CULTURA

5 ATTORI PENTITI DI AVER RIFIUTATO RUOLI DIVENTATI CULT

Numerosi attori hanno ripudiato, col tempo, i ruoli che li hanno resi iconici.

Ad esempio Carrie Fisher, l’indimenticata principessa Leila nella saga di “Star Wars“, ha dichiarato nella sua autobiografia “The Princess Diarest” di aver sempre detestato l’hype che si è creato attorno a quel suo personaggio, mitizzato e serializzato in action figures, articoli da collezione e persino bambole gonfiabili. L’ ombra di Leila l’ha inseguita per oltre quarant’anni, scrive, “come un odore vago”. Eppure ci sono attori che si sono pentiti, al contrario, di non aver accettato dei ruoli in film che poi sono diventati dei veri e propri cult.

È stato infatti a seguito di un loro no che la parte è andata effettivamente a un secondo (o a volte, addirittura terzo) attore che ha poi goduto del successo finale al botteghino. Come nella vita, perciò, anche nel Cinema scegliere bene tra accettare o meno una parte può cambiare il corso del proprio destino e anche del pubblico che sicuramente si ritroverebbe di fronte a un film totalmente diverso a seconda della forza interpretativa dell’attore protagonista.

Le motivazioni di questi grandi rifiuti possono essere stati molteplici. Spesso alcuni attori sono stati costretti a rifiutare grandi parti perché magari avevano già un contratto filmato con un’altra casa di produzione, come Matt Damon che ha rinunciato al ruolo da protagonista del kolossal “Avatar” di James Cameron perché impegnato sul set di “The Bourne Ultimatum” o Ben Barnes che ha dovuto rinunciare al ruolo di Edward Cullen in “Twilight” perché vincolato alle riprese di “Le cronache di Narnia-Il principe Caspian“.

Un’altra motivazione di alcuni no è legata a situazioni particolari che hanno condizionato la decisione, come quando Nicole Kidman è stata costretta a rifiutare il ruolo principale in “The Reader” perché all’epoca incinta o Angela Bassett e Molly Ringwald che ritenevano che interpretare una prostituita in rispettivamente “L’ombra della vita” e “Pretty Woman” sarebbe stato troppo umiliante per loro.

Ci sono attori poi che non si sono sentiti pronti a partecipare a delle produzioni dall’acclamato eco mediatico (e questo è il motivo per il quale James Bond non ha assunto le sembianze di Hugh Jackman in “Casino Royale“) o che non riuscendo a rendere l’essenza di un personaggio durante lo screen test sono stati licenziati subito dalle major (come Robert Redford ne “Il laureato“).

Spesso molti hanno rinunciato semplicemente perché non credevano che quel film sarebbe avrebbe avuto successo al botteghino. A non aver intuito le potenzialità di una sceneggiatura troviamo attori del calibro di Tom Hanks per “Jerry McGuire” e John Travolta e Bill Murray per “Forrest Gump“.

Potreste perciò immaginare “Il Gladiatore” con le fattezze di Mel Gibson, Gwyneth Paltrow come Rose in “Titanic“, Bruce Willis al posto di Patrick Swayze in “Ghost” o Clarice ne “Il silenzio degli innocenti” col volto di Michelle Pfiffer? E ancora Meg Ryan in “Pretty Woman” o Sandra Bullock in “Million Dollar Baby“? E poi chissà come sarebbe stata l’interpretazione di Leonardo di Caprio al posto di Christian Bale in “American Psycho“!

Ecco allora a voi i 5 attori famosi pentiti di aver rifiutato dei ruoli che li avrebbero resi iconici:

Nicholas Cage – Il signore degli Anelli

L’attore Nicolas Cage è famoso per la sua corposa cinematografia eppure anche lui ha deciso di rifiutare un ruolo che avrebbe sicuramente consolidato la sua carriera: quello di Aragorn ne “Il Signore degli Anelli“ di Peter Jackson.

Le motivazioni di questo rifiuto erano personali cioè che l’attore non desiderava stare lontano dalla famiglia troppo a lungo, visto che le riprese previste per la trilogia si sarebbero ambientate in Nuova Zelanda per un totale di 485 giorni. Cage, però, sembra aver preso il successo planetario della trilogia tolkeniana in celluloide sportivamente, tanto da aver dichiarato che:

«La particolare è che io posso guardarli questi film, godermeli come fa il pubblico: non mi piace guardare i miei film, quindi genuinamente provo gioia e felicità nel guardarli, soprattutto Il Signore degli Anelli».

Una piccola curiosità riguarda Viggo Mortensen; anche l’attore stava per rifiutare di interpretare di Grampasso, il personaggio che l’avrebbe reso immortale, ma è stato poi convinto dalla troupe alla fine ad accettare.

Jennifer Lawrence – Twilight

Nell’immaginario collettivo la diafana protagonista di “Twilight” ha di certo il volto  Kristen Stewart. Ma è stato dichiarato che l’attrice è stata la seconda scelta del regista, a seguito del rifiuto alla partecipazione del film del premio Oscar Jennifer Lawrence, con grande disappunto dell’autrice dei libri culto e produttrice della trilogia, Stephanie Meyer. Con la solita sincerità che la contraddistingue, la Lawrence ha ammesso di non aver brillato per bravura durante le audizioni:

«Non sapevo davvero di cosa si trattasse. Ti danno da visionare solo cinque pagine e poi sembrano dirti ‘Recita, scimmia!’. Quando il film è uscito ho pensato ‘Maledizione!’».

Jennifer Lawrence ha inoltre aggiunto di non essere mai stata gelosa della sua collega ma di avere un unico rammarico: quello di non aver passato le audizioni per il ruolo di Alice di Tim Burton:

«Ciò che mi ha realmente ‘ucciso’ è stato non riuscire ad ottenere il ruolo di Alice nel film di Tim BurtonE’ stato un avvenimento che mi ha lasciato profondamente affranta.»

Joaquin Phoenix e Mark Wahlberg – I segreti di Brockback Montain

Ennis e Jack, i personaggi dell’acclamato “I Segreti di Brokeback Mountain” di Ang Lee, avrebbero in realtà potuto avere fisionomie completamente diverse: Mark Wahlberg al quale venne proposto il ruolo di Ennis, successivamente andato a Heath Ledger) e Joaquin Phoenix, nella parte di Jake Gyllenhall.

Wahlberg ha confessato di aver rifiutato il ruolo per una ragione ben precisa:

«Ero rimasto terrorizzato da quanto il film fosse descrittivo in maniera profonda ed è per questo che ho declinato l’offerta.»

Phoenix ha invece smentito questa notizia definendola una stupida diceria perché assicura di non esser mai stato contattato direttamente dal regista per contrattare sulla sua partecipazione al film che avrebbe sicuramente accettato.

Will Smith – Matrix

Uno dei più celebri rifiuti di sempre per un ruolo poi diventato iconico è stato quello di Will Smith per il ruolo di Neo, il protagonista della quadrilogia delle sorelle Wachowski “Matrix.

Le ragioni di questa decisione dipendono dal fatto che l’attore ha candidamente ammesso di non aver capito il senso del film. Dopo, però, averlo visto, adesso anche per lui risulterebbe difficile immaginare Neo senza l’impassibile espressione di Keanu Reeves:

«Keanu era perfetto, Fishburne era perfetto. Se lo avessi fatto io, Morpheus avrebbe dovuto essere bianco: in quel caso avrebbero chiamato Val Kilmer. Se lo avessi fatto io avrei incasinato tutto, avrei rovinato Matrix. Così ho fatto un favore a tutti!»

Jack Nicholson – Il Padrino

Ma il “vil rifiuto” più iconico della Storia del Cinema è sicuramente quello dell’immenso attore  Jack Nicholson che si è potuto permettere di dire no a l regista Francis Ford Coppola per i panni di uno protagonisti più famosi dei film: Michael Corleone ne “Il Padrino”, il famoso ruolo di Michael Corleone. La parte è poi andata all’altrettanto talentuoso Al Pacino eppure noi non possiamo ancora adesso farci subissare dai “what if“!

(Copyright immagine in evidenza)

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