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L’UOMO SULLA LUNA – 53 ANNI DOPO

Il 20 luglio 1969, alle 4.57 ora italiana, Neil Amstrong e Buzz Aldrin, due dei tre astronauti della missione Apollo 11, muovono i primi passi sul suolo lunare. 

Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore dopo l’allunaggio. Aldrin lo raggiunse 19 minuti più tardi. I due trascorsero circa due ore e mezza al di fuori della navicella, e raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra . Il terzo membro della missione, Michael Collins, (pilota del modulo di comando), rimase in orbita lunare mentre gli altri due erano sulla superficie; Ventuno ore dopo l’allunaggio, i tre si riunirono per il ritorno a casa. La missione terminò il 24 luglio, con l’ammaraggio nell’ Oceano Pacifico.

Questa primissima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale. Evento ancora più strabiliante se si pensa che la televisione era nata non molto tempo prima.

Come molti ricorderanno, nel mettere il primo piede sulla superficie della Luna, Armstrong commentò l’evento come:

“un piccolo passo per l’ uomo, un grande balzo per l’umanità”.

Non mancarono le teorie del complotto su uno degli eventi più straordinari di sempre.

La teoria del complotto lunare, detta anche Moon Hoax, (frottola della Luna) è l’ipotesi complottasti secondo cui le missioni del Programma Apollo non avrebbero realmente trasportato gli astronauti sulla Luna, e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla NASA, con la collaborazione del governo degli Stati Uniti, in competizione con l’URSS per la ”conquista dello spazio” nel panorama generale della Guerra Fredda. Secondo i teorici del complotto, le immagini degli allunaggi sarebbero riprese fatte in uno studio cinematografico con l’ausilio di effetti speciali. Nel 1999 un sondaggio della Gallup ha rilevato che il 6% degli statunitensi aveva dubbi sull’allunaggio.

Il consenso scientifico è che le missioni Apollo sono state reali e l’uomo ha indiscutibilmente camminato sulla Luna, come dimostrato anche da numerose prove indipendenti.

Una cosa è certa: un prossimo viaggio è già sulla rampa di lancio.

Si torna sulla Luna dopo oltre 50 anni

La missione Artemis I farà da apripista alle future esplorazioni che puntano a portare per la prima volta una donna e un uomo di colore sul suolo lunare.

Dal nome della sorella del dio greco Apollo, Artemis 1 è la prima missione del programma spaziale della Nasa  che riporterà l’essere umano sulla Luna.

Se pensiamo a quanto il “grande passo” abbia influenzato la generazione che l’hanno vissuto, non è difficile intuire come il ritorno delle missioni spaziali sulla Luna potrebbe avere un impatto perfino maggiore, grazie anche all’arrivo dei social media. La NASA sta già parlato di “Generazione Artemis”.

 “Andremo a esplorare parti del satellite terrestre che non abbiamo mai visto e impareremo a vivere nello spazio”, spiega Jeremy Parsons, deputy manager per il programma dei sistemi di esplorazione di terra di Artemis I. L’obiettivo è infatti quello di arrivare su Marte, capendo come usare le risorse lunari per creare strumenti, energia e cibo.

 La navicella viaggerà più lontano di quanto qualsiasi altro veicolo spaziale abbia mai fatto, 64’000 chilometri oltre il lato più lontano della Luna.

Inizialmente non ci saranno esseri umani a bordo, ma Orion ( nome della navicella ndr) trasporterà quasi 55 chilogrammi di “ricordi”: giocattoli, oggetti dell’Apollo 11 e tre manichini. Seduto al posto del comandante ci sarà Moonikin Campos, un manichino vestito con una tuta che gli permetterà di raccogliere dati su ciò che i futuri astronauti proverranno durante il viaggio lunare, misurando anche le radiazioni a cui saranno esposti. La missione durerà circa 42 giorni e farà da apripista per quelle a venire. 

Questo lancio è la prima tappa del programma che, dopo questa missione, ne prevede una seconda (Artemis 2) nell’orbita lunare e una terza (Artemis 3), nella quale astronauti torneranno dopo mezzo secolo a camminare sulla Luna.

53 anni dopo uno degli eventi più straordinari della storia umana, ci si prepara per un grande ritorno. Tutto verrà trasmesso, così come successe il 20 Luglio del ’69, in diretta televisiva ma anche social. Serviranno quest’ultimi a sventare le nuove teorie di complotto o le amplificheranno?
Intanto noi prepariamoci a goderci il viaggio: from Moon and back.

EDITORIALE N.90

In questo 90° numero di Metis Magazine abbiamo voluto affrontare l’affascinante  e oscuro tema dello spazio che da sempre è il rompicapo ereditario ed eterno dell’essere umano.
Lo abbiamo fatto trattando l’argomento a 360°, con i nostri articoli di approfondimento, le interviste esclusive e le immancabili rubriche.
Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni, vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Settembre.
Buona lettura

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