INTERVISTA A DANILO FILIPPO BARBARINALDI DI STRANE NUVOLE, LA CULTURA DEL FUMETTO A MATERA

Ridare voce agli eroi e alle eroine dei fumetti, promuovere la cultura del fumetto tra i ragazzi attraverso mostre, laboratori, momenti di condivisione e lettura, questo è l’obiettivo dell’associazione Strane Nuvole di Matera; Danilo Filippo Barbarinaldi ci racconta in questa intervista la sua passione e come questo interessante e originale progetto ha avuto inizio.

Ciao Danilo, grazie per aver accettato l’intervista per Metis Magazine! Puoi raccontarci della tua passione per il fumetto e dell’origine del progetto Strane Nuvole?

Come tanti della mia età sono cresciuto guardando valanghe di cartoni animati in TV, con la differenza che riproducevo ciò che vedevo nei disegni e con pupazzetti di plastilina. Poi, durante le scuole medie, ho scoperto i fumetti andando a trovare un cugino universitario a Siena. Un suo coinquilino leggeva L’uomo Ragno e ,dopo tanta insistenza, ed una diecimila lire in tasca, mi accompagnò presso un negozio di fumetti. Di ritorno da quel viaggio ho scoperto che ogni edicola di Matera aveva fumetti americani, italiani e sempre più manga; erano gli anni novanta e da allora è iniziato tutto.  L’ Associazione Strane Nuvole nasce fra il 2009 ed il 2010, mettendo insieme esigenze personali e non. Avevo appena condotto un primissimo corso di fumetto presso la mediateca di Matera e volevo continuare l’esperienza gestendola diversamente. Il negozio di fumetti della città aveva appena chiuso e non ero l’unico ad avere l’esigenza di acquistare prodotti editoriali introvabili in edicola; il mercato si stava già spostando e assieme a Peppe Pecora, con cui ci scambiavamo pezzi delle nostre collezioni, era da tempo che si fantasticava di organizzare proiezione di anime, ma ci mancava lo spazio… E così è iniziata l’avventura.

Perché secondo te è importante diffondere la cultura del fumetto?

Il fumetto è nato sui quotidiani americani alla fine dell’Ottocento, mentre in Europa due fratelli francesi davano vita alle fotografie. Da allora si è diffuso in tutti gli altri media possibili quali la radio, il cinema, la televisione e il web e in tanti paesi del mondo come Francia, Italia, Giappone, Argentina, per citarne solo alcuni. La cultura POP internazionale in cui viviamo, dagli inizi degli anni 2000, è intrisa di “derivati” del fumetto, dimenticandone spesso le origini che è un po’ come apprezzare il frozen yogurt senza avere idea di cosa sia una mucca.

Tra le attività che avete portato avanti con Strane Nuvole qual è stata quella che secondo te ha avvicinato di più il pubblico alla cultura del fumetto?

Senza ombra di dubbio i laboratori: oggi i ragazzini di 9/11 anni conoscono i personaggi della Marvel, guardano un sacco di Anime giapponesi e per questo sono desiderosi di disegnare delle storie, però la maggior parte di loro ha letto a stento un Topolino o un Manga. In generale negli anni le cose sono molto cambiate da questo punto di vista perché anni fa la nostra biblioteca, o sarebbe meglio dire fumettoteca, attraeva molto di più rispetto ad oggi. Lo so che sembro un boomer a dire queste cose, ma le piattaforme di streaming ed in generale la diffusione dell’uso di internet tramite gli smarthphone stanno rendendo la lettura obsoleta, quindi i ragazzi scoprono i fumetti mentre imparano a farli.

Se ti venisse chiesto di realizzare un fumetto su Matera, che storia racconteresti?

Uno l’ho già realizzato (I Misteri di Hidrya) ed era a vocazione divulgativa. In questo periodo sto scrivendo un horror ambientato a Matera da proporre ad un editore indipendente. Quindi per risponderti direi che vorrei raccontare aspetti insoliti inusuali questa città, rispetto a quelli che sono ormai divenuti comuni.

Cosa significa leggere un fumetto e che tipo di legame c’è con il cinema?

Come accennavo prima fumetto e cinema sono “fratelli”. Negli anni si sono influenzati in continuazione. Il fumetto ha imparato dal cinema e viceversa; Alfred Hitchcock faceva un largo uso di storyboard artist, che spesso erano fumettisti, per visualizzare le scene. Dopo la pandemia sembra che i cinecomics sono gli unici in grado di riempire le sale e mantenere in vita le case di produzione, che non si sono completamente votate allo streaming. Il fumetto, rispetto al cinema, richiede uno sforzo, una partecipazione del fruitore e per questo è più vicino alla letteratura che alla produzione cinematografica. Negli ultimi anni ha conquistato uno spazio nelle librerie e quindi nella cultura letteraria. In Italia ci abbiamo messo tanto, perché credo che ci portassimo ancora il peso di Aristotele, ma le nuove generazioni cresciute a manga più che a comics, hanno imparato dalla cultura orientale che testi e immagini insieme sono un’esperienza di lettura sinestetica unica e inimitabile.

Cosa ti piacerebbe diventasse Strane Nuvole in futuro?

Difficile dirlo perché le associazioni hanno una vita che dipende dalle esigenze personali di chi l’ha fondata. Vorrei che Strane Nuvole diventasse sempre di più un punto di aggregazione per tutti gli appassionati di fumetto, sia lettori sia  autori. Per scendere dalla dimensione dei desideri ed andare al concreto posso dire che al momento c’è in atto una partnership con la cooperativa Synchronos, che gestisce la Casa di Ortega, per organizzare altre mostre. Ci sono i “cugini” Gli Audaci, con cui stiamo già organizzando attività materiali e on-line. Stiamo cercando di differenziare i laboratori proponendo anche corsi di scrittura e illustrazione oltre al fumetto e magari da settembre prossimo si parte. In fine c’è in pentola l’idea di una Fanzine, che magari potrebbe diventare l’aggregatore naturale di tutti i fumettisti lucani.

Grazie Danilo per averci portato alla scoperta di Strane Nuvole! Sapere che esiste uno spazio a Matera di divulgazione e diffusione della cultura del fumetto è un’opportunità per appassionati e ragazzi che hanno desiderio di esplorare, conoscere e sperimentare un nuovo linguaggio. Invitiamo i nostri lettori a seguirvi e lasciamo qui il link per chi fosse interessato a diventare socio di questa fantastica community!

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