CULTURA

LO ZOROASTRISMO: LA RELIGIONE PIÙ ANTICA DEL MONDO

Uno dei pensieri più complessi che la mente umana sia stata capace di articolare all’epoca delle caverne è sicuramente il dilemma esistenziale: perché esisto? E’ la domanda che affligge l’uomo dalla notte dei tempi. Nei secoli lo ha spinto a cercare le soluzioni che si presentavano come più logiche rispetto alla realtà storico-sociale a lui contemporanea per uscire vittorioso dal terribile quesito. La religione nelle sue varie forme e sfaccettature rappresenta di sicuro la risposta più gettonata e fu escogitata ben 2700 anni fa!

Lo Zoroastrismo, detto anche Mazdeismo, che significa “Buona Religione”, fu fondato infatti tra gli inizi del I millennio e la prima metà del VI secolo a.C. in una regione del mondo iranico orientale. L’iniziatore era un sacerdote politeista chiamato Zoroastro – da cui il nome del culto che istituì – ma oggi meglio conosciuto come Zarathustra. L’uomo decise un giorno, per qualche motivo sconosciuto al mondo, di rinnegare la fede alla quale aveva dedicato tutta la vita per votarsi ad un Dio nuovo e “Supremo”, Ahura Mazdā (il Saggio Signore), della cui parola si faceva portatore. Diede così origine ad una religione monoteista che però articolò attraverso una prospettiva dualistica.

Il dualismo zoroastriano è di tipo metafisico poiché l’opposizione non è tra spirito e materia ma tra due spiriti: da una parte si trova Mazda, Dio supremo e massima espressione del bene; dall’altro Mainyu, lo spirito malvagio creatore del male. Quest’ultimo ha un potere parallelo ma di segno contrario rispetto all’intelligenza benigna, perché genera la “non-vita”.

Al dualismo ontologico – ovvero che riguarda la sfera dell’essere – corrisponde poi un dualismo etico: l’uomo può scegliere chi dei due seguire. E’ dunque in seno allo Zoroastrismo che è stato lanciato all’umanità il primo esempio riuscito della guerra di tutti i tempi, quella tra il Bene e il Male! Sebbene Mainyu è destinato ad essere sconfitto, infatti, la vita del singolo e della comunità viene scandita da una quotidiana lotta interiore tra le due forze. Tutto ciò che vive tra l’altro lo fa in una duplice esistenza, attraverso una creazione ideale (menog) e una realtà concreta (geting).

Lo stesso ordine universale segue, secondo Zaroastro, le vicende si rivalità tra i due spiriti: separati in una fase iniziale sarebbero stati costretti alla mescolanza a causa dell’assalto del Male alle creazioni del Bene e sicura appare una separazione conclusiva con la sconfitta dello Spirito maligno.

Mazda è aiutato da sei entità nella sua continua contesa con il nemico: fuoco, acqua, metallo, terra, piante, bovini. Simbolicamente esse rappresentano altrettante virtù: verità, integrità, potere, devozione, immortalità, buon pensiero. Dal canto suo Mainyu si carica dei difetti umani: ignoranza, invidia, brama di potere, menzogna. Gli si attribuisce anche la capacità di conoscere l’avvenire ma solo per quanto riguarda le conseguenze che comporta, senza le cause.

Come da protocollo non possono mancare le schiere di angeli come esercito dello spirito benigno e di demoni per quello maligno!

Le fonti della religione più antica del mondo costituiscono tuttavia un rompicapo per la filologia iranica, perché sono piuttosto recenti. L’Avesta, il libro sacro dello Zoroastrismo, risale infatti al IX secolo d.C., quando venne evidentemente messo per iscritto dopo essere stato tramandato oralmente per molti secoli. La lingua utilizzata è l’avestico – dal quale prende il nome il testo – di matrice antico iranica. Anche essa, d’altro canto, contribuisce a creare un’atmosfera di devozione arcaica e intrappolata nel tempo attorno allo Zoroastrismo.

Dietro la religione più antica del mondo si nasconde poi una leggenda particolare e accattivante: quella del fuoco di Zarathustra. Il culto degli zoroastriani ha infatti luogo nel “Tempio del fuoco” un edificio di pianta quadrata con al centro una piattaforma di pietra che funge da piedistallo ad un urna di metallo, nella quale arde una fiamma alimentata dai sacerdoti-guardiani durante tutto il giorno e la notte. Essa simboleggia la presenza divina e viene usata per rituali complessi di purificazione. I templi dello Zoroastrismo sono in tutto otto, il più antico dei quali si trova ad Udvada (India) e pare bruciare ininterrottamente da più di mille anni!

Antonella Fortunato

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