione ritiratosi in un’isola del Golfo di Napoli, Solchiaro. Un uomo introverso e taciturno. Una vita tranquilla, la sua.

Un giorno, all’improvviso, una telefonata gli annuncia che sua figlia Cristina, che viveva invece in una piccola città della ricca provincia padana, ha avuto un incidente insieme al marito ed entrambi sono morti. Unico superstite è il nipotino di nove anni, Petrini Francesco detto Checco, in coma. E così Massimo, tipica mente matematica e razionale, dovrà, uscire dalla sua solitudine autoindotta e assolvere i suoi doveri di padre e di nonno. Non può lasciare quel luogo freddo e inospitale. Non può. Non ora. Deve fare i conti con il fantasma di una figlia che non ha mai conosciuto davvero (il loro era un rapporto basato su qualche domanda di circostanza e telefonate sporadiche il sabato e la domenica) e che non avrà mai più modo di conoscere – e con un nipote per cui rischia di provare lo stesso rimpianto.

E così, il professore si dispone a raccontare a Checco, come può e come sa, la “sua” matematica, la fascinosa armonia dei numeri, per spiegare come funziona il nostro cuore, per spiegare i legami e le relazioni umane, e cercando, tassello dopo tassello, di indagare sulle nostre fragilità.

LA MATEMATICA E L’EQUAZIONE DI DIRAC

“Perché l’equazione di Dirac, attraverso i simboli che la compongono, dice questo: se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma diventano un unico sistema. Se mi senti, capisci questo: due sistemi, come per esempio due persone, o due animali, o due mondi, se entrano in contatto, per sempre, finché esisteranno, risentiranno l’uno dell’altro. Potremmo dire che questa scoperta, fatta da un solitario ragazzo nel secolo scorso, sia l’equazione che ci racconta. Potremmo proprio dirlo”.

L’equazione, formulata da Paul Dirac nel 1928, tra le più importanti della fisica quantistica: (∂ + m) ψ = 0, si riferisce alle particelle subatomiche e afferma che due sistemi, una volta entrati in contatto tra di loro, anche se separati continuano a risentire l’uno dell’altro per sempre.

La matematica non è altro che il tentativo umano di mettere delle regole al caos, alla vita. L’equazione del cuore è la storia di un unico sistema, quello di un padre e di una figlia, di un nonno e di un bambino. E’ una storia che ci insegna che non è mai troppo tardi per imparare a riconoscere quello che è il vero senso della vita.

L’indagine dei sentimenti diventa così un’equazione….del cuore

Piangeva, la voce spezzata. Gioia. O dolore. Vieni, vieni subito. Ti prego. Subito.
Gioia o dolore. La linea era ormai muta.
Si alzò a sedere, il cuore in gola. Prese una scarpa e l’infilò.
La voce spezzata di Alba.
Gioia o dolore?

Signor Pedrini Francesco di anni 9 , detto Checco riuscirai a nuotare per risalire ed abboccare all’amo?

E alla fine la scelta di come resteranno uniti i due sistemi spetta ad ognuno di noi.

CONSIGLIATO A …..

Agli inguaribili romantici.

Agli appassionati di matematica e non solo …. perché la matematica non è stata mai così poetica.

Ai fan di Maurizio De Giovanni.

A chi non ha mai letto De Giovanni e vuole iniziare.

A chi vuole allontanarsi dal genere noir per indagare, attraverso questa storia, su se stessi.

A chi vuole affrontare il mistero della vita.

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