I CINESI DI SECONDA GENERAZIONE

Chi sono i cinesi di seconda generazione? Sono ragazzi nati, e/o cresciuti, in Italia da genitori nati in Cina o trasferitisi nel Bel Paese, o addirittura già figli di genitori nati in Italia ma con origini cinesi. Per intenderci sono coloro che rientrano nella fascia dei “Nuovi italiani”.

Hanno attività economiche, alcuni anche una famiglia, pagano le tasse, eppure non hanno lo stesso status di chi, italiano, lo è per sangue. Chiedono di diventarlo non per accedere ai servizi, già garantiti dal welfare italiano, ma per essere cittadini completi e per esserlo anche agli occhi dello Stato, perché la maggior parte di loro cittadino italiano già si sente, soprattutto per chi è nato in Italia, ha studiato in Italia e, addirittura, padroneggia meglio la lingua italiana di quella cinese.

Buona parte dei giovani cinesi residenti in Italia è arrivata durante l’infanzia, raggiungendo i genitori dopo che questi hanno trovato un’adeguata sistemazione e stabilità economica, al fine di poter ricongiungere la famiglia nel nuovo paese di residenza. Negli anni il numero di figli nati in Italia è in crescita, ma a questi non viene di fatto riconosciuta l’appartenenza al paese in cui sono nati, poiché i figli di stranieri in Italia, seppur nati entro i confini del paese, vengono ugualmente considerati stranieri.

Ciò che la seconda generazione maggiormente vive è l’identità duale, legata all’incertezza di sentirsi appartenenti più ad una cultura che all’altra. Ma quello che apparentemente può sembrare uno svantaggio, è in realtà un grande vantaggio che oltre a permettere di accrescere il proprio bagaglio culturale, dà la possibilità di vantare esperienze di vita non eguagliabili dai propri coetanei.

Il fatto di poter maturare interessi appartenenti al mondo culturale sia cinese che italiano, permette di sviluppare buone competenze linguistiche e culturali in entrambi i paesi. Questo accresce le possibilità di trovare un buon posizionamento lavorativo, sfruttando la conoscenza di entrambe le culture. Ma per alcuni questa dualità è così forte, che decidono di tornare o scoprire il paese dei propri avi.

Dal 2005 è spontaneamente nata sul web l’associazione Associna, che opera nelle città in cui sono maggiormente presenti comunità di italo-cinesi, ossia: Milano, Prato, Roma, Padova, Genova, Torino, Bologna, Firenze. Oggi l’Associazione rappresenta un punto di riferimento non solo per le seconde generazion, ma per tutti coloro che intendono conoscere più da vicino la cultura cinese e la multiculturalità di ragazzi cresciuti in Italia; come la stessa Associazione annovera nella propria mission:  “Associna si attiva tramite le proprie iniziative nel creare momenti di condivisione e incontro, valorizzando le differenze come ricchezza culturale. Associna opera nel dare voce e rappresentanza alle seconde generazioni italo-cinesi, perché le loro caratteristiche interculturali possano essere valorizzate e messe a disposizione per lo sviluppo di sinergie positive fra la società italiana e quella cinese.”

Quello che, concretamente, l’associazione si propone di fare è valorizzare la naturale propensione alla multiculturalità degli individui di seconda generazione, puntando al superamento delle differenze di entrambe le culture Orientale e Occidentale.

 

Copyright foto: http://wearemad.dk/2017/01/23/weekend-getaway-chinatown-milano/

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