TRE STRANI OGGETTI LANCIATI IN ORBITA

L’esplorazione spaziale ha avuto inizio il 4 ottobre del 1957, quando il primo satellite dell’URSS, lo Sputnik, fu lanciato in orbita. A bordo vi era Laika, una cagnolina russa che divenne famosa in tutto il mondo per aver conquistato il titolo di “primo animale” ad aver mezzo zampa nello spazio. Qualche anno dopo, il 12 aprile 1961, nello spazio ci arrivò anche il primo essere umano della storia (sebbene alcuni non gli riconoscano questo primato, ma questa è un’altra faccenda, di cui parleremo un’altra volta). Era Yuri Gagarin, anche lui russo. Viaggiava a bordo del Vostok 1.

Da allora i lanci spaziali sono stati tantissimi, l’uomo ha conquistato la Luna, nello spazio è stato lanciato davvero di tutto e gli oggetti più impensabili fluttuano indisturbati sulle nostre teste.

Siamo andati alla ricerca delle cose più strane finite in orbita e mai tornate indietro.

UNA MACCHINA DI LUSSO

Il 6 febbraio 2018 il miliardario Elon Musk ha deciso di lanciare nello spazio la sua Tesla Roadster color rosso ciliegia con alla guida un manichino vestito da astronauta chiamato Starman. Una volta fuori dall’atmosfera, il guscio del Falcon Heavy, il razzo spaziale più potente ad oggi in uso utilizzato per la missione, si è aperto per far uscire l’auto che è stata immortalata qualche giorno dopo in uno scatto surreale.

Non sappiamo che fine abbia fatto la lussuosa automobile in conseguenza dell’esposizione all’ambiente spaziale. Essa potrebbe essere stata distrutta dall’impatto dei micrometeoriti presenti nell’esosfera o in ogni caso potrebbe essersi deteriorata.

Dopo il lancio, il ricco proprietario pubblicò la foto di uno dei componenti elettronici della sua Tesla Roadster su cui era scritto “fatto sulla Terra da umani”. Chissà se mai qualcuno avrà letto il suo messaggio!

LA COSTITUZIONE ITALIANA

Il 23 ottobre 2007 Paolo Nespoli parte per la sua prima missione spaziale. È a bordo dello Space Shuttle Discovery e il “GO” subisce diversi rallentamenti che generano non poche tensioni. Ma alla fine i motori si accendono, la terra trema e il lancio avviene. Nel giro di otto minuti l’equipaggio è già in orbita.

Secondo quanto rivelato in un discorso dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Nespoli aveva portato con sé una copia della Repubblica Italiana da lasciare nello spazio. Un grande esempio di patriottismo, non c’è che dire.

Ma non è tutto! A bordo del razzo su cui viaggiava, vi era anche l’originale di una spada laser utilizzata durante le riprese di “Guerre Stellari”, anch’essa lasciata in orbita per celebrare i trent’anni della pellicola diretta da George Lucas.

UN DISTRIBUTORE DI COCA COLA

La Coca Cola è stato il primo soft drink a essere bevuto nello spazio. Accadde il 12 luglio 1985 quando gli astronauti dello Space Shuttle Challenger bevvero Coca Cola in orbita da una lattina realizzata appositamente per sfidare l’assenza di gravità, la “Space Can”. 

Il secondo viaggio spaziale per Coca Cola Space Can avvenne sei anni dopo, nel 1991, a bordo della stazione spaziale Mir. Nel 1995 poi fu la Diet Coke ad andare in orbita e per la prima volta a bordo della navetta spaziale Discovery venne utilizzato un distributore di bevande, il Coca‑Cola Space Dispenser/Monitor.

Nel maggio dell’anno successivo un altro dispenser pieno di Coca Cola, Diet Coke e Powerade è stato lanciato in orbita e vaga ancora oggi (forse) nello spazio. Chissà che qualcuno non abbia gradito!

Foto in evidenza: oggetti spaziali

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