ECONOMIA

LO STRANO CASO TIGER

C’è un luogo in cui è possibile trovare qualunque cosa, anche l’oggetto più inutile ed accade che, all’improvviso, esso diventi indispensabile.

Di che posto parliamo?

Di una ormai famosissima catena di negozi di oggettistica danese, Flying Tiger Copenaghen, meglio conosciuta come Tiger , che è presente in ben 28 paesi con 620 negozi e la sua espansione a macchia d’olio non accenna ad arrestarsi.

Dall’ombrello luminoso, alle caramelle e i biscotti danesi, fino ad arrivare a tutto il necessario per la “creazione fai da te” di oggetti, nei negozi Tiger la parola d’ordine è divertimento ed è forse questa, la strategia di marketing maggiormente usata da questo marchio che, di base, dichiara di non avere la minima idea di quale sia il vero segreto del  suo successo.

 

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Lennart Lajboshitz

 

Il fondatore di Tiger, Lennart Lajboshitz, ha aperto il suo primo negozio all’eta di 36 anni. Precedentemente vendeva ombrelli nei mercati di Copenaghen, avendo smesso di studiare all’età di 16 anni, non ha mai acquisito nessuna formazione manageriale o gestionale.

Ha chiamato il suo primo negozio “Zebra”, ne apre un altro poco dopo e in occasione della partenza per una vacanza in famiglia, Lennard ne affida la gestione alla compagna di suo fratello. La donna comincia a chiamarlo di continuo, facendo confusione con i prezzi degli oggetti in vendita e a quel punto, Lennard, le dice di prezzare tutto con una cifra standard, che nello slang danese suona così: “tier”, unità di misura che equivale a 10 corone (circa un euro).

Da qui nasce il nome Tiger.

 

 

 

L’azienda non opera in franchising e la sua espansione è avvenuta attraverso il sistema della partnership commerciale e la gestione diretta su aree territoriali.

Oltre al “divertire”, il noto brand punta all’emozionare il cliente, acquistando prodotti a costo molto basso e personalizzandoli in maniera giocosa e originale.

“Quello che sappiamo fare meglio è prendere un oggetto funzionale e trasformarlo in uno emozionale”, sostiene Lennart, il quale non ama molto lo stare in ufficio ma preferisce, piuttosto, calarsi nella vita reale, visitando i punti vendita e monitorando i gusti e le tendenze degli acquirenti.

genericstoreEntrando in un negozio Tiger, si possono notare i colori nordici, pavimenti in legno chiaro e strutture completamente bianche, che danno grande risalto ai coloratissimi prodotti in vendita.

Gli store si sviluppano su un unico piano per non risultare dispersivi e il cliente è accompagnato lungo un percorso guidato, stile labirinto, così da poter vedere tutti i prodotti presenti all’interno del negozio, che spesso risultano talmente accattivanti da spingere all’acquisto d’impulso.

La musica di sottofondo è divertente, i colori vivaci e sicuramente, Tiger, punta a rendere piacevolissima e rilassante la permanenza (che in media è di 15 minuti) nei suoi store.

 

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Cosa potete trovare all’interno di un punto di vendita Tiger?

Dalle cartoline di auguri, agli zerbini, ai marshmallow, alle lavagnette, ai cerotti coloratissimi e persino cassieri dall’aspetto eccentrico, capaci di giocare con le pistole ad acqua per pubblicizzare il prodotto e spingere all’acquisto in una maniera non convenzionale.

Ogni mese ai prodotti continuativi se ne aggiungono 300 sempre nuovi, così da dare al cliente l’impressione di non essere sempre nello stesso posto.

 

 

 

 

Molto particolare è la scelta del noto brand danese, di essere un “offline retail brand” e cioè di ricorrere ben poco alla comunicazione pubblicitaria digitale investendo, invece, molte energie nella pubblicità in store, e cioè all’interno dei negozi, tramite vetrine accattivanti capaci di attrarre gente e di dar vita ad un passaparola anche mediatico da parte dei clienti.

La fama di Tiger l’ha preceduta e quindi la comunicazione pubblicitaria a tratti risulta essere quasi superflua, anche se il prossimo step che il brand intende fare è avere qualcosa da dire e dunque l’attuare uno storytelling a tutto tondo, provando a comunicare meglio i propri prodotti.

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Copyright foto:

https://www.linkedin.com/company/tiger-uk

http://www.standard.co.uk/lifestyle/london-life/roaring-success-meet-lennart-lajboschitz-the-danish-entrepreneur-behind-tiger-10343118.html

http://it.flyingtiger.com/it-it/store%20locator

 

 

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