ATTUALITÀ

Matteo Renzi e la “buca di Maspero”

Di solito si dice: «La politica non è il calcio ed il calcio non è politica», quasi a dire che per comprendere le dinamiche dell’una sono inutili le metafore che abbiano a che fare con l’altro. Eppure, nel teatrino della politica, spesso caratterizzato da polemiche sterili, il parallelismo col mondo pallone si rivela a volte cucito su misura. Così, la scia degli eventi di queste settimane, con la sempre crescente tensione tra Matteo Renzi e alcune parti dell’elettorato (di cui ambientalisti e magistrati sono solo gli ultimi ndr), sembra riportare ad un episodio calcistico, accaduto nel 2001 durante un derby di Torino.

In quell’occasione, dopo una partita che aveva visto i granata in rimonta sulla Juventus tre gol, venne fischiato un rigore a favore dei bianconeri. Mentre le due squadre accerchiavano l’arbitro di fronte l’area di rigore per le proteste, nell’indifferenza generale un centrocampista del torino, Riccardo Maspero, scavava una piccola buca sul dischetto così che, il rigorista, avrebbe avuto ben poche possibilità di segnare. Certo, la buca di Maspero non era in grado di far male a nessuno, all’apparenza: ma quel furbo e piccolo gesto, riuscì a mandare per aria un pallone che diversamente sarebbe entrato in porta, traducendosi in uno sgambetto pesante alla più forte Juventus. Ecco allora il collegamento con il panorama politico. Se da un lato Matteo Renzi sembra ben incarnare, metaforicamente, la Juventus, d’altro canto, si nota un costante aumento di “Maspero” che, dentro e fuori le aule del Parlamento, scavano buche sul dischetto del Premier. Tutto ciò assume una valenza ancora maggiore nell’ottica del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale, voluta dal Governo, che è caricato da Renzi quasi come si trattasse di un referendum sul suo Governo. Ma il Premier non sembra mai aver dato troppo peso alle dinamiche di avversari ed oppositori, minimizzando questi ultimi e spesso rincarando, con attacchi frontali e totali, anche ad organi dello Stato. La narrazione è ben nota: i gufi, i “rosiconi”, i professionisti del no e, ultimi della serie, i professoroni: epiteto lanciato ai costituzionalisti che hanno siglato una lettera per invitare al “NO” alla consultazione.

maspero

Appare chiaro, allora, che il rischio per Renzi è al momento quello di trovarsi il sentiero disseminato di mine, o per dirla con l’esempio “di buche di Maspero”, ciascuna piantata lì da un pezzo di paese che rema contro il Premier e che potrebbe determinarne la caduta. In fondo, la storia di Davide e Golia è ancora comune a tutte le epoche ed il fatto che essa sia giusto qualche decina di secoli risalente nel tempo, non diminuisce di certo il rischio per il Golia di turno di vedersi ancora una volta, come da adagio, sgambettato dal più piccolo rivale. Proprio come accaduto quella domenica per effetto della buca di Maspero alla Juventus.

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