CULTURA

GIALLO: CURIOSITÀ SUL COLORE PIÙ UTILIZZATO DAI BAMBINI E DAL GENERE POLIZIESCO

Riccardo Falcinelli, noto designer italiano, ha affermato:

Nella società delle immagini il colore informa come nelle mappe. Seduce, come in pubblicità. Narra, come al cinema. Gerarchizza, come nelle previsioni del tempo. Organizza, come nell’infografica. Valorizza, come nei cosmetici. Distingue, come negli alimenti. Oppone, come nella segnaletica stradale. Si mostra, come nei campionari. Nasconde, come nelle tute mimetiche. Si ammira, come nelle opere d’arte. […]

Ispirati da questa affermazione, abbiamo scelto un colore e ve lo abbiamo raccontato.

Giallo. È il colore più luminoso dello spettro visibile ed è il più evidente di tutti i colori dall’occhio umano.

L’etimologia del termine ha origine  dalla radice indoeuropea ghel, che significa gridare. Se consideriamo la parola in inglese “yellow” , che deriva dal verbo “to yell” traducibile con urlare, si sottolinea la capacità del giallo di saper evidenziare qualcosa.

Il colore giallo è identificativo del sole, fonte di luce e calore. Nella psicologia infantile è il colore maggiormente utilizzato dai bambini per realizzare i disegni.

Tra i tratti positivi dati dal colore giallo ci sono l’ottimismo, l’entusiasmo, la sicurezza, l’originalità, la saggezza, il pensiero analitico, la creatività, il divertimento. Ma il colore giallo rappresenta anche tratti negativi: impulsività, egoismo, pessimismo, codardia.

A proposito di rappresentazioni negative, non è un caso probabilmente che venga utilizzato per indicare un genere letterario e cinematografico oscuro: Il genere giallo.

Il termine giallo indica il racconto poliziesco, che ha al centro della vicenda un delitto o un altro crimine su cui indaga un investigatore. In altri paesi viene chiamato poliziesco, mentre in Italia si chiama in questo modo a causa del colore scelto per le copertine dell’editore Arnoldo Mondadori che, nel 1929, pubblicò la prima collana di questo genere.
La storia gialla si sviluppa lungo il percorso delle indagini condotte a un investigatore che, con logica e intuito, va alla ricerca del colpevole e del suo movente- cioè della ragione che lo ha condotto a compiere quel crimine- per assicurarlo alla giustizia.

I gialli si svolgono in epoche, passate o contemporanee, facilmente riconoscibili attraverso gli elementi che compaiono nel racconto. I luoghi sono reali o verosimili, aperti o chiusi, la loro descrizione dà al lettore l’impressione di essere sulla scena, di partecipare all’indagine.

Importanti tecniche di coinvolgimento sono:

  • La suspense, cioè il colpo di scena, il finale a sorpresa;
  • Il flashback, cioè la tecnica del “racconto all’indietro” tramite la ricostruzione dei fatti già accaduti;
  • Il climax, cioè la rapida successione di fatti, carichi di tensione che portano alla fine della storia e alla risoluzione del caso.

Il finale è a sorpresa.

Ma siete proprio sicuri?!

In realtà la soluzione del caso è stata sempre sotto ai nostri occhi e al termine della lettura chiudiamo il libro con il sorriso di quell’inattesa sorpresa e siamo subito pronti a una nuova ed emozionante indagine!

Io l’ho visto- disse Poirot- con gli occhi della mente si vedono molte più cose di quel che non si veda con gli occhi del corpo. Basta appoggiarsi indietro, nella poltrona, e chiudere gli occhi … 

EDITORIALE N.93

In questo 93° numero di Metis Magazine abbiamo voluto affrontare un tema ”colorato” e cupo allo stesso tempo. Il giallo: dalle caratteristiche di un colore tanto amato dai bambini, osannato nell’arte e sinonimo di un genere letterario e cinematografico oscuro come quello poliziesco.
Lo abbiamo fatto trattando l’argomento a 360°, con i nostri articoli di approfondimento, le interviste esclusive e le immancabili rubriche. Non mancheranno anche nuove curiosità sul Natale ormai alle porte.
Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni, vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Dicembre.
Buona lettura

@copyright foto copertina

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