CULTURA

IL GIALLO NELL’ARTE DA VAN GOGH A KLIMT

Simbolo di energia, luce, forza e positività, il colore giallo ha assunto diversi significati nella storia dell’arte e in modo particolare questa tonalità ha prevalso, maggiormente, nelle opere di Gauguin, Klimt e Kandiskij.

Il giallo: colore primario

Il giallo è un colore primario. In pittura, si definiscono colori primari quelli che non si possono ottenere dalla mistione di altri colori. I colori primari sono giallo, blu e rosso. Il giallo è un colore luminoso: trasmette gioia, allegria, entusiasmo e ottimismo. Esprime vivacità e dinamismo. E’ il colore del sole, del calore, della luce, della vita e vitalità, della energia.

Paul Gaugin, Il cristo giallo

Inizialmente Gaugin si avvicina alla pittura impressionista ma già dal 1888 si possono vedere dei cambiamenti nel suo modo di dipingere e nell’utilizzo di colori primari: rosso, giallo, blu. Fra le forme artistiche alle quali il pittore fu sensibile è certamente da ricordare la pittura giapponese, a quei tempi di moda per le numerose stampe a colori che circolavano in Europa. Il Cristo giallo riassume queste idee. Il dipinto raffigura delle donne bretoni nei loro costumi tradizionali, in ginocchio ai piedi della statua del crocifisso. In lontananza si intravedono  le colline gialle e le chiome rosse degli alberi. Il Cristo, contornato di verde e nero, è giallo. Il giallo del Cristo ha un valore simbolico, allude alla luce della fede e alla capacità di rasserenare l’animo.

Gustav Klimt, Giuditta

In Giuditta, dipinto del 1901, il soggetto biblico è decisamente posto in subalternità, mentre il corpo seminudo dell’eroina, appena coperto da un velo violaceo con ornamentazioni dorate, è un inno alla bellezza femminile.Giuditta, se ne sta immobile, con gli occhi socchiusi e le labbra appena dischiuse, in atteggiamento di sfida, mostrando la testa di Oloferne. Non c’è linea di contorno: il corpo di Giuditta, come pure il suo abito velato, sfuma dolcemente e quasi si confonde con lo sfondo. Quello che emerge nell’opera, oltre all’uso sapiente del colore e del disegno, è il fondo dorato, tipico dell’arte bizantina. Klimt studia la linea bizantina e la modella in base alle esigenze del tempo.

Van Gogh, I girasoli

I Girasoli sono una serie di dipinti ad olio su tela realizzati tra il 1888 e il 1889 dal pittore olandese. Tra i soggetti preferiti dal pittore, sono oggi tra le sue opere più riconoscibili e note presso il grande pubblico. Il giallo per Van Gogh era come l’oro per Gustav Klimt. Secondo alcuni studiosi, l’utilizzo costante di questa tonalità nelle sue opere, era dovuta, all’abuso che faceva dell’assenzio: questo liquore agiva sul suo sistema nervoso, provocando delle allucinazioni e la xantopia, ovvero la visione gialla degli oggetti.

Joan Mirò, L’oro dell’azzurro

L’opera, esposta presso la Fundació Joan Mirò di Barcellona, è composta da forme organiche e segni. Alcune zone ovali, nere e colorate, oltre alla centrale blu, sono dipinte sulla superficie della tela, circondate da un fondo giallo brillante che condiziona l’intera composizione. La pittura di Miró tende all’astrazione; tuttavia nelle variopinte forme fantastiche tra loro accostate, permane quasi sempre una traccia del reale: un occhio, una mano, la luna.

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